Il mercato delle criptovalute si è svegliato stamattina con una notizia che riporta alla mente i peggiori incubi degli exchange decentralizzati: un bug tecnico su Paradex, piattaforma DEX specializzata in perpetual futures, ha mostrato il prezzo di Bitcoin (BTC) a zero dollari, scatenando una cascata di liquidazioni forzate che ha messo a rischio centinaia di milioni di dollari in posizioni aperte. L'incidente, causato da un problema durante la migrazione di un database, ha richiesto un intervento drastico: il rollback completo della blockchain proprietaria del protocollo. La vicenda solleva nuovamente interrogativi sulla resilienza tecnica dell'infrastruttura DeFi, proprio mentre il settore cerca di conquistare credibilità istituzionale.
Il problema è emerso poco dopo la mezzanotte di lunedì (ora della East Coast USA), quando trader e osservatori hanno iniziato a segnalare sui social media anomalie nei prezzi e liquidazioni improvvise delle loro posizioni. Paradex Chain, la blockchain layer-2 costruita sullo stack Starknet, ha subito un malfunzionamento critico che ha coinvolto simultaneamente la chain stessa, il block explorer, il bridge e le API del protocollo. L'origine del disastro risiede in un'operazione di routine: la manutenzione programmata del database che evidentemente non è andata come previsto.
La risposta del team tecnico è arrivata circa un'ora e mezza dopo le prime segnalazioni, quando gli sviluppatori hanno identificato la natura del problema e annunciato la decisione di effettuare un rollback della chain al blocco numero 1604710. Questa operazione, che ricorda interventi simili avvenuti in passato su altre blockchain (come il controverso rollback di Ethereum dopo l'hack di The DAO nel 2016), ha riportato tutti gli account allo stato precedente la manutenzione difettosa. Nel frattempo, Paradex ha forzato la cancellazione di tutti gli ordini aperti rimasti nel sistema.
L'incidente ha una rilevanza particolare considerando le dimensioni del protocollo: secondo i dati di DeFiLlama, Paradex gestisce attualmente circa 641 milioni di dollari in open interest, con un volume di scambi che nelle ultime quattro settimane ha toccato i 37 miliardi di dollari. Non è ancora chiaro l'ammontare totale delle liquidazioni innescate dal bug, ma il tempismo non poteva essere peggiore: l'incidente si è verificato mentre il mercato già affrontava una fase di elevata volatilità.
Bitcoin aveva infatti registrato un calo significativo nelle ore precedenti, scendendo da oltre 95.000 dollari a 92.284 dollari domenica sera, una flessione del 2% che ha eroso parte dei guadagni settimanali. Questa dinamica di mercato aveva già innescato liquidazioni massicce su tutto il settore: secondo CoinGlass, nelle ultime 24 ore sono state liquidate posizioni per oltre 875 milioni di dollari, di cui 234 milioni riconducibili esclusivamente a posizioni su Bitcoin. Il prezzo di BTC al momento della pubblicazione si attesta intorno ai 93.318 dollari, con un guadagno settimanale ridotto all'1,4%.
Alle prime ore del mattino, il team di Paradex ha confermato tramite la propria status page che tutti i fondi degli utenti erano "SAFU" - acronimo divenuto celebre dopo il caso Binance che sta per "Secure Asset Fund for Users". Verso le 5:00 del mattino ora americana, i servizi hanno iniziato gradualmente a tornare operativi, con la piattaforma che ha dichiarato tutti i sistemi nuovamente funzionanti nelle ore successive.
L'episodio solleva questioni fondamentali sulla governance e l'architettura tecnica dei DEX layer-2. Se da un lato la capacità di effettuare un rollback ha permesso di salvaguardare i fondi degli utenti, dall'altro questa centralizzazione del potere decisionale contrasta con i principi di decentralizzazione che dovrebbero caratterizzare questi protocolli. La decisione unilaterale del team di "riavvolgere" la blockchain ricorda che molti progetti DeFi, nonostante la retorica, mantengono livelli significativi di controllo centralizzato - aspetto che potrebbe attirare l'attenzione dei regolatori europei nell'ambito dell'implementazione del regolamento MiCA.
Per i trader che operano su perpetual DEX, questo incidente rappresenta un campanello d'allarme sui rischi sistemici legati all'infrastruttura tecnica, spesso sottovalutati rispetto ai più discussi rischi di smart contract o di mercato. La dipendenza da operazioni di manutenzione database, apparentemente banali, si rivela potenzialmente devastante quando coinvolge piattaforme che gestiscono centinaia di milioni in posizioni leverage. Gli operatori dovranno probabilmente riconsiderare le proprie strategie di risk management, diversificando non solo tra asset ma anche tra venue di trading.