Un trading bot automatizzato ha trasformato un capitale iniziale di appena 313 dollari in oltre 438.000 dollari nel giro di un solo mese operando su Polymarket, la controversa piattaforma di prediction market decentralizzata. Il profilo identificato come 0x8dxd ha registrato un tasso di successo quasi perfetto del 98% attraverso una strategia apparentemente semplice ma estremamente efficace, sollevando nuovi interrogativi sull'efficienza dei mercati predittivi crypto e sulle opportunità offerte dall'automazione nel settore.
Il bot ha iniziato le operazioni nel dicembre 2025 con un budget di 313 dollari e un mandato preciso: eseguire scommesse direzionali sui movimenti dei principali asset crypto, in particolare Bitcoin (BTC). Al 6 gennaio, il sistema aveva già accumulato profitti per circa 437.600 dollari, dimostrando come l'automazione e la velocità di esecuzione possano rappresentare vantaggi determinanti nei mercati crypto decentralizzati.
La strategia del bot si basa su un monitoraggio continuo dei prezzi spot di Bitcoin sui principali exchange centralizzati come Binance e Coinbase. Il sistema sfrutta il divario temporale tra i movimenti di prezzo sugli exchange tradizionali e l'aggiornamento delle quote sui mercati predittivi di Polymarket. Quando i movimenti di prezzo confermano già una direzione chiara ma i sistemi di Polymarket non hanno ancora adeguato le probabilità, il bot investe massicciamente sull'opzione praticamente garantita.
L'aspetto più interessante della strategia risiede nella sua semplicità e nell'assenza di rischi eccessivi. Ogni singola operazione prevede guadagni limitati e predefiniti, ma l'enorme volume di transazioni eseguite ha permesso di accumulare profitti sostanziali rendendo le poche perdite statisticamente irrilevanti. Questo approccio contrasta con le strategie ad alto rischio tipiche di molti trader crypto retail, privilegiando la consistenza rispetto ai rendimenti esplosivi su singole operazioni.
I dati della piattaforma mostrano che il profilo 0x8dxd detiene attualmente posizioni aperte per un valore totale di circa 77.400 dollari, mentre la singola vincita più grande ha fruttato circa 13.300 dollari. Con 6.615 predizioni effettuate in appena un mese, il bot ha mantenuto una media di oltre 220 operazioni al giorno, un ritmo impossibile da sostenere per un trader umano e che evidenzia il vantaggio competitivo dell'automazione.
Questo caso solleva questioni rilevanti sull'equità e sull'efficienza dei mercati predittivi decentralizzati. Se da un lato dimostra come la tecnologia possa democratizzare l'accesso a strategie sofisticate, dall'altro evidenzia come i partecipanti dotati di bot avanzati possano godere di vantaggi significativi rispetto agli utenti retail. La vicenda ricorda dinamiche simili osservate nel trading ad alta frequenza sui mercati finanziari tradizionali e nel front-running che ha caratterizzato l'ecosistema DeFi.
Polymarket, piattaforma costruita sulla blockchain di Polygon, ha già generato numerosi casi controversi di trader che hanno accumulato fortune attraverso presunte informazioni privilegiate o strategie aggressive. Questo nuovo episodio dimostra invece come l'efficienza pura e la velocità di esecuzione possano essere sufficienti per estrarre valore significativo, senza necessariamente ricorrere a pratiche eticamente discutibili. Resta da vedere se la piattaforma introdurrà limitazioni per preservare l'equità del mercato o se questo rappresenti semplicemente l'evoluzione naturale dei prediction market on-chain.