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Bitcoin verso un superciclo nel 2026? CZ ci crede

Bitcoin potrebbe rompere il ciclo quadriennale nel 2026 secondo CZ di Binance, grazie a un cambio di paradigma regolamentare USA che trasformerebbe l'ecosistema crypto.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
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Bitcoin verso un superciclo nel 2026? CZ ci crede

Il mercato delle criptovalute potrebbe assistere a un fenomeno senza precedenti che ribalterebbe decenni di dinamiche consolidate. Changpeng Zhao, meglio conosciuto come CZ e co-fondatore di Binance, ha lanciato una previsione dirompente: Bitcoin (BTC) potrebbe entrare in un superciclo nel 2026, spezzando il pattern quadriennale che ha caratterizzato ogni fase di mercato dal mining dei primi blocchi. L'ipotesi, formulata durante un'intervista a CNBC ai margini del World Economic Forum di Davos, si basa su un cambio di paradigma regolamentare guidato dagli Stati Uniti, con potenziali ripercussioni sull'intero ecosistema crypto globale. Una rottura di questo modello ciclico rappresenterebbe un evento epocale per trader, holder e analisti che da anni calibrano le proprie strategie sul ritmo scandito dagli halving.

La tesi di CZ parte da una constatazione macroeconomica: l'atteggiamento pro-crypto dell'amministrazione statunitense sta innescando un effetto domino tra le altre nazioni. "Normalmente Bitcoin segue cicli di quattro anni, ma quest'anno, dato che gli USA sono così favorevoli alle crypto e ogni altro paese sta seguendo questa linea, penso che romperemo il ciclo quadriennale", ha dichiarato l'ex CEO di Binance a Andrew Ross Sorkin di Squawk Box. L'halving più recente si è verificato nell'aprile 2024, eppure BTC quota attualmente il 29% sotto il suo massimo storico di 126.080 dollari raggiunto nell'ottobre 2025, un movimento che secondo la narrativa tradizionale dovrebbe ancora portare a nuovi record entro la fine del 2026.

Zhao ha confermato di detenere Bitcoin e BNB, il token nativo dell'ecosistema Binance, ma ha evitato di fornire target di prezzo precisi. Interrogato sulla proiezione di Cathie Wood di Ark Invest, che stima BTC tra 300.000 e 1,2 milioni di dollari entro il 2030, CZ ha adottato un approccio più pragmatico: "Se guardiamo a oggi, domani, su base giornaliera, non c'è modo di prevedere. Ma su un orizzonte di cinque o dieci anni è molto facile: andremo verso l'alto". Questa visione di lungo periodo riflette la filosofia degli holder convinti, ma introduce la variabile del superciclo come potenziale acceleratore rispetto alle tempistiche storiche.

"Penso che vedremo probabilmente un superciclo nel 2026 per Bitcoin", ha affermato CZ al World Economic Forum

L'intervista a Davos ha toccato anche temi più controversi, in particolare i rapporti con l'amministrazione Trump. CZ ha smentito categoricamente connessioni dirette con il presidente degli Stati Uniti o il suo entourage crypto, dopo che la grazia presidenziale concessa nell'ottobre scorso aveva alimentato speculazioni su presunti legami preferenziali. Zhao aveva patteggiato nel 2023 ammettendo le carenze nei controlli antiriciclaggio di Binance, rassegnando le dimissioni da CEO e scontando quattro mesi di detenzione fino al rilascio nel settembre 2024. "Non ho mai parlato né incontrato il presidente Trump, l'ho visto solo dal pubblico qui a Davos", ha precisato, attribuendo semplicemente a una convergenza di interessi il fatto che l'amministrazione Trump sia favorevole al settore mentre la famiglia presidenziale investe in crypto.

Dal punto di vista dell'analisi on-chain, il modello dei cicli quadriennali si basa sulla riduzione programmatica dell'offerta di nuovi BTC: ogni halving dimezza la ricompensa per i miner, creando uno shock dal lato dell'offerta che storicamente ha innescato bull run tra i 12 e i 18 mesi successivi. Il prossimo halving è previsto solo per l'aprile 2028, con un picco atteso verso la fine del 2029 secondo questa logica. L'ipotesi del superciclo, invece, presuppone che fattori esogeni come l'adozione istituzionale, l'approvazione di ETF spot e politiche governative favorevoli possano sovrascrivere le dinamiche di supply legate al protocollo, mantenendo BTC in fase espansiva ben oltre le finestre temporali tradizionali.

Per il mercato europeo, dove la regolamentazione MiCA sta ancora definendo il quadro operativo per exchange e fornitori di servizi crypto, le dichiarazioni di CZ aprono interrogativi sulle tempistiche dell'adozione mainstream. Se gli Stati Uniti consolidano la propria posizione pro-crypto, l'Unione Europea potrebbe accelerare l'implementazione di framework più chiari per attrarre capitali e progetti, alimentando proprio quel contagio normativo positivo su cui Zhao fonda la sua previsione. Resta da vedere se la volatilità intrinseca del settore e i rischi macroeconomici globali consentiranno davvero a Bitcoin di disaccopiarsi dai suoi pattern storici, o se il 2026 rappresenterà semplicemente una fase intermedia di accumulazione prima del prossimo halving del 2028.

Fonte dell'articolo: zycrypto.com

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