L'universo degli esports si sta trasformando in un nuovo terreno di mining per Bitcoin, con Ninjas in Pyjamas che emerge come caso studio di come le organizzazioni tradizionali del gaming competitivo stiano diversificando i propri asset attraverso l'estrazione di criptovalute. La celebre org svedese ha reso pubblici i risultati della propria operazione di mining iniziata a settembre 2025, rivelando numeri che stanno attirando l'attenzione dell'intero settore crypto e gaming.
Tra settembre e novembre 2025, NIP ha estratto 151,4 BTC, per un controvalore di oltre 14 milioni di dollari nel periodo considerato. Si tratta di una mossa strategica che l'organizzazione definisce come un "secondo motore di crescita" parallelo al proprio portfolio di intrattenimento, che comprende le divisioni esports tradizionali. L'approccio rappresenta una svolta significativa per un settore, quello degli esports, storicamente dipendente da sponsorizzazioni e prize pool.
Il CEO di Ninjas in Pyjamas, Hicham Chahine, ha dichiarato su X che il programma di mining procede "secondo i piani", confermando che la società sta implementando strategie di diversificazione e scaling per massimizzare le proprie riserve di tesoreria. La strategia sembra puntare a costruire un treasury in Bitcoin simile a quanto fatto da aziende corporate come MicroStrategy, seppur su scala minore.
Al cambio attuale, le riserve dell'organizzazione superano i 18 milioni di dollari, una cifra considerevole per un'entità proveniente dal mondo esports. L'accumulo costante suggerisce che NIP stia adottando una strategia di hodling a lungo termine, trattenendo i Bitcoin estratti piuttosto che convertirli immediatamente in valuta fiat per coprire le spese operative.
L'operazione di mining rappresenta una tendenza emergente tra le organizzazioni che cercano stabilità finanziaria al di fuori dei flussi di entrate tradizionali. Nel contesto normativo europeo, dove il regolamento MiCA sta plasmando il panorama crypto, le aziende con sede nell'UE come NIP devono navigare framework regolamentari sempre più strutturati per le loro attività blockchain.
La scelta del mining rispetto ad altre strategie crypto come staking o investimenti in altcoin evidenzia un approccio conservativo focalizzato su Bitcoin come store of value. Con i costi energetici europei storicamente più elevati rispetto ad altre regioni mining-intensive, sarà interessante osservare se NIP rivelerà dettagli sulla localizzazione delle proprie operazioni di mining e sui margini di profittabilità nel lungo periodo, specialmente in vista dell'halving di Bitcoin previsto per il 2028.