Nel panorama delle strategie di accumulo crypto, il Dollar Cost Averaging (DCA) — ovvero l'acquisto periodico di una quantità fissa indipendentemente dal prezzo di mercato — si conferma uno degli approcci più discussi e, secondo i dati, più efficaci per chi si avvicina a Bitcoin (BTC) senza voler fare trading attivo. Un caso concreto e documentato sta facendo discutere la community: uno YouTuber noto come Keep Going ha investito con disciplina ferrea 5 dollari al giorno in Bitcoin per 429 giorni consecutivi, trasformando quella che sembrava una cifra irrisoria in una posizione crypto tutt'altro che trascurabile. La semplicità dell'approccio — niente analisi tecnica, nessun tentativo di anticipare i cicli di mercato — mette in evidenza come la costanza possa essere, in certi contesti, più potente della speculazione.
Dopo 429 giorni di accumulo sistematico, il totale investito da Keep Going ammonta a circa 2.000 dollari. Grazie ai movimenti del mercato, però, il valore attuale del portafoglio oscilla intorno ai 2.400 dollari, con un rendimento non realizzato positivo che varia di giorno in giorno seguendo la volatilità tipica di BTC. In termini di quantità, lo stack accumulato è di circa 0,02 BTC: una cifra che, guardando ai numeri assoluti, può sembrare modesta, ma che rappresenta un passo concreto verso l'obiettivo dichiarato di raggiungere 1 BTC intero — il cosiddetto "whole coiner" status, ambito da molti nella community.
Il meccanismo operativo adottato non prevede necessariamente un acquisto manuale ogni singolo giorno: Keep Going deposita talvolta somme più consistenti che, distribuite nel tempo, mantengono la media dei 5 dollari giornalieri. È l'effetto complessivo che conta, non la frequenza esatta degli ordini. Questo approccio si adatta perfettamente agli exchange centralizzati (CEX) che offrono piani di acquisto automatico ricorrente — funzionalità disponibile su piattaforme come Coinbase, Kraken o Binance, quest'ultima tra le più usate anche in Italia nonostante le recenti tensioni regolamentari.
Il cuore della strategia DCA risiede nella sua capacità di neutralizzare la volatilità nel lungo periodo. Quando BTC scende, i 5 dollari acquistano una frazione leggermente maggiore di coin; quando sale, ne acquistano una leggermente inferiore. Il risultato è un prezzo medio di carico che, storicamente su Bitcoin, tende a risultare favorevole per chi mantiene la posizione su orizzonti pluriennali — un pattern osservabile anche analizzando i cicli di accumulo del 2018-2020 e del 2022-2024.
Il portafoglio di Keep Going non include solo BTC: sono presenti anche Ethereum (ETH) e XRP, anche se alcune posizioni sugli altcoin risultano in perdita. La scelta di mantenere Bitcoin come asset principale riflette una logica condivisa da molti investitori retail europei, particolarmente attenti al rischio dopo gli shock sistemici del 2022 — dal collasso di Terra/Luna alla bancarotta di FTX. In un contesto regolamentare come quello europeo, dove il framework MiCA sta progressivamente strutturando l'industria, privilegiare l'asset con la maggiore capitalizzazione e liquidità appare una scelta difensiva razionale.
Il messaggio più profondo che emerge da questo esperimento va oltre Bitcoin stesso: lo stesso principio si applica a ETF, azioni o qualsiasi altro strumento finanziario. La soglia d'ingresso psicologicamente bassa — 5 dollari al giorno corrispondono a meno di 150 euro al mese — rende questa strategia accessibile a una platea molto ampia, inclusi i giovani investitori italiani che si affacciano per la prima volta al mondo degli asset digitali. Il rischio, naturalmente, rimane: Bitcoin può scendere bruscamente, e un portafoglio DCA non è immune da perdite significative in bear market prolungati.
Guardando ai prossimi step, Keep Going intende proseguire l'accumulo con lo stesso ritmo, monitorando la progressione verso il traguardo del singolo BTC intero. Con circa 0,02 BTC accumulati in 429 giorni, il percorso verso 1 BTC richiede chiaramente un orizzonte temporale molto lungo — o un aumento progressivo dell'importo giornaliero. Per la community crypto italiana, questo caso rappresenta un benchmark pratico su come strutturare un piano di accumulo personale, in attesa che strumenti regolamentati come i Bitcoin ETF europei — già disponibili in alcune forme su mercati come lo SIX Swiss Exchange — diventino più accessibili anche attraverso i canali bancari tradizionali.