Il mercato crypto si trova di fronte a un paradosso inaspettato: mentre l'oro ha raggiunto una capitalizzazione monstre di 34 trilioni di dollari con quotazioni sopra i 5.000 dollari l'oncia, Bitcoin (BTC) fatica a riconquistare la soglia psicologica dei 100.000 dollari. A complicare il quadro arriva una notizia che potrebbe ridefinire gli equilibri: Rick Rieder, responsabile del reddito fisso di BlackRock e storico sostenitore del primo asset digitale, è diventato il favorito per succedere a Jerome Powell alla guida della Federal Reserve. Le piattaforme di prediction market Polymarket e Kalshi gli attribuiscono ora oltre il 60% di probabilità di nomina, un dato che ha fatto schizzare le speculazioni su cosa potrebbe significare per il settore crypto.
La posizione di Rieder su Bitcoin è nota da tempo e sorprendentemente bullish per un esponente dell'establishment finanziario tradizionale. Nel 2020 dichiarò apertamente alla CNBC che Bitcoin sostituirà l'oro "in larga misura, perché è molto più funzionale del passarsi lingotti d'oro". Un'affermazione che ora acquista peso considerando il suo possibile ruolo alla Fed. Secondo Geoff Kendrick, responsabile della ricerca sugli asset digitali di Standard Chartered Bank, Rieder "gestirà l'economia in modo espansivo, il che dovrebbe favorire il crypto".
BlackRock, il colosso da trilioni di dollari gestito da Larry Fink, ha guidato l'assalto di Wall Street al mercato crypto nel 2023, ottenendo l'approvazione per il suo bitcoin ETF a inizio 2024. Il prodotto è diventato uno degli ETF in più rapida crescita della storia, accumulando quasi 800.000 BTC per un controvalore di 70 miliardi di dollari. Questo successo ha legittimato Bitcoin agli occhi degli investitori istituzionali, ma paradossalmente non ha impedito la performance deludente dell'asset nelle prime settimane del 2026.
Il contesto macro sta giocando un ruolo cruciale. Il cosiddetto debasement trade – la scommessa sul deprezzamento delle valute fiat – ha spinto gli investitori verso asset scarsi, ma al momento l'oro sta cannibalizzando tutti i flussi. David Morrison di Trade Nation sottolinea come Bitcoin "non riesca a mantenere il momentum rialzista senza nuovi catalizzatori", evidenziando il calo di interesse verso gli ETF spot come fattore frenante. Il prezzo dell'oro è salito del 7% solo nell'ultima settimana, registrando la crescita nominale più forte della storia, mentre BTC arranca sotto i 90.000 dollari.
La narrativa del "dollaro politicizzato" emerge come elemento chiave per comprendere le dinamiche future. Trump ha ripetutamente dichiarato che il suo candidato alla Fed dovrà impegnarsi a tagliare aggressivamente i tassi di interesse, minando di fatto l'indipendenza della banca centrale. Questa pressione politica, secondo Samer Hasn di XS.com, rende "meno attraente detenere dollari come asset rifugio", creando paradossalmente un caso bullish di lungo termine per le criptovalute e gli asset "duri".
I dati sul mercato monetario raccontano una storia affascinante: quando la Fed iniziò a stringere la politica monetaria nel 2022, i fondi del mercato monetario detenevano 5,5 trilioni di dollari. A fine 2025, questa cifra era salita a 7,7 trilioni. Alex Kuptsikevich di FxPro osserva che con il calo dei tassi, questo capitale dovrà trovare nuova allocazione. "Ma dove? Le azioni sono fondamentalmente sopravvalutate e Bitcoin è caduto in disgrazia a causa del calo della volatilità", si chiede l'analista.
La competizione per la guida della Fed vede ancora Kevin Warsh, ex governatore e anch'egli sostenitore del crypto, come secondo favorito con circa il 30% di probabilità. Trump ha mantenuto il suspense, dichiarando a CNBC di essere "sceso a tre, ma siamo scesi a due. E probabilmente posso dirvi che nella mia mente siamo scesi a uno". La Casa Bianca ha liquidato le speculazioni come "inutili" fino a un annuncio ufficiale, ma i mercati sono già in modalità pricing-in.
Rieder aveva già fornito indicazioni preziose a settembre, consigliando agli investitori di detenere Bitcoin insieme all'oro per avere "un po' di zavorra in portafoglio contro il potenziale deprezzamento valutario". Questa visione si sta materializzando, anche se con timing inaspettato: l'oro sta dominando, ma gli analisti crypto ritengono che Bitcoin potrebbe presto recuperare terreno se la narrativa macro si sposterà definitivamente verso la sfiducia nelle istituzioni monetarie tradizionali.
Il mercato si trova in un ambiente di trading ad alto rischio, con segnali di ipercomprato sull'oro a breve termine che vengono però interpretati come opportunità di acquisto nei pullback piuttosto che come rotture di trend. Per Bitcoin, la sfida è riconquistare credibilità come hedge contro l'instabilità istituzionale in un momento in cui la sua volatilità si è paradossalmente ridotta, rendendolo meno attraente per i trader speculativi ma potenzialmente più maturo per l'adozione mainstream.