Il mercato di XRP (XRP) continua a mostrare una concentrazione di holding sorprendentemente bassa nonostante oltre 13 anni di storia: secondo i dati aggiornati della XRP Rich List, soltanto 329.176 wallet detengono almeno 10.000 token, equivalenti a circa 22.400 dollari al prezzo attuale di 2,24 dollari. Questa cifra rappresenta appena il 4,39% del totale di 7,48 milioni di portafogli esistenti sul ledger, alimentando il dibattito all'interno della community su quanto spazio di crescita resti ancora per l'asset di Ripple. La distribuzione estremamente frammentata si scontra con le performance storiche del token, che ha registrato un incremento del 38.190% dal suo debutto sui mercati pubblici, trasformando potenzialmente 10.000 dollari investiti all'epoca in una fortuna da 3,81 milioni.
L'analisi condotta dall'osservatore pseudonimo Cryptobilbuwoo rivela una disparità significativa nella distribuzione della ricchezza su XRP Ledger. Dei 329.176 wallet che superano la soglia dei 10.000 XRP, solamente 1.980 indirizzi detengono almeno 1 milione di token, rappresentando lo 0,026% del totale. Ancora più concentrata la fascia delle whale: appena 508 portafogli globalmente possiedono 10 milioni di XRP o più, equivalenti a circa 24 milioni di dollari ciascuno. Questi numeri suggeriscono una piramide distributiva estremamente verticalizzata, dove la stragrande maggioranza dei possessori detiene posizioni relativamente modeste.
Il confronto con Bitcoin (BTC) amplifica ulteriormente la percezione di un mercato XRP ancora agli stadi iniziali. Mentre l'equivalente di 10.000 XRP corrisponde a circa 0,25 BTC al cambio attuale di 92.000 dollari per Bitcoin, i dati on-chain mostrano che 4,456 milioni di wallet Bitcoin detengono almeno 0,1 BTC, una soglia proporzionalmente inferiore. La differenza diventa ancora più marcata considerando che 975.675 indirizzi Bitcoin superano la soglia di 1 BTC intero, evidenziando una base di holder più consolidata e patrimonializzata rispetto alla controparte XRP.
Cryptobilbuwoo ha sollevato ripetutamente preoccupazioni sulla redistribuzione in corso dei token, sostenendo che "vogliono farti uscire dal gioco", in riferimento alle speculazioni diffuse nella community XRP secondo cui grandi istituzioni starebbero accumulando posizioni a scapito degli investitori retail. L'analista ha osservato un trend di riduzione delle holding individuali mentre i saldi delle whale aumentano progressivamente, anche se queste affermazioni rimangono al momento prive di conferme indipendenti. La narrazione suggerisce una potenziale concentrazione strategica dell'offerta, fenomeno già osservato in altri ecosistemi crypto prima di significativi movimenti di prezzo.
La questione si complica considerando che molti investitori possiedono wallet multipli, rendendo il numero effettivo di persone con oltre 10.000 XRP potenzialmente molto inferiore ai 329.000 registrati. Questa frammentazione tecnica rende difficile valutare con precisione la reale distribuzione della ricchezza e il potere di mercato effettivo dei grandi holder, un aspetto critico per comprendere le dinamiche di liquidità e volatilità del token. La trasparenza della blockchain permette di tracciare i saldi, ma non identifica univocamente i beneficiari finali dietro ciascun indirizzo.
Nonostante le performance storiche stellari, gli analisti avvertono che le aspettative di replicare guadagni del 38.000% nei prossimi cicli potrebbero essere irrealistiche. Il posizionamento di XRP come quinto asset per capitalizzazione di mercato dopo oltre un decennio indica una maturità relativa, seppur la base di holder rimanga statisticamente ristretta rispetto ai competitor diretti. Il contesto regolatorio in evoluzione, particolarmente rilevante per XRP data la battaglia legale con la SEC conclusasi favorevolmente per Ripple, potrebbe catalizzare un'adozione istituzionale più ampia che giustificherebbe l'accumulo osservato nelle fasce alte della distribuzione.
La community XRP interpreta questi dati come conferma che il mercato sia ancora nelle fasi iniziali di adozione, con ampi margini per l'ingresso di nuovi capitali retail e istituzionali. Tuttavia, la concentrazione estrema della ricchezza in poche centinaia di wallet rappresenta anche un rischio sistemico: movimenti coordinati di grandi holder potrebbero generare volatilità significativa, scenario che gli investitori europei, tradizionalmente più risk-averse, dovrebbero valutare attentamente nell'ambito delle nuove normative MiCA che entreranno pienamente in vigore nell'Unione Europea. L'equilibrio tra opportunità di early adoption e rischi di concentrazione definirà probabilmente la traiettoria di XRP nei prossimi trimestri.