Il mercato delle scommesse decentralizzate sta vivendo una vera e propria rivoluzione algoritmica, con bot di trading automatizzati che stanno dominando le piattaforme di prediction market come Polymarket. L'emergere di queste strategie algoritmiche solleva interrogativi cruciali sull'equità e l'accessibilità di questi protocolli, mentre evidenzia inefficienze strutturali nei mercati peer-to-peer che potrebbero richiedere interventi a livello di design degli smart contract. Gli ultimi dati mostrano profitti straordinari ottenuti sfruttando volatilità e squilibri di liquidità, con percentuali di successo che superano il 95% in alcuni casi documentati.
Un bot ha trasformato appena 63 dollari in circa 131.000 dollari nell'arco di un mese, concentrando le operazioni sui mercati di previsione legati a Bitcoin (BTC). La strategia non si basa su previsioni direzionali del prezzo della criptovaluta, ma sfrutta sistematicamente le imperfezioni di liquidità che caratterizzano i mercati predittivi decentralizzati. L'analisi dell'attività on-chain del wallet associato conferma che i guadagni derivano esclusivamente dall'automazione e dalla velocità di esecuzione, non da capacità predittive superiori.
La tattica impiegata ricorda quella dei market maker tradizionali adattata all'ecosistema crypto. Il bot entra simultaneamente su entrambi i lati del mercato nelle fasi iniziali, quando l'incertezza è massima e lo spread bid-ask particolarmente ampio, acquistando posizioni sia "Sì" che "No". Questa operazione apparentemente controintuitiva permette di catturare profitti ripetibili con rischio direzionale limitato, monetizzando essenzialmente l'inefficienza del mercato stesso.
Nei minuti successivi al lancio di un mercato, quando la direzione del prezzo diventa più chiara, l'algoritmo abbandona la posizione perdente e riallocata il capitale sulla previsione vincente. I dati delle transazioni rivelano acquisti massicci e ripetuti, spesso nell'ordine di centinaia di share per operazione, con posizioni che crescono fino a migliaia di unità mentre i prezzi continuano a salire secondo la tendenza identificata.
L'elemento più redditizio della strategia è l'accumulazione di posizioni fortemente scontate durante oscillazioni di volatilità estreme. Quando un lato del mercato crolla a valori compresi tra 0,01 e 0,03 dollari, il bot aumenta massicciamente l'esposizione, rischiando cifre minime nel caso i prezzi restino stabili ma ottenendo guadagni superiori a 30 volte il costo di ingresso quando la volatilità si inverte. Questa tecnica di "bottom fishing" algoritmico è particolarmente efficace nei mercati crypto caratterizzati da movimenti bruschi e imprevedibili.
I ricercatori hanno identificato un secondo account automatizzato che impiega la medesima strategia, passando da 82 dollari a circa 67.000 dollari di profitto in appena tre settimane. L'account ha mostrato un'intensità di trading estrema, eseguendo circa 524 operazioni in dieci minuti, un ritmo compatibile esclusivamente con sistemi di market-making completamente automatizzati. La correlazione temporale tra queste operazioni e i picchi di volatilità di Bitcoin conferma che gli algoritmi sono ottimizzati per sfruttare finestre di opportunità brevissime.
Complessivamente, entrambi gli account hanno registrato tassi di vittoria compresi tra il 95% e il 96%, con profitti concentrati durante periodi di elevata volatilità di Bitcoin piuttosto che su trend di prezzo a lungo termine. Questa evidenza sottolinea come le strategie algoritmiche stiano sistematicamente estraendo valore dalle inefficienze di breve termine su piattaforme come Polymarket, creando un divario competitivo significativo rispetto ai trader retail.
Il fenomeno non è isolato: un precedente report aveva già documentato il caso di un altro bot che aveva trasformato 313 dollari in 438.000 dollari su Polymarket in un mese. La ricorrenza di questi episodi solleva questioni fondamentali sulla sostenibilità del modello peer-to-peer quando confrontato con operatori algoritmici ad alta frequenza. Alcuni osservatori suggeriscono che potrebbe essere necessario implementare meccanismi di protezione a livello di protocollo, come limiti di frequenza delle operazioni o penalità sulle gas fees per attività di trading eccessivamente aggressive.
L'impatto di queste dinamiche sul futuro dei prediction market decentralizzati resta incerto. Se da un lato i bot migliorano la liquidità e restringono gli spread, dall'altro potrebbero scoraggiare la partecipazione degli utenti retail, minando la democratizzazione delle scommesse che rappresenta uno dei principali propositi di piattaforme come Polymarket. La comunità crypto dovrà probabilmente affrontare un dibattito simile a quello che ha caratterizzato i mercati finanziari tradizionali riguardo al trading ad alta frequenza e al suo impatto sull'equità complessiva del sistema.