Il mercato delle corporate treasury crypto si prepara a una svolta strategica nel 2026, con l'obiettivo di trasformare gli asset digitali accumulati in strumenti di rendimento attivo. SharpLink Gaming, società quotata specializzata nella gestione di riserve in Ethereum (ETH), ha annunciato la sua intenzione di "fare da pioniere" nell'uso produttivo dell'ETH detenuto, dopo aver accumulato oltre 865.000 ETH dal maggio 2024. La mossa segue il deployment di 170 milioni di dollari in ETH sulla rete layer-2 Linea per attività di staking e incentivi elevati, segnando l'inizio di una strategia più aggressiva nel generare rendimenti per gli azionisti.
La visione del CEO Joseph Chalom, ex responsabile della strategia sugli asset digitali di BlackRock approdato in SharpLink lo scorso luglio, è chiara: mentre il 2025 è stato l'anno dell'accumulazione per le Digital Asset Treasuries (DAT), il 2026 dovrà essere quello della produttività. Con una riserva di quasi 3 miliardi di dollari in ETH, la società si posiziona come uno dei pochi attori del settore con quello che Chalom definisce "capitale permanente", ovvero asset con un orizzonte di investimento pluriennale che apre opportunità precluse agli investitori focalizzati sul breve termine.
L'approccio strategico di SharpLink prevede una diversificazione delle attività di staking: secondo Chalom, parte dell'ETH rimarrà in native staking tradizionale, un'altra porzione sarà allocata in protocolli di restaking, mentre una quota verrà investita in liquid restaking token (LRT). La società manterrà inoltre una porzione del portafoglio disponibile per operazioni opportunistiche, suggerendo un possibile futuro ruolo come prestatore di liquidità verso altri protocolli DeFi che necessitano di finanziamenti.
Attualmente quasi l'intera riserva di SharpLink è già impiegata in varie forme di staking e genera rendimenti attraverso diversi protocolli, anche se solo 170 milioni di dollari sono specificamente allocati su Linea. Questa strategia di yield generation rappresenta un cuscinetto contro la volatilità del mercato crypto: quando ETH sale, il valore delle azioni beneficia dell'apprezzamento, mentre durante le fasi ribassiste i rendimenti da staking forniscono flussi di cassa che eliminano la pressione alla vendita, trasformando i cali in opportunità di accumulo.
Il titolo SBET ha registrato un rialzo del 2,7% martedì, scambiando a 10,53 dollari, anche se rimane in calo del 51% negli ultimi sei mesi, riflettendo la pressione generale sul mercato crypto. Ethereum ha mostrato segnali di ripresa con un incremento del 3% nelle ultime 24 ore, tornando a scambiare sopra i 3.200 dollari a quota 3.206 dollari, un movimento che rinforza la tesi rialzista delle corporate treasury specializzate in ETH.
La strategia di SharpLink rappresenta un'evoluzione del modello introdotto da MicroStrategy per Bitcoin (BTC), adattandolo all'ecosistema Ethereum con un focus sulla generazione di rendimenti passivi. L'approccio potrebbe spingere altre società a seguire l'esempio, accelerando l'adozione di strategie di ETH productivity che vanno oltre la semplice detenzione. Nel contesto europeo, dove la regolamentazione MiCA sta definendo nuovi standard per la custodia e la gestione di asset digitali, questo modello di business potrebbe incontrare sia opportunità che sfide normative aggiuntive.
Con l'affermazione di Chalom secondo cui SharpLink spingerà "la frontiera efficiente di ciò che è possibile fare con capitale permanente", il settore osserva con attenzione se questa strategia dimostrerà la sostenibilità delle corporate treasury crypto oltre il semplice accumulo. I prossimi mesi riveleranno se altre società quotate seguiranno questa direzione e se i mercati premieranno l'approccio orientato al rendimento rispetto alla pura esposizione al prezzo dell'asset sottostante.