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Ethereum in fiamma: ETH supera Bitcoin nel Q3

ETH raggiunge nuovi massimi mentre Bitcoin rallenta: gli investitori puntano su DeFi, altcoin e asset tokenizzati in quello che CoinGecko definisce un cambio epocale.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
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Ethereum in fiamma: ETH supera Bitcoin nel Q3
Il terzo trimestre del 2025 ha segnato una trasformazione profonda negli equilibri del mercato delle criptovalute, con un protagonista inatteso a rubare la scena. Mentre Bitcoin si è preso una pausa dopo aver toccato nuovi massimi a luglio, è stato Ethereum a guidare la corsa, trainando con sé un'ondata di interesse verso altcoin, protocolli DeFi e una nuova generazione di asset tokenizzati. Secondo l'analisi di CoinGecko, questa dinamica rappresenta uno spostamento strutturale nelle preferenze degli investitori, capace di ridefinire gli equilibri del settore.

Il valore complessivo del mercato crypto è cresciuto di oltre mezzo trilione di dollari, segnando il secondo trimestre consecutivo di espansione significativa. Tuttavia, a differenza dei cicli precedenti, questa volta Bitcoin non ha guidato la carica. Gli investitori hanno preferito puntare su Ethereum e altri token ad alta capitalizzazione, cercando opportunità al di là della criptovaluta più consolidata.

A luglio sembrava che Bitcoin avrebbe nuovamente dettato il ritmo del mercato. Il suo prezzo aveva raggiunto nuovi record all'inizio del trimestre, sostenuto dall'interesse al dettaglio e dai flussi istituzionali attraverso i fondi negoziati in borsa spot (ETF). Ma a settembre lo scenario era completamente cambiato: mentre Bitcoin si raffreddava, Ether si infiammava.

Una combinazione di fattori ha spinto ETH verso un nuovo massimo storico prima di un successivo assestamento. La domanda tramite ETF, l'interesse crescente per gli asset del mondo reale tokenizzati e l'attenzione rinnovata da parte delle tesorerie aziendali hanno creato le condizioni per questa impennata. Gli analisti di CoinGecko identificano questo cambio di focus come uno dei trend più caratterizzanti del trimestre.

Bitcoin ha perso terreno mentre Ethereum conquistava gli investitori

L'attività di trading, in calo per due trimestri consecutivi, è tornata prepotentemente in crescita. I volumi spot sono aumentati sia sugli exchange centralizzati che su quelli decentralizzati. Ma ciò che davvero conta non è solo l'entità di questi volumi, bensì la loro destinazione. Le meme coin, considerate a lungo marginali, hanno fatto un ritorno spettacolare con token come M che hanno scalato le classifiche. Stablecoin come USDe hanno guadagnato terreno, mentre altcoin meno conosciute sono entrate nella top 30 per capitalizzazione di mercato.

La finanza decentralizzata, che aveva perso visibilità alla fine del 2024, ha riconquistato l'attenzione generale. Il valore totale bloccato nei protocolli di prestito e staking è cresciuto in parallelo all'ascesa di Ethereum, dimostrando che l'ecosistema DeFi continua a essere vitale per il settore.

Dietro le quinte si sono delineati cambiamenti strutturali significativi. La quota di Bitcoin sul mercato totale delle criptovalute è diminuita, segnale che l'appetito degli investitori si è spostato verso altre narrazioni. Ethereum ha guadagnato terreno, ma lo hanno fatto anche categorie che avevano faticato a emergere negli anni precedenti, in particolare gli asset tokenizzati.

Una nuova generazione di azioni e obbligazioni on-chain ha iniziato a prendere piede. Protocolli come Ondo e Backed Finance hanno attratto investitori interessati a creare un ponte tra finanza tradizionale e decentralizzata. Questi strumenti rappresentano un'evoluzione importante nell'adozione mainstream delle tecnologie blockchain, offrendo agli investitori istituzionali un punto di ingresso più familiare nel mondo crypto.

Un altro sviluppo interessante riguarda il rapporto di Bitcoin con i mercati tradizionali. Per la prima volta in oltre un anno, il suo andamento si è sganciato dall'indice S&P 500. Questo fenomeno può essere interpretato positivamente, come prova che le criptovalute stanno diventando una classe di asset più indipendente. Tuttavia, riflette anche una frammentazione dell'attenzione degli investitori, sempre più distribuita su diverse opportunità all'interno dell'ecosistema crypto.

Anche il settore del mining ha rispecchiato questi cambiamenti dinamici. L'hashrate di Bitcoin ha raggiunto livelli record e gli ETF focalizzati sui miner hanno registrato rendimenti solidi. Nonostante questi risultati, i riflettori erano puntati altrove: sui token emergenti, sullo slancio di Ethereum e sulla rinascita della DeFi. La narrativa dominante del trimestre ha riguardato la diversificazione e l'espansione del mercato oltre il dominio tradizionale di Bitcoin.

Questa redistribuzione del capitale rappresenta un momento decisivo per il settore. Se Bitcoin ha dimostrato di poter mantenere il suo valore anche senza guidare attivamente la crescita del mercato, Ethereum e l'ecosistema allargato hanno mostrato di possedere la forza necessaria per attrarre nuovi capitali e sostenere l'innovazione. Il terzo trimestre del 2025 potrebbe essere ricordato come il periodo in cui il mercato crypto è maturato davvero, passando dalla dipendenza da un singolo asset a un ecosistema più equilibrato e variegato.

Fonte dell'articolo: www.coindesk.com

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