Il mercato delle memecoin sta attraversando una fase di forte turbolenza, con Shiba Inu (SHIB) che emerge come cartina di tornasole di un più ampio processo di de-risking negli asset digitali. Nelle ultime 48 ore, il token canino ha registrato movimenti significativi sul fronte dei derivati, con l'open interest che ha subito oscillazioni violente in un contesto di liquidazioni massive per l'intero settore crypto. La dinamica attuale suggerisce che gli investitori retail e istituzionali stanno rapidamente riposizionando le proprie strategie in attesa di catalizzatori più chiari, mentre la correlazione con Bitcoin continua a dominare il sentiment del mercato.
La sessione di lunedì ha rappresentato un vero e proprio bagno di sangue per il mercato crypto, con liquidazioni totali che hanno raggiunto gli 874 milioni di dollari e una capitalizzazione complessiva evaporata per circa 100 miliardi. Shiba Inu non è stato risparmiato da questa ondata di vendite: l'open interest sul token ha subito un crollo del 27% in una singola sessione, segnalando un'uscita massiccia di posizioni leverage e un sostanziale unwinding delle posizioni speculative.
Le cause scatenanti vanno ricercate nelle rinnovate preoccupazioni tariffarie sui beni europei, che hanno innescato un flight-to-safety generalizzato dagli asset a rischio. Il mercato delle opzioni crypto ha reagito con particolare violenza, con i trader che hanno ridotto aggressivamente l'esposizione su tutta la curva delle scadenze. Per SHIB, questo si è tradotto in una compressione immediata della volatilità implicita e in un rapido de-leveraging.
Tuttavia, nelle ultime 24 ore si è registrata una leggera inversione di tendenza: l'open interest su Shiba Inu è risalito dello 0,27%, attestandosi a 84,50 milioni di dollari (equivalenti a oltre 10,7 trilioni di token SHIB). Questo timido rimbalzo potrebbe configurare quello che gli analisti definiscono un "quiet reset" – una fase di consolidamento caratterizzata da volumi ridotti ma che potenzialmente prepara il terreno per il prossimo movimento direzionale significativo.
I dati sui volumi confermano la cautela prevalente: le operazioni sul mercato dei derivati di Shiba Inu sono calate del 27,35% nelle ultime 24 ore, mentre sul mercato spot il calo è stato ancora più marcato, con volumi in flessione del 30% fino a 100,54 milioni di dollari secondo CoinMarketCap. Questa contrazione della liquidità è tipica delle fasi di transizione del mercato, quando i trader preferiscono restare ai margini in attesa di segnali più definiti.
Dal punto di vista tecnico, SHIB quota attualmente a 0,000007843 dollari, registrando un calo dello 0,31% nelle ultime 24 ore e del 9% su base settimanale. La price action riflette l'incertezza che pervade l'intero comparto altcoin, con il token che oscilla in un range di bassa volatilità senza riuscire a trovare una direzione chiara. L'uscita del leverage dal mercato aumenta le probabilità di una fase di consolidamento prolungato nel breve termine.
Il sentiment tra i trader rimane prudente, come evidenziato dalla contrazione simultanea di volumi e open interest. Questa combinazione suggerisce che gli operatori stanno aspettando catalizzatori esterni prima di assumere nuove posizioni direzionali. Nel contesto normativo europeo, dove il regolamento MiCA sta progressivamente definendo i contorni operativi per gli asset digitali, la cautela degli investitori retail italiani ed europei appare particolarmente marcata rispetto alle controparti anglosassoni.
La chiave per il futuro immediato di Shiba Inu, come per la maggior parte delle altcoin, risiede nei movimenti di Bitcoin. Il mercato delle memecoin mantiene una correlazione estremamente elevata con BTC, e solo una stabilizzazione convincente della principale criptovaluta potrebbe fornire la base per un recupero coordinato del comparto altcoin. Gli analisti on-chain stanno monitorando attentamente i flussi verso gli exchange e i pattern di accumulazione delle whale per identificare i primi segnali di un possibile cambio di fase del mercato.