Il dibattito sulla complessità di Ethereum (ETH) torna al centro della scena con un intervento diretto del suo fondatore Vitalik Buterin, che lancia un allarme chiaro: la blockchain è diventata troppo complessa e necessita di una drastica semplificazione. In un momento cruciale per il settore, mentre layer 2 e soluzioni di scaling proliferano, Buterin riporta l'attenzione sui principi fondamentali che dovrebbero garantire la sostenibilità a lungo termine di un'infrastruttura decentralizzata destinata a durare per decenni, se non secoli.
Secondo il co-creatore di Ethereum, l'espansione incontrollata del protocollo mina alla radice tre pilastri essenziali: la trustlessness, ovvero la capacità di operare senza fiducia in terze parti, la sovranità degli utenti sul proprio sistema, e la resilienza del network. Buterin sostiene che un protocollo con centinaia di migliaia di linee di codice, dipendenze crittografiche complesse e una struttura comprensibile solo a una ristretta cerchia di esperti fallisce inevitabilmente su questi fronti, indipendentemente dal livello di decentralizzazione raggiunto.
La questione tocca direttamente la sicurezza dell'intero ecosistema. Le interazioni tra componenti del protocollo sempre più articolate creano superfici di attacco crescenti, aumentando le vulnerabilità potenziali. Un problema particolarmente rilevante in un settore dove miliardi di dollari in TVL dipendono dalla robustezza del codice sottostante. Buterin avverte che se gli attuali team di sviluppo dovessero scomparire, nuovi gruppi potrebbero non essere in grado di mantenere un sistema così complesso.
Il founder identifica la causa principale nel processo di sviluppo stesso: l'ansia di aggiungere nuove feature per ottenere vantaggi funzionali immediati ha creato un effetto accumulo. La retrocompatibilità, considerata sacra nella filosofia dello sviluppo software, rende facili le aggiunte ma estremamente difficili le rimozioni, portando inevitabilmente al fenomeno del "bloating" - l'ingrassamento del protocollo con elementi non più ottimali.
Buterin propone tre criteri precisi per la semplificazione: minimizzare le linee di codice totali del protocollo, evitare dipendenze tecniche inutilmente complesse, e aumentare le "invarianti" su cui il sistema può fare affidamento. Come esempio positivo, cita specifiche Ethereum Improvement Proposals (EIP) che hanno significativamente semplificato lo sviluppo dei client e la scalabilità, dimostrando che il processo inverso è possibile.
La strategia delineata prevede interventi sia incrementali che su larga scala. La transizione da Proof of Work (PoW) a Proof of Stake (PoS) viene citata come il principale esempio storico di "garbage collection" - pulizia radicale del codice obsoleto. Buterin suggerisce che iniziative future come il "fine consensus" potrebbero portare a cleanup altrettanto comprensivi, alleggerendo il carico sui team di sviluppo dei client.
Un'altra direzione proposta riguarda lo spostamento di funzionalità complesse ma poco utilizzate dal layer del protocollo agli smart contract. Questa migrazione alleggerebbe i requisiti per i nuovi sviluppatori di client, rendendo più accessibile la partecipazione al processo di costruzione dell'infrastruttura. Una mossa che potrebbe favorire una maggiore decentralizzazione effettiva dello sviluppo, oggi concentrato in pochi team specializzati.
Il messaggio finale di Buterin delinea una visione a lungo termine radicalmente diversa dall'attuale frenesia del settore. I primi quindici anni di Ethereum vengono definiti come un "periodo di sperimentazione ed esplorazione", necessario ma non sostenibile indefinitamente. Il founder sostiene che il ritmo dei cambiamenti dovrà rallentare, e che elementi rivelatisi inefficaci o con benefici limitati non devono trasformarsi in pesi permanenti per il protocollo.
L'intervento arriva in un momento delicato per Ethereum, che deve bilanciare l'innovazione continua richiesta dalla competizione con altre blockchain di nuova generazione e la necessità di consolidare le proprie fondamenta. La proposta di semplificazione rappresenta una scelta controcorrente rispetto alla tendenza del settore verso feature sempre più sofisticate, ma potrebbe rivelarsi cruciale per garantire che ETH mantenga la sua posizione di piattaforma di riferimento per la finanza decentralizzata e le applicazioni web3 nei decenni a venire.