Il Trump Media & Technology Group (TMTG) sta attraversando una tempesta perfetta che intreccia perdite milionarie, speculazioni crypto e accuse di conflitto d'interessi. La società che fa capo all'ex presidente Donald Trump ha chiuso il terzo trimestre del 2025 con una perdita netta di 54,8 milioni di dollari, quasi triplicata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre il titolo DJT continua a crollare sui mercati tradizionali. Nel frattempo, le mosse di Trump nel settore delle criptovalute stanno alimentando un dibattito feroce tra chi vede opportunità di adozione mainstream e chi denuncia possibili manipolazioni di mercato orchestrate ai massimi livelli istituzionali.
I numeri finanziari di TMTG raccontano una storia di declino inarrestabile. I ricavi sono scesi del 3,8% fermandosi a soli 972.900 dollari nel Q3, mentre le spese legali sono esplose a 20,3 milioni di dollari in un singolo trimestre. Questo squilibrio drammatico ha provocato un ulteriore calo del 3% delle azioni in after-hours trading, con il ticker DJT che ha perso oltre il 62% year-to-date, chiudendo recentemente a 13,10 dollari. La piattaforma Truth Social, colonna portante del progetto mediatico trumpiano, continua a mantenere opache le metriche degli utenti attivi, lasciando gli investitori nel buio più totale sui fondamentali reali del business.
Parallelamente al tracollo finanziario tradizionale, Trump sta raddoppiando la puntata sul settore crypto con mosse che sollevano interrogativi etici e regolamentari. L'annuncio della U.S. Crypto Strategic Reserve ha innescato un pump di mercato che l'economista Peter Schiff ha definito "il più grande rug pull della storia crypto", accusando l'ex presidente di coordinare post pubblici per favorire insider e chiedendo un'indagine congressuale. La terminologia usata da Schiff non è casuale: nel gergo crypto, un rug pull indica uno schema fraudolento in cui gli sviluppatori abbandonano un progetto dopo aver raccolto fondi, lasciando gli investitori con asset privi di valore.
La controversia si è intensificata quando Trump ha concesso la grazia presidenziale a Changpeng Zhao (CZ), founder di Binance, cancellando la sua condanna del 2023 per violazioni del Bank Secrecy Act. La senatrice Elizabeth Warren ha bollato la decisione come un atto di "pay-to-play", sottolineando i legami tra Binance ed entità collegate a Trump come World Liberty Financial (WLFI) e Dominari Holdings. Questo pattern ricorda dinamiche già viste in precedenti scandali crypto, dove le connessioni politiche hanno offuscato i confini tra regolamentazione e interesse privato.
Nel tentativo di invertire la rotta, TMTG ha annunciato una partnership strategica con Yorkville Acquisition Corp. e Crypto.com per lanciare una venture da 6,4 miliardi di dollari focalizzata su Cronos (CRO). L'obiettivo dichiarato è trasformare TMTG nel maggiore holder pubblico di CRO, replicando la strategia di accumulo che MicroStrategy ha implementato con successo su Bitcoin (BTC). Questa mossa segna un punto di svolta: dalla gestione di una piattaforma social in perdita a un'esposizione massiccia verso un asset crypto di layer 1.
La scelta di Cronos non è casuale. CRO è il token nativo dell'ecosistema Crypto.com, uno degli exchange centralizzati (CEX) più aggressivi nell'espansione globale e nel marketing mainstream. Tuttavia, a differenza di Bitcoin che gode di status quasi istituzionale e di una capitalizzazione superiore ai mille miliardi di dollari, CRO presenta una volatilità significativamente maggiore e una market cap più contenuta, rendendo questa scommessa particolarmente rischiosa per una società già in difficoltà finanziaria.
Le accuse di favoritismi regolamentari si estendono anche a Coinbase, con il senatore Chris Murphy che ha denunciato presunti trattamenti preferenziali sotto l'amministrazione Trump. L'exchange ha respinto le accuse definendole "politicamente motivate", ma il pattern emergente suggerisce una preoccupante commistione tra policy crypto, potere politico e interessi commerciali personali. In Europa, dove la regolamentazione MiCA (Markets in Crypto-Assets) sta implementando standard più rigorosi, questo tipo di dinamiche potrebbe configurare violazioni normative significative.
Per gli investitori retail italiani ed europei, questa situazione presenta lezioni importanti sulla due diligence. L'entusiasmo per l'adozione crypto da parte di figure pubbliche deve essere bilanciato da un'analisi critica dei fondamentali. TMTG rappresenta un caso emblematico di come il brand personale possa sostenere temporaneamente le quotazioni in assenza di performance operative solide, creando un castello di carte destinato a crollare quando i risultati finanziari parlano chiaro.
La strategia di pivot verso gli asset digitali potrebbe rivelarsi l'ultima ancora di salvezza per TMTG o accelerarne il declino. Se la venture su Cronos genererà rendimenti positivi, potrebbe compensare le perdite operative del business mediatico. Al contrario, un movimento ribassista prolungato del mercato crypto travolgerebbe una società già finanziariamente fragile. I prossimi trimestri diranno se questa scommessa da miliardi rappresenta innovazione visionaria o l'ennesimo esempio di volatilità non sostenibile nel mondo crypto, amplificata dall'imprevedibilità del suo principale azionista.