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SEC ritira causa contro Binance exchange crypto

SEC chiude definitivamente causa civile contro Binance e CZ per presunte violazioni normative e cattiva gestione fondi clienti del 2023.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
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SEC ritira causa contro Binance exchange crypto
La Securities and Exchange Commission statunitense ha ufficialmente archiviato la causa intentata contro Binance e il suo co-fondatore Changpeng Zhao, segnando un momento di svolta significativo per l'industria delle criptovalute negli Stati Uniti. La decisione, formalizzata attraverso una mozione congiunta presentata presso il tribunale federale di Washington il 29 maggio, rappresenta molto più di una semplice chiusura di procedimento legale: è il simbolo di un cambiamento di approccio dell'agenzia di controllo finanziario americana verso il settore crypto. Questo sviluppo arriva dopo quasi due anni di battaglia legale che aveva visto la SEC accusare l'exchange di una serie di violazioni gravi, dalle pratiche commerciali scorrette alla gestione impropria dei fondi dei clienti.

Le accuse originarie e il percorso processuale

Il contenuto dell'accusa iniziale, depositata nel giugno 2023, dipingeva un quadro preoccupante delle attività di Binance. L'agenzia aveva sostenuto che la piattaforma avesse sistematicamente dirottato gli asset dei clienti, gonfiato artificialmente i volumi di trading e consentito agli investitori statunitensi di accedere alla sua piattaforma internazionale non registrata. Non solo: la SEC aveva anche contestato la quotazione di token come Solana (SOL) e Cardano (ADA), classificandoli come titoli non registrati.

Il procedimento aveva subito due interruzioni significative nel 2025, prima a febbraio e successivamente ad aprile, in coincidenza con l'istituzione di una nuova task force dedicata alle criptovalute sotto la guida del presidente ad interim della SEC, Mark T. Uyeda. L'emendamento presentato nell'ottobre 2024 aveva aggiunto ulteriori dettagli alle accuse originarie, suggerendo un'intensificazione dell'azione di controllo.

Un'archiviazione definitiva dalle implicazioni ampie

La documentazione più recente conferma che la causa è stata archiviata "with prejudice", una formula legale che impedisce alla SEC di ripresentare le stesse accuse in futuro. Il documento specifica esplicitamente che questa decisione è stata presa "per discrezione e come questione di policy", sottolineando che non costituisce un precedente per il trattamento di futuri casi di enforcement nel settore crypto.

"L'innovazione americana è tornata in carreggiata, e questo è solo l'inizio"

La risposta di Binance non si è fatta attendere: attraverso un post su X, l'exchange ha definito l'archiviazione una "enorme vittoria per le crypto", attribuendo il merito al presidente Trump e all'attuale presidente della SEC Paul Atkins per aver allontanato l'agenzia da quella che ha descritto come "regolamentazione attraverso l'enforcement". Il messaggio ha concluso con un tono ottimista: "L'innovazione americana è tornata in carreggiata, e questo è solo l'inizio".

Il contesto degli accordi precedenti

Questa decisione della SEC arriva più di un anno dopo che Binance aveva raggiunto un accordo per le accuse penali con il Dipartimento di Giustizia americano nel novembre 2023. Quell'intesa aveva comportato il pagamento di 4,3 miliardi di dollari e l'ammissione di colpevolezza per riciclaggio di denaro e violazioni delle sanzioni. Come parte di quell'accordo, Zhao aveva accettato una condanna a quattro mesi di carcere e si era dimesso dalla carica di amministratore delegato.

L'archiviazione del caso Binance si inserisce in un pattern più ampio di cambiamento nella strategia della SEC. Negli ultimi mesi, l'agenzia ha infatti sospeso le azioni di enforcement contro altre importanti aziende crypto, incluse Coinbase, Consensys e Kraken, evidenziando una trasformazione sostanziale nella politica sotto l'amministrazione Trump.

Una nuova era per la regolamentazione crypto

Il segnale che emerge da questa decisione è chiaro: la SEC intende passare da un approccio basato sull'enforcement a uno focalizzato sullo sviluppo di politiche specifiche per il settore delle criptovalute. Questo cambiamento riflette la strategia dell'amministrazione Trump, che ha posizionato figure favorevoli alle crypto in posizioni chiave di influenza nell'apparato regolatorio americano.

Per il mercato delle criptovalute, questa svolta rappresenta un momento di particolare significato, poiché rimuove una delle principali incertezze normative che avevano caratterizzato il settore negli ultimi anni. La dismissione del caso contro uno dei più grandi exchange al mondo potrebbe aprire la strada a una regolamentazione più chiara e prevedibile, elementi essenziali per la crescita e la maturazione dell'industria crypto negli Stati Uniti.

Fonte dell'articolo: crypto.news

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