Un voucher sanitario da 300 euro arriverebbe nel 2027 a chi avrà compiuto 75 anni entro il 2026 e ha percepito pensioni complessive nel 2025 fino a 28.000 euro. La misura è prevista nel disegno di legge di bilancio e deve ancora ottenere l’approvazione del Parlamento.
Chi ne avrebbe diritto?
La carta sarebbe destinata ai pensionati che rispettano insieme il requisito anagrafico e il limite dei trattamenti percepiti. Il perimetro dei beneficiari previsto dall’articolo 53 comprende anche i titolari di pensioni e assegni sociali e delle prestazioni assistenziali espressamente indicate.
- Aver compiuto 75 anni alla data del 31 dicembre 2026.
- Essere titolari di uno o più trattamenti pensionistici obbligatori, di pensione o assegno sociale oppure di pensione o assegno per invalidità civile, cecità o sordità.
- Aver percepito nel 2025 trattamenti complessivamente non superiori a 28.000 euro su base annua.
La soglia riguarderebbe quindi la somma delle prestazioni considerate: per chi riceve più trattamenti, il confronto andrebbe effettuato sull’importo complessivo. Il riferimento temporale previsto è il 2025.
Quanto spetterebbe e per quali spese?
Il beneficio avrebbe un valore di 300 euro, utilizzabile attraverso una carta per acquistare beni e prestazioni sanitarie. Gli acquisti ammessi dovrebbero essere individuati dalle disposizioni attuative.
Le somme assegnate sarebbero escluse dal reddito imponibile del beneficiario e dal calcolo dell’ISEE. Per finanziare la misura è previsto un fondo da 1.645 milioni di euro per il 2027, da trasferire all’INPS, che costituirebbe il limite di spesa.
Da quando sarebbe disponibile?
La carta sarebbe riconosciuta nel 2027, se la disposizione venisse approvata. Il disegno di legge resta in prima lettura alla Camera e il beneficio non è ancora operativo.
Il testo iniziale è stato presentato il 30 ottobre 2026. Dopo lo stralcio di alcune disposizioni, il provvedimento prosegue come disegno di legge C. 3174-bis, assegnato alla commissione Bilancio il 4 novembre 2026.
L’assegnazione apre il percorso di esame in commissione. Importo, destinatari e funzionamento del voucher restano soggetti alle decisioni parlamentari prima dell’approvazione definitiva.
Come si farebbe domanda?
La procedura di accesso dovrebbe essere stabilita con un decreto del ministro del Lavoro, di concerto con il ministro dell’Economia. Il testo esaminato rinvia a questo passaggio le modalità attuative della carta.
Il decreto dovrebbe definire anche le condizioni di accreditamento degli esercizi e delle strutture sanitarie presso cui utilizzarla. Restano quindi da precisare il percorso per ottenere il beneficio e l’elenco delle prestazioni acquistabili.
L’indicazione del 2027 identifica l’anno previsto per il riconoscimento della carta; non stabilisce una data di apertura delle domande o di disponibilità del credito per i beneficiari.
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