Il tramonto di Mercado Coin non è solo la fine di un token di fidelizzazione: è il simbolo di un fallimento sistemico che ha colpito le grandi aziende latinoamericane intenzionate a integrare la blockchain nei propri ecosistemi di e-commerce. In un mercato crypto sempre più maturo, dove gli investitori distinguono con crescente lucidità tra utility reale e marketing tokenizzato, l'esperimento durato quattro anni del colosso dell'e-commerce sudamericano si conclude con una lezione costosa ma istruttiva. La vicenda di Mercado Libre si intreccia con quella di Nubank e del suo Nucoin, delineando un pattern inequivocabile: i reward token volatili non reggono alla prova del mercato reale.
Mercado Libre — la piattaforma di e-commerce più grande dell'America Latina, più grande persino di Amazon nella regione — ha annunciato tramite il proprio wallet Mercado Pago che Mercado Coin cesserà di funzionare il 17 aprile. Gli utenti che detengono il token hanno tre opzioni: venderlo attraverso l'app, utilizzarlo come credito per acquisti sulla piattaforma, oppure non fare nulla e attendere la conversione automatica nella valuta fiat locale. L'azienda non ha fornito spiegazioni ufficiali nella comunicazione ai clienti, né ha risposto alle richieste di commento da parte della stampa.
Lanciato nell'agosto 2022 in Brasile come token ERC-20 sulla blockchain di Ethereum (ETH), Mercado Coin era nato dalla collaborazione con l'exchange crypto Ripio. Il meccanismo era semplice: acquistare prodotti selezionati sul marketplace, accumulare token, utilizzarli per acquisti futuri o convertirli in contante. Una versione blockchain dei tradizionali programmi fedeltà — con l'aggiunta di volatilità dei prezzi, che si è rivelata il suo principale punto debole. Dopo il debutto brasiliano il token si espanse ad altri mercati, senza mai però costruire una base utenti significativa.
Il vero nodo del problema era strutturale: un token di fidelizzazione il cui valore oscilla non offre la prevedibilità che consumatori e commercianti richiedono per integrarlo nelle abitudini di spesa quotidiane. Chi accumula punti fedeltà vuole certezza sul loro valore al momento del riscatto, non esposizione al rischio di mercato. Questo è esattamente il motivo per cui Mercado Libre non sta abbandonando il settore crypto, ma sta scommettendo su una tipologia di asset radicalmente diversa.
Nell'agosto 2024, la società ha lanciato MeliDolar (MUSD), una stablecoin ancorata al dollaro statunitense, sviluppata anch'essa in partnership con Ripio e accessibile tramite Mercado Pago. A differenza di Mercado Coin, il prezzo di MeliDolar non fluttua: è garantita da titoli del Tesoro americano e depositi in dollari. Per i consumatori brasiliani e messicani, alle prese con la svalutazione delle valute locali, detenere MUSD rappresenta una copertura concreta — una funzionalità con utilità pratica immediata, ben diversa dalla speculazione tokenizzata.
MeliDolar è anche il pilastro del programma fedeltà Meli Plus: i membri la ricevono come cashback sugli acquisti, possono spenderla sulla piattaforma, venderla nell'app senza commissioni o semplicemente tenerla come riserva di valore in dollari. La transizione rappresenta l'evoluzione logica dopo un breve periodo in cui la società aveva già sperimentato l'integrazione della stablecoin di Paxos nel proprio ecosistema.
Il caso Mercado Libre non è isolato. Nubank — la più grande banca digitale del Brasile, con oltre 100 milioni di clienti nel solo paese — aveva percorso esattamente la stessa strada nello stesso periodo. Nucoin fu lanciato nel 2023 sulla blockchain Polygon e distribuito tramite airdrop alla sua vastissima base utenti come token di loyalty e rewards. Il crollo successivo fu brutale: meno 97% del valore. Nubank sospese il trading nel settembre 2024, concesse agli holder 90 giorni per convertire i propri coin in Bitcoin (BTC) o USDC, e chiuse definitivamente il progetto a dicembre. Sedici milioni di utenti rimasti con token quasi privi di valore, parzialmente ammortizzati solo da una campagna premi organizzata dalla banca per attenuare le polemiche.
Il pattern è ormai chiaro per chiunque osservi il settore con occhio critico: i reward token su blockchain, esposti alla volatilità del mercato crypto, hanno dimostrato sistematicamente di non riuscire a mantenere la promessa di valore stabile che i programmi fedeltà richiedono per funzionare. La lezione vale ben oltre l'America Latina — e tocca direttamente il dibattito europeo sulla tokenizzazione dei programmi loyalty nel contesto normativo del regolamento MiCA.
Mercado Libre mantiene comunque un'esposizione significativa al settore: oltre 38 milioni di dollari in Bitcoin nel proprio balance sheet, e continua a offrire trading crypto e trasferimenti in stablecoin attraverso Mercado Pago. L'infrastruttura blockchain rimane intatta — ciò che viene eliminato è unicamente il token che nessuno stava realmente utilizzando. La direzione strategica è tracciata: stablecoin ancorate ad asset reali, cashback prevedibile, nessuna scommessa sulla volatilità. Per gli sviluppatori e gli operatori che guardano all'integrazione crypto nell'e-commerce, il messaggio è inequivocabile — e vale la pena tenerlo a mente prima di lanciare il prossimo token di fidelizzazione sulla propria piattaforma.