Il mondo crypto si trova di fronte a un bivio storico che potrebbe ridefinire completamente le dinamiche di mercato consolidate negli ultimi 14 anni. Bitcoin (BTC) ha chiuso il 2025 in territorio negativo per la terza volta consecutiva, un evento mai verificatosi prima che sta scuotendo dalle fondamenta la teoria del ciclo quadriennale su cui generazioni di investitori hanno costruito le proprie strategie. Mentre il dibattito tra analisti si fa sempre più acceso tra chi prevede un "super ciclo" e chi invece vede l'inizio di un mercato orso prolungato, le mosse degli operatori istituzionali stanno segnando una divergenza mai vista prima rispetto al comportamento retail.
L'intervento di Changpeng Zhao, meglio conosciuto come CZ, ex CEO di Binance e figura di riferimento nel settore, ha aggiunto benzina sul fuoco con un tweet lapidario: "Super Cycle incoming". La sua tesi si basa su due elementi fondamentali che stanno ridisegnando il panorama crypto: l'accumulo sistematico da parte delle istituzioni tradizionali e il cambiamento di atteggiamento dei regolatori americani, in particolare della Securities and Exchange Commission.
Il caso Wells Fargo rappresenta un punto di svolta emblematico. La storica banca americana ha acquistato 383 milioni di dollari in Bitcoin nel gennaio 2026, proprio mentre gli investitori retail si facevano prendere dal panico e liquidavano le proprie posizioni. CZ ha ritwittato la notizia con un commento che sintetizza perfettamente la situazione: "Mentre voi vendevate presi dal panico, le banche americane accumulavano Bitcoin". Questa divergenza tra comportamento istituzionale e retail potrebbe essere il segnale più significativo di una trasformazione strutturale del mercato.
Il secondo fattore determinante secondo CZ è la decisione della SEC di rimuovere le criptovalute dalla lista dei rischi prioritari per il 2026. Questo cambio di rotta normativo contrasta nettamente con gli anni precedenti caratterizzati da enforcement aggressivo e incertezza regolamentare, e potrebbe aprire le porte a una nuova ondata di adozione istituzionale negli Stati Uniti.
La rottura del ciclo tradizionale sta generando letture contrastanti tra gli analisti crypto. Per oltre un decennio, Bitcoin ha seguito un pattern prevedibile scandito dagli halving: un dimezzamento delle ricompense per i miner seguito da rally parabolici e successivi mercati orso. Il ciclo classico durava quattro anni, offrendo agli investitori una roadmap relativamente chiara. La chiusura negativa del 2025 ha però messo in discussione questa certezza, lasciando molti trader disorientati sulla validità dei modelli storici.
CryptoFlow, analista seguito da migliaia di utenti, sostiene tuttavia che il pattern di lungo termine rimanga intatto. Secondo la sua analisi, i cicli precedenti hanno seguito una tendenza consistente di 35 mesi dal minimo ciclico al massimo. Se questo modello dovesse confermarsi, il prossimo minimo di ciclo potrebbe verificarsi intorno a ottobre 2026, suggerendo che potremmo essere ancora nelle fasi intermedie di un ciclo esteso piuttosto che alla fine.
Il ruolo degli ETF su Bitcoin rappresenta una variabile nuova che complica ulteriormente l'equazione. Questi prodotti hanno aperto le porte degli investimenti crypto a fasce di investitori istituzionali e retail che prima non avevano accesso diretto al mercato. I flussi in entrata negli ETF spot su Bitcoin approvati negli Stati Uniti hanno raggiunto volumi straordinari, creando una pressione d'acquisto costante che non esisteva nei cicli precedenti. Questa dinamica potrebbe alterare profondamente i pattern tradizionali, rendendo obsoleti i modelli basati esclusivamente sui dati storici.
La tesi del "super ciclo" sostenuta da CZ si basa sull'idea che l'adozione istituzionale abbia raggiunto una massa critica tale da modificare permanentemente le dinamiche di mercato. A differenza dei cicli precedenti guidati principalmente da retail e early adopter, questo nuovo paradigma vedrebbe le istituzioni finanziarie tradizionali come protagoniste. Wells Fargo è solo l'ultimo esempio di una tendenza più ampia che include fondi pensione, family office e corporation che stanno allocando percentuali crescenti dei loro portafogli in asset digitali.
Il contesto macroeconomico aggiunge ulteriori elementi di complessità. Le politiche monetarie delle banche centrali, l'inflazione persistente e le tensioni geopolitiche stanno spingendo gli investitori istituzionali a cercare asset decorrelati dai mercati tradizionali. Bitcoin sta sempre più assumendo il ruolo di "oro digitale", un bene rifugio alternativo che offre protezione contro la svalutazione delle valute fiat e l'instabilità del sistema finanziario tradizionale.
Per il mercato europeo e italiano in particolare, queste dinamiche si intrecciano con l'implementazione del regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets), che sta creando un framework normativo chiaro per gli operatori crypto. La certezza regolamentare potrebbe accelerare l'ingresso di capitali istituzionali anche in Europa, replicando la tendenza americana. La tradizionale prudenza degli investitori italiani potrebbe essere bilanciata dalla maggiore legittimazione che gli asset digitali stanno ottenendo attraverso l'adozione bancaria e la regolamentazione strutturata.
I prossimi mesi del 2026 saranno decisivi per determinare quale narrativa prevarrà. Se l'accumulo istituzionale continuerà ad accelerare e i flussi negli ETF rimarranno positivi, la tesi del super ciclo di CZ potrebbe dimostrarsi corretta, portando Bitcoin verso nuovi massimi storici già nel corso dell'anno. Al contrario, se la pressione di vendita retail dovesse intensificarsi e gli indicatori on-chain dovessero mostrare segnali di debolezza strutturale, potremmo assistere a una correzione più profonda in linea con i cicli precedenti.
Gli investitori si trovano quindi di fronte a uno scenario senza precedenti, dove i modelli storici potrebbero non essere più sufficienti per navigare il mercato. La divergenza tra comportamento retail e istituzionale, unita ai cambiamenti normativi e all'evoluzione degli strumenti di investimento, richiede un approccio più sofisticato e una comprensione approfondita delle nuove dinamiche che stanno plasmando il futuro di Bitcoin e dell'intero settore crypto.