Il mercato delle criptovalute attraversa una fase di correzione prolungata e XRP (XRP) si trova al centro di un dibattito tecnico sempre più acceso: fino a dove può scendere il token di Ripple? A rispondere a questa domanda ci ha pensato ChatGPT, il modello di intelligenza artificiale di OpenAI, che ha elaborato un'analisi probabilistica dettagliata sullo scenario peggiore per l'asset, identificando $0,50 come livello di tail-risk — ovvero un evento estremo ma non impossibile. In un mercato dove Bitcoin (BTC) ha già rotto al di sotto di $70.000 scatenando oltre $2 miliardi di liquidazioni, la domanda non è più teorica.
Con XRP attualmente scambiato a $1,42, raggiungere quota $0,50 significherebbe un crollo del 65% rispetto ai prezzi correnti. ChatGPT ha tuttavia inquadrato questo scenario come improbabile nel breve periodo, assegnandogli una probabilità di circa il 5% nell'arco di uno-tre mesi. Un movimento così violento richiederebbe un catalizzatore di portata straordinaria: un crollo sistemico di Bitcoin, uno shock regolatorio diretto contro XRP, oppure una crisi di liquidità analoga al collasso di FTX nel 2022 — evento che rimane tra i più traumatici della storia del settore.
Sul fronte medio termine, il modello alza la soglia di preoccupazione. La probabilità stimata su un orizzonte di sei-dodici mesi sale a un range compreso tra il 12% e il 15%. La forbice più ampia riflette la natura composta della volatilità crypto nel tempo: più si allunga l'orizzonte temporale, più aumentano le variabili che possono innescare bear market prolungati, correzioni macro e deterioramento del sentiment degli investitori.
ChatGPT ha sottolineato un elemento tecnico fondamentale: i mercati tendono a costruire livelli di supporto prima che si materializzino drawdown estremi, a meno che il sentiment non collassi in modo brusco e repentino. Per XRP, questa osservazione è particolarmente rilevante: il token dovrebbe violare consecutivamente diverse aree di accumulo storiche prima di avvicinarsi alla soglia dei cinquanta centesimi. Un processo che, in condizioni normali, richiede tempo e pressione vendita sostenuta.
La debolezza attuale di XRP non nasce dal nulla. Il token ha perso terreno in modo significativo nel corso del 2026, trascinato da un contesto macro avverso caratterizzato da tassi d'interesse elevati, inflazione persistente e tensioni geopolitiche crescenti. A peggiorare il quadro, il rallentamento degli afflussi negli ETF spot su XRP — prodotti che avevano alimentato aspettative bullish — ha rimosso uno dei principali driver rialzisti degli ultimi mesi, lasciando il mercato esposto alle vendite dei trader in leva.
L'analisi tecnica dipinge uno scenario coerente con la narrativa ribassista. XRP quota significativamente al di sotto della sua media mobile semplice a 50 giorni ($1,78) e della media a 200 giorni ($2,31), due indicatori considerati dalla comunità crypto come barriere chiave per distinguere trend rialzisti da ribassisti di lungo periodo. La distanza da entrambe le medie segnala un momentum negativo strutturale, non una semplice flessione temporanea.
L'RSI a 14 giorni si attesta a 42,06, un valore che colloca XRP in territorio neutro piuttosto che in oversold: tecnicamente, questo significa che non sono ancora scattate le condizioni tipiche di un rimbalzo da capitolazione. L'assenza di pressione acquisto significativa è il segnale più preoccupante: senza un afflusso di domanda, qualsiasi recupero rischia di rivelarsi un dead cat bounce — un rimbalzo tecnico privo di sostanza fondamentale.
Per gli investitori europei, il contesto regolatorio aggiunge un ulteriore livello di complessità. Con il framework MiCA pienamente operativo nell'Unione Europea, XRP rientra nella categoria degli asset soggetti a vigilanza rafforzata, e qualsiasi sviluppo normativo avverso negli Stati Uniti — dove la battaglia legale tra Ripple e la SEC ha segnato il destino del token per anni — potrebbe avere ripercussioni immediate sui mercati globali. Il rischio regolatorio resta dunque una variabile concreta nell'equazione probabilistica tracciata da ChatGPT.
I prossimi step da monitorare sono chiari: la tenuta di XRP sopra il supporto psicologico di $1,20-$1,30 nel breve termine, l'andamento dei flussi negli ETF spot e le mosse di Bitcoin come metro generale del sentiment di mercato. Se BTC dovesse stabilizzarsi e recuperare quota, XRP potrebbe trovare una base da cui ricostruire la domanda. In caso contrario, le probabilità stimate da ChatGPT potrebbero rivalutarsi verso l'alto più rapidamente del previsto.