Il mercato delle criptovalute sta registrando un risveglio inaspettato per Ethereum, la seconda criptovaluta per capitalizzazione, che nelle ultime 24 ore ha compiuto un balzo del 20% raggiungendo quota 2.209 dollari. Questo incredibile rally, uno dei più significativi dell'anno in corso, arriva dopo mesi di incertezza e rappresenta un segnale che potrebbe modificare gli equilibri all'interno dell'ecosistema crypto. Gli investitori si chiedono ora se questo sia l'inizio di una nuova fase rialzista o semplicemente un rimbalzo tecnico in un mercato ancora dominato da Bitcoin.
Il mercato dei derivati come catalizzatore
A dare forza a questa impennata dei prezzi è stato soprattutto il mercato dei derivati, che ha visto un'esplosione di attività con volumi aumentati del 184% secondo i dati forniti da Coinglass. L'open interest sui futures di ETH è cresciuto del 20% nelle ultime ore, segnalando che nuovi capitali stanno entrando nel mercato con posizioni fresche, e non si tratta semplicemente di copertura di posizioni corte preesistenti.
Un elemento chiave di questo movimento è stata la liquidazione forzata di posizioni short per un valore superiore a 265 milioni di dollari, creando un effetto a catena che ha ulteriormente alimentato la corsa al rialzo. Questo fenomeno, noto tra i trader come "short squeeze", ha accelerato la spinta verso l'alto, costringendo chi aveva scommesso al ribasso a riacquistare ETH a prezzi sempre più elevati.
Un recupero ancora incompleto
Nonostante l'impressionante crescita dell'ultimo mese, che ha portato Ethereum a guadagnare il 54%, la criptovaluta si trova ancora in territorio negativo rispetto all'inizio dell'anno, con un saldo che segna -26%. Questo dato evidenzia quanto sia stato difficile il 2025 per la blockchain fondata da Vitalik Buterin, anche a confronto con Bitcoin, che ha mostrato maggiore resilienza.
Gli analisti di CryptoQuant hanno evidenziato un elemento particolarmente interessante: il rapporto MVRV (Market Value to Realized Value) tra Ethereum e Bitcoin è sceso ai livelli più bassi dal 2019. In termini pratici, questo indicatore suggerisce che Ethereum è fortemente sottovalutato rispetto a Bitcoin, trovandosi in una fascia storica tra 0,4 e 0,8, valori che in passato hanno preceduto lunghi periodi di sovraperformance di ETH rispetto a BTC.
I fattori strutturali che frenano l'entusiasmo
Sebbene il segnale tecnico dell'MVRV appaia incoraggiante, diversi elementi fondamentali sollevano dubbi sulla sostenibilità di questa ripresa. A differenza dei cicli precedenti del 2017, 2019 e 2021, l'attuale scenario presenta criticità specifiche che potrebbero limitare il potenziale di crescita di Ethereum.
L'offerta circolante di ETH ha recentemente raggiunto il suo massimo storico, invertendo la precedente tendenza deflazionistica che aveva caratterizzato la rete dopo l'implementazione dell'EIP-1559. Le commissioni più basse sulla rete principale e una diminuzione del "burning" di token hanno alterato significativamente le dinamiche di offerta, riducendo la pressione al rialzo sui prezzi.
Anche sul fronte dell'utilizzo effettivo della rete i segnali non sono entusiasmanti: gli indirizzi attivi rimangono stagnanti e l'attività nella finanza decentralizzata (DeFi) si è stabilizzata su livelli inferiori rispetto ai picchi passati. Questa mancanza di crescita nell'adozione rappresenta un ostacolo significativo per una ripresa duratura dei prezzi.
Il ruolo degli investitori istituzionali
Un altro fattore critico riguarda i flussi istituzionali. I principali ETF su Ethereum, come il ETHE di Grayscale, hanno registrato deflussi per miliardi di dollari, indicando una certa riluttanza da parte degli investitori istituzionali a scommettere sulla criptovaluta in questa fase del mercato.
Per consolidare la ripresa appena iniziata, Ethereum potrebbe aver bisogno di nuovi catalizzatori esterni, come l'approvazione dello staking negli ETF dedicati a ETH o un rinnovato interesse per il settore DeFi. Senza questi elementi propulsivi, anche il segnale tecnico positivo dell'MVRV potrebbe non essere sufficiente a innescare una nuova "altseason" guidata da Ethereum, come avvenuto nei cicli precedenti del mercato crypto.
La partita rimane aperta e gli occhi degli investitori sono puntati sui prossimi giorni, che saranno determinanti per capire se questo movimento rappresenti l'inizio di un nuovo trend o semplicemente una correzione temporanea in un mercato ancora dominato dall'incertezza.