Il settore delle infrastrutture blockchain registra un'accelerazione significativa nelle operazioni di consolidamento, con Fireblocks che emerge come protagonista di una strategia di acquisizioni mirata a costruire un ecosistema completo per la gestione degli asset digitali aziendali. L'azienda, valutata 8 miliardi di dollari nell'ultimo round di finanziamento del 2022, ha concluso l'acquisizione di TRES Finance per 130 milioni di dollari tra cash ed equity, segnando la seconda operazione in meno di tre mesi dopo l'acquisto di Dynamic per circa 90 milioni a ottobre. Questa mossa si inserisce in un contesto più ampio che vede il mercato crypto vivere una stagione di M&A senza precedenti, con le transazioni quasi raddoppiate nel 2025 rispetto all'anno precedente.
La scelta di acquisire TRES Finance risponde a un'esigenza sempre più pressante nel panorama crypto istituzionale: la necessità di strumenti di accounting e treasury management che rispondano agli standard del settore finanziario tradizionale. Michael Shaulov, cofondatore e CEO di Fireblocks, ha sottolineato come numerose società crypto stiano valutando quotazioni in borsa o debbano comunque operare secondo parametri fintech consolidati. La piattaforma acquisita offre a CFO e contabilità aziendali la possibilità di tracciare e monitorare le holding di criptovalute distribuite su diverse piattaforme e wallet, colmando un gap che Fireblocks non copriva con le sue soluzioni di custodia e trasferimento.
TRES Finance, fondata nel 2022, ha costruito una base clienti di rilievo nel settore includendo CoinFund, Nansen e gli sviluppatori di Phantom wallet. La startup aveva raccolto 11 milioni di dollari alla fine del 2023, e secondo il CEO Tal Zackon, il prezzo di acquisizione rappresenta un premio significativo rispetto all'ultima valutazione. L'obiettivo dichiarato dall'azienda è eliminare la gestione tramite fogli di calcolo, sostituendola con infrastrutture dedicate che automatizzano il monitoraggio dei flussi in entrata e uscita di asset digitali.
L'integrazione tra le tecnologie di Fireblocks e quelle di TRES Finance mira a creare quella che Shaulov definisce una "soluzione di treasury management a spettro completo". Mentre Fireblocks eccelle nella custodia sicura e nel movimento di asset digitali, mancava di un prodotto analitico per il monitoraggio dettagliato delle posizioni. Questa lacuna diventa particolarmente critica per aziende di dimensioni rilevanti che gestiscono crypto holdings complesse distribuite su exchange centralizzati, DEX, wallet hardware e soluzioni di staking.
Il dato più significativo emerge dall'analisi di Architect Partners, che documenta un'esplosione dell'attività di M&A con 335 transazioni nel 2025 contro le circa 170 dell'anno precedente. Questo trend riflette l'ottimismo generato dall'amministrazione Trump, che ha spinto per un quadro regolatorio organico sulle criptovalute durante il secondo mandato. La chiarezza normativa, anche se ancora in fase di definizione, sta incentivando il consolidamento tra player che cercano di posizionarsi come hub completi per servizi crypto istituzionali.
La strategia di Fireblocks rappresenta un modello replicabile nel settore: costruire attraverso acquisizioni mirate un ecosistema verticale che copra l'intera value chain della gestione crypto aziendale. Dalla custodia sicura degli asset al trasferimento, dall'onboarding degli utenti tramite wallet integrati all'accounting e reportistica finanziaria, l'obiettivo è offrire alle aziende un'alternativa alle soluzioni frammentate attualmente sul mercato. Questo approccio risulta particolarmente attraente per società crypto che aspirano a quotarsi in borsa e devono quindi garantire trasparenza contabile e conformità agli standard finanziari tradizionali.
Per il mercato italiano ed europeo, queste dinamiche assumono rilevanza particolare nel contesto dell'implementazione del regolamento MiCA, che impone requisiti stringenti di reporting e trasparenza agli operatori crypto. Soluzioni integrate come quella che emergerà dalla fusione Fireblocks-TRES Finance potrebbero facilitare la compliance per le società europee, riducendo la complessità operativa legata alla gestione multi-piattaforma degli asset digitali. Il consolidamento del settore infrastrutturale suggerisce inoltre una maturazione del mercato, con player che puntano su servizi enterprise piuttosto che sul retail, segnalando un cambio di fase nell'evoluzione dell'industria blockchain.