Il portafoglio di Robert Kiyosaki, celebre autore di finanza personale e influencer finanziario che da anni predica l'investimento in asset tangibili e Bitcoin, sta registrando performance sorprendentemente solide nel 2026. Mentre il mercato crypto attraversa una fase di consolidamento dopo la volatilità del 2025, la strategia di diversificazione tra metalli preziosi e criptovalute proposta dall'autore di "Padre Ricco Padre Povero" dimostra una resilienza che merita attenzione. I dati dei primi 19 giorni dell'anno mostrano come un approccio multi-asset che combina oro, argento e Bitcoin (BTC) possa generare rendimenti a doppia cifra anche in periodi relativamente brevi, offrendo spunti interessanti per chi cerca protezione dall'inflazione senza rinunciare al potenziale di crescita della principale criptovaluta.
L'argento emerge come la stella nascosta del portafoglio Kiyosaki, con un rally del 27,39% nei primi 19 giorni del 2026. Il metallo prezioso è passato da 73 dollari a 93 dollari, trasformando un investimento di 1.000 dollari del primo gennaio in 1.273 dollari al momento della rilevazione. Questa performance straordinaria supera ampiamente sia Bitcoin che l'oro, confermando le previsioni di Kiyosaki sulla sottovalutazione dell'argento rispetto al suo fratello maggiore dorato.
Bitcoin, nonostante la narrativa ribassista che ha caratterizzato parte del 2025, ha registrato un apprezzamento del 6,59%, passando da 87.412 dollari a 93.169 dollari. Mille dollari investiti in BTC il primo gennaio avrebbero generato un profitto di 65,90 dollari in meno di tre settimane, portando il valore totale a 1.065 dollari. Una performance modesta per gli standard crypto, ma significativa considerando la brevità del periodo e la volatilità caratteristica dell'asset.
L'oro, tradizionale asset rifugio per eccellenza, ha dimostrato solidità con un incremento del 7,94% year-to-date, salendo da 4.332 a 4.669 dollari. Un investimento di 1.000 dollari nel metallo giallo si sarebbe trasformato in 1.079 dollari, superando leggermente Bitcoin e confermando il ruolo di stabilizzatore in un portafoglio diversificato. La performance dell'oro riflette le persistenti preoccupazioni macroeconomiche globali e le tensioni geopolitiche che continuano a caratterizzare i mercati finanziari.
La strategia di allocazione equa proposta nel portafoglio Kiyosaki – 333 dollari per ciascuno dei tre asset – avrebbe generato il risultato più equilibrato: un valore complessivo di 1.139 dollari al 19 gennaio, con un incremento del 14%. Questo approccio diversificato dimostra come la combinazione di safe haven tradizionali e asset digitali possa mitigare la volatilità mantenendo un potenziale di crescita interessante, particolarmente rilevante per gli investitori europei che devono confrontarsi con normative sempre più stringenti sotto MiCA.
L'outperformance dell'argento solleva interrogativi interessanti sulla correlazione tra metalli preziosi e Bitcoin. Mentre alcuni analisti vedono nell'argento un asset ibrido tra riserva di valore e metallo industriale, la sua impennata potrebbe riflettere dinamiche di mercato simili a quelle che hanno storicamente caratterizzato i rally di Bitcoin: scarsità percepita, narrative bullish amplificate sui social media e posizionamento speculativo. Il fatto che entrambi stiano performando positivamente suggerisce un contesto macroeconomico favorevole agli asset considerati protezione contro la svalutazione monetaria.
Per gli investitori crypto italiani, questi dati offrono una prospettiva interessante sulla diversificazione. Mentre la tentazione di concentrarsi esclusivamente su Bitcoin e altcoin rimane forte, l'inclusione di metalli preziosi nel portafoglio potrebbe rappresentare una strategia prudente, specialmente alla luce delle incertezze normative in Europa. La performance dei primi 19 giorni del 2026 conferma che un approccio multi-asset, sebbene meno speculativo, può generare rendimenti solidi riducendo l'esposizione alla volatilità estrema tipica del solo mercato crypto.