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BlackRock scarica $450 milioni in crypto in 7 giorni

Gli ETF spot di BlackRock su Bitcoin ed Ethereum registrano deflussi combinati di 443 milioni di dollari, segnalando tensione tra gli investitori istituzionali nel mercato crypto.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
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BlackRock scarica $450 milioni in crypto in 7 giorni
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Il mercato crypto affronta una settimana di pressione intensa, e i dati sugli ETF spot di BlackRock fotografano con precisione chirurgica il sentiment degli investitori istituzionali. Con deflussi combinati che sfiorano i 443 milioni di dollari dai prodotti su Bitcoin (BTC) e Ethereum (ETH), il colosso della gestione patrimoniale — il più grande al mondo per masse gestite — si trova al centro di una narrativa che preoccupa l'intero ecosistema digitale. La divergenza di comportamento tra i due principali asset crypto aggiunge un ulteriore livello di complessità all'analisi, suggerendo dinamiche di mercato ben distinte tra BTC e ETH.

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Il prodotto su Bitcoin di BlackRock, l'IBIT, ha mostrato un andamento settimanale a dir poco contraddittorio. La settimana si era aperta con vigore: il 23 marzo si erano registrati afflussi per 160,8 milioni di dollari, un segnale che aveva alimentato speranze di rinnovato appetito istituzionale verso il digital gold. Tuttavia, il sentiment si è rovesciato con una rapidità che ha colto molti osservatori di sorpresa.

Il 25 marzo IBIT ha visto uscire 70,7 milioni di dollari, seguiti da ulteriori 41,9 milioni il giorno successivo. Il colpo definitivo è arrivato il 27 marzo, con un deflusso giornaliero di 201,5 milioni di dollari — il picco negativo della settimana — che ha annullato completamente i guadagni iniziali e portato il saldo netto di IBIT a circa -158 milioni di dollari nell'arco di cinque sessioni di trading.

Ben più pesante è stato il bilancio del fondo su Ethereum, ETHA, che ha totalizzato circa 285,1 milioni di dollari in uscite nette nel corso della settimana. A differenza di IBIT, qui non si è registrata nemmeno una giornata di inflows positivi: la pressione di vendita è stata costante, ininterrotta e in progressiva accelerazione, un segnale che gli analisti leggono come una contrazione strutturale della domanda istituzionale su ETH.

Il 26 marzo ETHA ha registrato il deflusso singolo più elevato della settimana: 140,2 milioni di dollari in una sola sessione, quasi la metà del totale settimanale del fondo.

Scendendo nel dettaglio cronologico di ETHA: il 23 marzo sono usciti 15,7 milioni di dollari, il 24 marzo 25 milioni, il 25 marzo 33,4 milioni, il 26 marzo 140,2 milioni e il 27 marzo altri 70,8 milioni. Una curva di deflusso in accelerazione che non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche nel breve termine per il secondo asset crypto per capitalizzazione.

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La divergenza tra i due prodotti merita una riflessione approfondita. Bitcoin ha mantenuto un supporto tecnico intorno ai 65.000 dollari, con IBIT che almeno in una sessione ha attratto capitali freschi — possibile segnale di dip-buying da parte di investitori istituzionali che vedono nelle correzioni un punto di ingresso. Ethereum invece fatica a mantenere quota 2.000 dollari, e i deflussi ininterrotti da ETHA riflettono una conviction nettamente inferiore da parte degli operatori professionali.

Guardando al quadro complessivo degli ETF crypto, la settimana ha dipinto uno scenario in cui sia i prodotti su BTC che quelli su ETH hanno registrato saldi netti negativi con continuità, con solo sporadici episodi di afflussi incapaci di invertire la tendenza generale. In Europa, dove il framework normativo MiCA sta ridisegnando le regole del gioco per i prodotti di investimento su asset digitali, questa dinamica viene seguita con attenzione dalle autorità di vigilanza come ESMA e dalla stessa Consob.

Il contesto macro pesa inevitabilmente: l'incertezza sui tassi di interesse, le tensioni geopolitiche e la volatilità dei mercati tradizionali spingono gli investitori verso una riduzione generalizzata del rischio, e gli asset crypto — nonostante la loro crescente legittimità istituzionale — restano tra i primi a essere alleggeriti nei portafogli in fasi di stress. Chi opera nel settore ricorderà dinamiche simili nel periodo successivo al crollo di FTX nel 2022, quando la sfiducia si propagò rapidamente dall'intero comparto.

Nei prossimi giorni, la tenuta dei livelli di supporto tecnico su BTC e ETH sarà determinante per capire se questi deflussi rappresentano una pausa temporanea o l'inizio di una fase ribassista più prolungata. Gli investitori istituzionali monitoreranno da vicino i dati settimanali di IBIT ed ETHA come termometro del sentiment di mercato, mentre gli operatori retail dovranno valutare con cautela l'esposizione agli asset digitali in un contesto che premia la gestione del rischio rispetto all'assunzione di nuove posizioni speculative.

Fonte dell'articolo: finbold.com

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