Il mercato delle memecoin attraversa una fase di forte turbolenza, con Dogecoin (DOGE) che nelle ultime sessioni ha registrato un calo significativo sotto la soglia psicologica dei 0,14 dollari. La principale cripto ispirata al celebre Shiba Inu si trova ora in una fase di consolidamento ribassista, seguendo la scia negativa di Bitcoin ed Ethereum, in quello che appare come un movimento coordinato di risk-off su tutto il comparto delle altcoin. Gli analisti tecnici osservano con attenzione la formazione di un pattern grafico che potrebbe anticipare ulteriori discese, mentre i livelli di supporto cruciali vengono messi sotto pressione dalla prevalente sentiment negativo.
L'analisi tecnica su timeframe orario rivela che DOGE ha perforato la soglia dei 0,1420 dollari, estendendo le perdite fino a toccare un minimo locale a 0,1348 dollari. Questo movimento al ribasso ha portato il prezzo a scivolare al di sotto della media mobile semplice a 100 periodi, un indicatore tecnico fondamentale che ora funge da resistenza dinamica per eventuali tentativi di recupero. La configurazione attuale mostra il token in trading sotto quota 0,140 dollari, con la price action che fatica a riconquistare terreno dopo il brusco calo.
Sul grafico orario emerge con chiarezza un canale discendente con resistenza posizionata a 0,1395 dollari, che rappresenta la prima barriera tecnica da superare per invertire il trend negativo. Gli operatori monitorano attentamente il livello di ritracciamento di Fibonacci al 23,6% del movimento ribassista dalla swing high di 0,1539 dollari al low di 0,1348 dollari, che al momento non riesce a sostenere un rimbalzo convincente. In caso di recupero, la resistenza immediata si colloca nell'area dei 0,1390 dollari.
I livelli tecnici chiave delineano uno scenario complesso per i trader di Dogecoin. La prima resistenza maggiore per i tori si attesta a 0,140 dollari, seguita dalla più significativa barriera a 0,1420 dollari. Una chiusura sopra quest'ultimo livello potrebbe catalizzare un movimento verso 0,1445 dollari, corrispondente al ritracciamento di Fibonacci al 50% del recente downtrend. Scenario ancora più ottimistico vedrebbe DOGE testare nuovamente la zona dei 0,150 dollari, con target successivo a 0,1540 dollari.
Dal lato opposto dello spettro, il quadro tecnico evidenzia supporti critici che potrebbero essere messi alla prova nei prossimi giorni. Il primo livello difensivo si trova a 0,1350 dollari, mentre il supporto maggiore successivo è posizionato a 0,1320 dollari. La zona più significativa per prevenire un ulteriore deterioramento del trend rimane però 0,1280 dollari: una rottura al ribasso di questo livello aprirebbe le porte a discese potenzialmente fino a 0,120 dollari nel breve termine.
Gli indicatori tecnici confermano la pressione ribassista prevalente sul token. Il MACD su timeframe orario sta guadagnando momentum nella zona bearish, segnalando che la forza venditrice mantiene il controllo della situazione. Curiosamente, il Relative Strength Index si posiziona ancora sopra il livello 50, suggerendo che potrebbe esserci spazio per ulteriori movimenti direzionali prima di raggiungere condizioni di ipervenduto.
Questo movimento ribassista di Dogecoin si inserisce in un contesto di mercato più ampio caratterizzato da correlazione elevata tra le principali crypto. La sincronizzazione del calo di DOGE con quello di Bitcoin ed Ethereum evidenzia come le memecoin, nonostante la loro natura speculativa distinta, rimangano fortemente legate ai movimenti del mercato crypto generale. Per gli investitori retail italiani, particolarmente esposti al rischio di volatilità su asset ad alto beta come DOGE, questo rappresenta un promemoria dell'importanza della gestione del rischio e della diversificazione del portafoglio.
Le prospettive di breve termine per Dogecoin dipenderanno dalla capacità dei tori di riconquistare e mantenere il livello dei 0,140 dollari nelle prossime sessioni. Il fallimento nel recuperare questa soglia psicologica potrebbe innescare liquidazioni di posizioni long con leva, accelerando il movimento verso i supporti inferiori. Gli operatori più esperti attendono segnali di inversione confermati da volumi in aumento e dalla rottura del canale discendente prima di considerare nuovi ingressi sul token.