Il mercato delle meme coin torna a mostrare segnali di vita, con Dogecoin (DOGE) che si posiziona come protagonista di un potenziale rimbalzo tecnico che potrebbe portare a un'impennata del 30%. In un contesto di mercato caratterizzato da una ripresa generalizzata del settore crypto, con Bitcoin che guadagna terreno e la capitalizzazione complessiva in crescita dell'1,79% nelle ultime 24 ore, gli indicatori tecnici del più celebre token meme suggeriscono che la fase di consolidamento potrebbe essere prossima alla conclusione. Gli investitori stanno ricominciando a manifestare interesse per DOGE, come dimostrato dall'incremento del volume di scambio che ha superato 1,38 miliardi di dollari, registrando un balzo del 5,39% in 24 ore.
L'analisi delle Bollinger Bands rivela un quadro tecnico particolarmente interessante per gli operatori crypto. Secondo i dati di CoinMarketCap, la banda inferiore dell'indicatore si posiziona a 0,1226 dollari, mentre quella superiore si attesta a 0,1554 dollari. La differenza tra questi due livelli rappresenta esattamente quella percentuale del 30% che potrebbe tradursi in un movimento di prezzo significativo qualora DOGE riuscisse a superare con decisione la resistenza attuale.
Il prezzo di Dogecoin ha dimostrato resilienza nelle ultime sessioni di trading, risalendo da un minimo di 0,1207 dollari fino a toccare 0,1285 dollari nel corso delle 24 ore precedenti. Al momento della rilevazione, il token veniva scambiato a 0,1257 dollari, segnando un apprezzamento del 3,36% che conferma il ritorno di un sentiment rialzista tra i trader. Se questo momentum dovesse consolidarsi con il supporto dei volumi, l'obiettivo di 0,16 dollari diventerebbe un target realistico nel breve termine.
La sessione precedente aveva messo a dura prova i trader rialzisti, con il prezzo che era scivolato fino a 0,1226 dollari, innescando un'ondata di liquidazioni pari al 2.563% delle posizioni long. Questo evento aveva generato preoccupazione tra gli investitori retail, che ora osservano con attenzione l'evoluzione del contesto di mercato per valutare l'opportunità di rientrare sul token.
Dal punto di vista dell'analisi tecnica, il Relative Strength Index fornisce segnali incoraggianti per chi scommette su una ripresa. Con un valore di 40,3, l'indicatore si trova in una zona che storicamente precede inversioni di trend, suggerendo che la fase di ipervenduto potrebbe essere ormai alle spalle. Non si tratta ancora di condizioni di ipercomprato, il che lascia ampio margine per un'eventuale corsa rialzista senza il rischio immediato di una correzione tecnica.
Il rinnovato interesse per Dogecoin non è passato inosservato agli analisti on-chain. La piattaforma di analytics Santiment ha recentemente evidenziato DOGE tra gli asset crypto che stanno generando maggiore hype tra i trader in questo inizio di gennaio. Tale attenzione mediatica e speculativa, combinata con il recupero del mercato nel suo complesso, potrebbe fornire il carburante necessario per sostenere un breakout oltre la resistenza psicologica dei 0,16 dollari.
La correlazione con l'andamento di Bitcoin rimane un fattore determinante per le prospettive di breve termine delle meme coin. La ripresa della criptovaluta dominante tende storicamente a trascinare al rialzo l'intero comparto altcoin, con i token ad alta volatilità come Dogecoin che amplificano i movimenti percentuali. Per gli investitori che operano in questo segmento di mercato, sarà cruciale monitorare l'evoluzione dei volumi e la capacità del prezzo di mantenere i supporti appena riconquistati, elementi che potrebbero confermare o smentire lo scenario di un rally del 30% nelle prossime sessioni di trading.