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Bitcoin verso un rialzo parabolico come l'oro?

Il mercato crypto potrebbe replicare il rally storico dell'oro del 2025. Gli ETF su Bitcoin mostrano dinamiche simili alla domanda strutturale del metallo prezioso.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
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Bitcoin verso un rialzo parabolico come l'oro?

Il mercato delle criptovalute potrebbe essere alle soglie di un movimento parabolico che ricalca quasi perfettamente la dinamica che ha portato l'oro a registrare un rally storico nel 2025. L'analisi emerge dal confronto tra i flussi di capitale negli exchange-traded fund su Bitcoin (BTC) e la domanda strutturale che ha sostenuto il metallo prezioso negli ultimi tre anni, alimentando un dibattito cruciale tra analisti sul futuro prossimo della principale criptovaluta. La questione centrale ruota attorno alla capacità degli ETF crypto di assorbire l'offerta circolante con la stessa efficacia dimostrata dalle banche centrali nel mercato dell'oro, innescando quello che potrebbe configurarsi come un supply shock di dimensioni paragonabili.

Matthew Hougan, Chief Investment Officer di Bitwise, ha tracciato un parallelismo preciso durante un intervento con l'influencer Michael Jerome, sottolineando come la trasformazione del mercato aureo sia iniziata nel 2022 quando le banche centrali hanno avviato acquisti massicci in risposta alle sanzioni legate alla guerra in Ucraina. La domanda istituzionale di oro è schizzata da 400 tonnellate a oltre 1.000 tonnellate annue, creando una pressione d'acquisto costante che ha assorbito l'offerta disponibile per anni prima di tradursi in un'esplosione dei prezzi. Il metallo prezioso ha chiuso il 2022 in territorio negativo, per poi registrare un +13% nel 2023, un +27% nel 2024 e infine un impressionante +65% nel 2025.

Secondo Hougan, gli ETF su Bitcoin stanno replicando esattamente questo pattern strutturale: dal loro lancio, questi strumenti hanno acquistato costantemente più del 100% della nuova offerta generata dal mining. "Quello che ci insegna l'oro è che alla fine i venditori esauriscono le munizioni, ed è allora che il prezzo diventa parabolico", ha affermato l'analista, prevedendo che se la domanda istituzionale continua ai ritmi attuali, BTC potrebbe essere destinato a un movimento esplosivo simile. Lawrence Lepard di Equity Management Associates aveva già evidenziato questa correlazione in passato, osservando come "l'oro si muove spesso per primo, poi Bitcoin segue e sovraperforma".

Bitcoin ha registrato +1,8% nelle ultime 24 ore mentre l'oro è sceso dello 0,32%, con il mercato predittivo Myriad che assegna il 78% di probabilità che il metallo prezioso raggiunga i 5.000$ prima che Ethereum raggiunga livelli equivalenti

Tim Sun, senior researcher presso HashKey Group, riconosce la validità dell'analogia a livello macro ma avverte che la traiettoria di Bitcoin presenterà volatilità e driver distintivi. La differenza fondamentale risiede nella natura degli acquirenti: mentre le banche centrali e i fondi sovrani accumulano oro come copertura contro la svalutazione fiat con capitale a bassa leva e orizzonti temporali estesi, gli investitori istituzionali in ETF Bitcoin mantengono un approccio orientato al rischio, con leva finanziaria significativamente più elevata e attività di trading più intensa.

Questa differenza strutturale si traduce in una volatilità naturalmente superiore per BTC rispetto all'oro, rendendo improbabile che le due asset class seguano traiettorie di prezzo identiche anche in presenza di bull market di lungo termine. La sensibilità alle condizioni macro rappresenta un ulteriore fattore discriminante: mentre il rally dell'oro è stato alimentato da preoccupazioni sulla credibilità del dollaro e dinamiche geopolitiche, Bitcoin rimane estremamente sensibile alle condizioni di liquidità macroeconomica, il che significa che un orientamento restrittivo della Federal Reserve potrebbe interrompere bruscamente qualsiasi ascesa lineare.

Ryan McMillin, chief investment officer di Merkle Tree Capital, aveva già avvertito che dopo i rally importanti dell'oro "un rimbalzo rapido non dovrebbe essere lo scenario base", suggerendo che eventuali movimenti successivi di Bitcoin potrebbero richiedere pazienza da parte degli investitori. La dinamica dei flussi in entrata negli ETF resta comunque il fattore critico: finché la domanda istituzionale continuerà ad assorbire sistematicamente l'offerta disponibile sui mercati, la pressione al rialzo dovrebbe persistere, nonostante possibili fasi di consolidamento o correzioni tecniche.

Il dibattito tra analisti delinea uno scenario biforcuto per il 2026: da un lato la possibilità che la domanda veicolata dagli ETF replichi il blueprint dell'oro portando Bitcoin verso un climax di prezzo attraverso un classico supply shock, dall'altro la prospettiva che il profilo unico della criptovaluta come asset ad alta volatilità e sensibile alle politiche monetarie forgi un percorso distintivo e probabilmente più accidentato verso nuovi massimi. Gli investitori dovranno monitorare attentamente i dati sui flussi degli ETF, le decisioni della Fed e i livelli di leva presenti nel sistema per valutare quale scenario prevarrà nei prossimi trimestri.

Fonte dell'articolo: decrypt.co

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