Il settore crypto sta attraversando una fase di maturazione istituzionale senza precedenti, e Coinbase Global (COIN) si posiziona come il principale beneficiario di questa transizione. L'exchange con sede negli Stati Uniti sta registrando performance finanziarie straordinarie grazie al suo ruolo strategico di custode per la maggior parte degli ETF spot su Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH) quotati negli USA, generando flussi di ricavi ricorrenti che crescono parallelamente all'afflusso di capitali istituzionali nel settore. Con l'evoluzione del panorama regolamentativo globale, da Washington a Bruxelles, la società rappresenta oggi un'opportunità di esposizione al mercato crypto con un profilo di rischio significativamente diverso rispetto all'acquisto diretto di token.
I numeri del terzo trimestre fiscale 2025 testimoniano una crescita robusta dell'ecosistema Coinbase. I ricavi hanno toccato 1,9 miliardi di dollari, registrando un balzo del 55% su base annua, mentre l'EBITDA adjusted è schizzato del 78,3% raggiungendo gli 801 milioni di dollari. La diversificazione del business model emerge come elemento chiave: le entrate da subscription e servizi rappresentano ormai il 40% del totale, riducendo la dipendenza dalle volatili commissioni di trading che storicamente hanno caratterizzato il modello delle piattaforme exchange.
Il vero punto di forza risiede negli asset under custody, che hanno raggiunto la cifra monstre di 516 miliardi di dollari alla chiusura del trimestre. Questa massa critica di capitali istituzionalizzati genera un doppio vantaggio competitivo: commissioni di custodia crescenti e relazioni sempre più profonde con clienti corporate e fondi d'investimento. Il modello "picks-and-shovels" di Coinbase – vendere gli strumenti piuttosto che scavare direttamente – sta dimostrando la sua efficacia in un mercato dove la volatilità può polverizzare posizioni dirette in token.
Le stablecoin emergono come catalizzatore di crescita inaspettato. Nel trimestre, Coinbase ha generato 355 milioni di dollari di ricavi legati alle stablecoin, con un focus particolare su USDC, la versione digitale del dollaro USA di cui la piattaforma custodisce 15 miliardi. L'utilizzo crescente di USDC per pagamenti e cash management mantiene grandi volumi sulla piattaforma, permettendo a Coinbase di monetizzare attraverso rendimenti basati sugli interessi in un contesto di tassi ancora elevati.
Sul fronte regolamentare, il 2026 si prospetta come anno decisivo. Negli Stati Uniti, il Congresso ha calendarizzato per gennaio 2026 audizioni e votazioni cruciali per definire un framework normativo chiaro per trading e regolamentazione delle criptovalute. Dall'altra parte dell'Atlantico, Coinbase sta attivamente implementando la compliance al regolamento MiCA dell'Unione Europea, presentando le disclosure richieste. Questa convergenza normativa transatlantica potrebbe sbloccare ulteriori flussi istituzionali, riducendo l'incertezza che ha frenato molti operatori tradizionali.
La strategia di diversificazione dei ricavi riduce l'esposizione ai cicli di mercato. Mentre in passato gli exchange vivevano di commissioni trading che evaporavano nei bear market, Coinbase sta costruendo un modello più resiliente. Le entrate da custody, staking, servizi blockchain e stablecoin creano una base di ricavi meno correlata alle oscillazioni giornaliere dei prezzi, garantendo maggiore prevedibilità agli azionisti.
Per gli investitori europei, la prospettiva di un investimento in Coinbase offre un'alternativa interessante all'esposizione diretta tramite wallet o exchange decentralizzati. Con una capitalizzazione che riflette la maturità del business model e un track record regolamentare solido, rappresenta un modo per partecipare alla crescita dell'adozione crypto senza dover gestire chiavi private o affrontare la complessità operativa del self-custody. Anche un investimento contenuto di 1.000 dollari potrebbe beneficiare dell'espansione prevista del mercato istituzionale nei prossimi anni.
La traiettoria futura dipenderà dalla capacità di mantenere la leadership nella custodia istituzionale mentre competitori tradizionali e nativi crypto cercano di erodere quote di mercato. Tuttavia, il vantaggio del first-mover e le economie di scala già raggiunte posizionano Coinbase come player dominante in un settore che, nonostante le turbolenze cicliche, continua ad attrarre capitali e attenzione regolamentare globale.