Il mondo fintech e crypto è scosso da una delle ristrutturazioni aziendali più rilevanti degli ultimi anni: Block Inc, la società fondata da Jack Dorsey che include Cash App, Square e un'operazione Bitcoin in costante espansione, ha annunciato il taglio di oltre 4.000 posti di lavoro, pari a più del 40% della sua forza lavoro globale. La notizia, diffusa contestualmente ai risultati finanziari del quarto trimestre e dell'intero anno fiscale 2025, ha innescato una reazione immediata e decisamente positiva sui mercati: le azioni quotate al NYSE hanno registrato un'impennata superiore al 23% nelle contrattazioni after-hours, secondo i dati di Yahoo Finance. Per la comunità crypto, l'annuncio non è solo una questione di taglio di posti di lavoro: Block è uno degli attori istituzionali più radicati nell'ecosistema Bitcoin (BTC), e ogni sua mossa strategica ha implicazioni dirette sull'adozione mainstream della criptovaluta più capitalizzata al mondo.
Con 10.200 dipendenti a tempo pieno registrati alla fine del 2025, secondo il filing annuale 10-K depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC), il taglio di oltre 4.000 unità rappresenta una contrazione strutturale di proporzioni difficilmente ignorabili. Block ha formalmente comunicato la ristrutturazione tramite un filing 8-K alla SEC, specificando che l'operazione mira a riallineare la struttura organizzativa con il proprio "modello operativo e le priorità strategiche". Un linguaggio corporate che, tradotto per l'ecosistema crypto, significa una selezione più netta tra le divisioni più redditizie e quelle considerate non core.
Sul fronte finanziario, i costi della ristrutturazione sono stimati tra 450 e 500 milioni di dollari, principalmente legati a liquidazioni, compensazioni per il periodo di preavviso, benefit ai dipendenti e spese in contante, oltre a costi non monetari connessi alla maturazione di stock option e piani azionari. La maggior parte di questi oneri sarà contabilizzata nel primo trimestre del fiscal year 2026, con il completamento della ristrutturazione atteso entro la fine del secondo trimestre. Block ha tuttavia avvertito che le stime si basano su assunzioni che potrebbero divergere dai costi effettivi.
Ciò che interessa più da vicino gli osservatori del settore crypto è la direzione strategica che Block intende imprimere alla propria divisione Bitcoin. La società ha riorganizzato il proprio modello di business in tre categorie di ricavo: commerce enablement, servizi finanziari e, appunto, l'ecosistema Bitcoin. Quest'ultimo comprende trading, self-custody dei fondi — ovvero la possibilità per gli utenti di detenere BTC in wallet personali senza affidarsi a custodi terzi — e pagamenti ai merchant. Insieme, le tre divisioni hanno generato 10,4 miliardi di dollari di gross profit nel 2025, stando al filing annuale.
I numeri di Cash App restano imponenti: 59 milioni di utenti attivi mensili negli USA e flussi di capitali dai clienti pari a 316 miliardi di dollari nel corso del 2025. Questi dati posizionano Cash App come uno dei principali gateway mainstream verso l'ecosistema crypto negli Stati Uniti, con una base utenti paragonabile — se non superiore — a quella di molti exchange centralizzati (CEX). Il raffronto con Coinbase o Kraken, ad esempio, rende evidente come Block stia operando su una scala che va ben oltre il segmento degli appassionati di criptovalute.
Il taglio del personale si inserisce in un contesto più ampio di pressioni strutturali che stanno investendo l'intero settore fintech: crescita rallentata, condizioni di capitale più restrittive e una crescente attenzione all'efficienza operativa. Per gli investitori istituzionali esposti al titolo Block, la reazione borsistica positiva segnala che il mercato legge la ristrutturazione come un'operazione di pulizia necessaria, non come un segnale di crisi. Un pattern già osservato in altri cicli di consolidamento fintech, dove la riduzione dei costi fissi ha spesso preceduto fasi di forte rilancio delle quotazioni.
Per la community crypto italiana e europea, il caso Block offre uno spunto di riflessione importante: l'integrazione di Bitcoin nei servizi finanziari mainstream non è immune dalle logiche di mercato tradizionale. Mentre il quadro normativo europeo — con il regolamento MiCA e le linee guida ESMA — spinge verso una maggiore trasparenza e responsabilità degli operatori crypto, aziende come Block dimostrano che anche i player più consolidati devono fare i conti con la sostenibilità del modello di business nel lungo periodo.
I prossimi step da monitorare sono chiari: il completamento della ristrutturazione entro il secondo trimestre 2026, l'evoluzione della divisione Bitcoin — che potrebbe ricevere maggiori risorse proprio grazie ai tagli operati altrove — e la capacità di Cash App di mantenere la sua base utenti in un contesto competitivo sempre più affollato. Block ha annunciato una conference call e un webcast per discutere i risultati del trimestre e dell'anno conclusosi il 31 dicembre 2025: sarà l'occasione per capire fino a che punto la strategia Bitcoin dell'azienda diventerà il vero pilastro del suo futuro.