Il mercato crypto si prepara a un evento importante sul fronte dei derivati: Binance ha annunciato il delisting di quattro contratti perpetui USDⓈ-M previsto per il 21 gennaio 2026. La decisione riguarda le coppie BID/USDT, DMC/USDT, ZRC/USDT e TANSSI/USDT, che verranno automaticamente liquidate alle 09:00 UTC. Si tratta di una mossa che evidenzia la necessità di razionalizzazione dell'offerta di strumenti derivati da parte del principale exchange centralizzato al mondo, in un momento in cui il sentiment di mercato sta tornando su livelli decisamente più ottimistici.
Gli utenti attivi su queste coppie dovranno prestare particolare attenzione alla tempistica: dal 21 gennaio alle 08:30 UTC non sarà più possibile aprire nuove posizioni. Binance raccomanda esplicitamente di chiudere tutte le posizioni aperte prima di questo orario per evitare la liquidazione forzata, un processo che nell'ultima ora prima del settlement finale presenterà caratteristiche particolari e potenzialmente rischiose per i trader.
Il meccanismo di chiusura merita un'analisi dettagliata. Durante l'ultima ora prima del delisting, l'Insurance Fund di Binance Futures non fornirà supporto alle liquidazioni, modificando sostanzialmente il sistema di protezione standard. Qualsiasi liquidazione in questo intervallo temporale verrà eseguita come ordine Immediate-or-Cancel singolo, con le porzioni non risolte gestite attraverso l'Auto-Deleveraging se i requisiti di margine non vengono soddisfatti. Un sistema che scarica maggiore responsabilità direttamente sui trader.
La volatilità rappresenta il fattore critico in questa fase. Binance avverte esplicitamente che gli utenti devono gestire attentamente le proprie posizioni a causa della maggiore volatilità e della liquidità ridotta che caratterizzeranno questi contratti nelle settimane precedenti il delisting. La piattaforma si riserva inoltre la facoltà di implementare controlli aggiuntivi sul rischio – inclusi aggiustamenti su leva, margini o funding rate – senza alcun preavviso in caso di condizioni di mercato particolarmente turbolente.
Questa razionalizzazione dei prodotti derivati arriva in un momento interessante per il mercato più ampio. Il Crypto Fear & Greed Index è infatti tornato in zona "Greed" per la prima volta da ottobre, raggiungendo quota 61 secondo i dati CoinMarketCap. Un balzo significativo rispetto alla neutralità registrata appena un giorno prima, che segnala un netto miglioramento della fiducia degli investitori dopo un periodo prolungato di cautela.
Bitcoin (BTC) conferma il cambio di sentiment con la terza settimana consecutiva di guadagni. Il prezzo si mantiene stabile sopra i 95.000 dollari all'inizio del weekend, con oscillazioni minime nelle ultime 12 ore che suggeriscono condizioni di mercato costruttive. Questo livello di stabilizzazione potrebbe rappresentare la base per un'inversione di tendenza più ampia che coinvolgerebbe le principali criptovalute, alimentando aspettative rialziste nel breve-medio termine.
L'aumento dell'indice di sentiment riflette non solo l'apprezzamento dei prezzi ma anche un rinnovato ottimismo dopo settimane caratterizzate da incertezza. Sebbene un valore di 61 non garantisca automaticamente ulteriori rialzi – e anzi storicamente zone di eccessiva avidità hanno preceduto correzioni – il passaggio dalla neutralità alla cupidigia moderata indica un cambiamento tangibile nella psicologia di mercato. Per gli operatori sui futures, questo contesto complessivamente migliorato non elimina i rischi specifici legati al delisting dei quattro contratti perpetui menzionati, che richiederanno comunque una gestione attenta delle posizioni aperte nelle prossime settimane.