Il dibattito sulla sostenibilità della strategia di accumulo Bitcoin di MicroStrategy si fa sempre più acceso mentre il titolo MSTR continua a perdere terreno, con un ulteriore crollo del 7% registrato il 4 novembre che ha portato le quotazioni a 246 dollari. Gli analisti si dividono tra chi paventa una potenziale liquidazione forzata delle riserve in Bitcoin (BTC) della società di Michael Saylor e chi invece esclude categoricamente questo scenario, anche in caso di prolungato bear market. La questione è cruciale per l'intero ecosistema crypto: con oltre 641.000 BTC detenuti per un valore di circa 64 miliardi di dollari, MicroStrategy rappresenta il più grande holder istituzionale di Bitcoin al mondo, e una sua eventuale vendita massiccia avrebbe ripercussioni devastanti sul mercato.
L'esperto di mercato Willy Woo ha fornito un'analisi tecnica dettagliata che ridimensiona i timori di liquidazione. Secondo i suoi calcoli, Strategy deve fronteggiare circa 1,01 miliardi di dollari di debito in scadenza il 15 settembre 2027. Per evitare di dover vendere Bitcoin per coprire questa obbligazione, il titolo MSTR dovrebbe mantenersi sopra i 183,19 dollari, un livello che corrisponde a un prezzo di BTC di circa 91.502 dollari, assumendo un multiplo del valore patrimoniale netto (mNAV) pari a 1. Considerando che Bitcoin attualmente si attesta ben al di sopra di questa soglia, il margine di sicurezza appare confortevole.
Woo però introduce un elemento di cautela nel medio-lungo termine. Una liquidazione parziale potrebbe paradossalmente verificarsi non nel prossimo bear market, ma se Bitcoin non dovesse salire abbastanza rapidamente durante il previsto bull cycle del 2028. Questa visione controintuitiva sottolinea come la strategia di MicroStrategy sia costruita su aspettative di crescita sostenuta del prezzo di Bitcoin, non semplicemente sulla sua tenuta durante le correzioni.
Anche The Bitcoin Therapist, analista specializzato in Bitcoin, ha espresso una posizione simile. Secondo la sua valutazione, Bitcoin dovrebbe "performare in modo orribile" nel prossimo downturn di mercato affinché Strategy si trovi costretta a liquidare le proprie riserve. Il punto critico non sarebbe una semplice correzione temporanea, ma una fase ribassista di intensità e durata eccezionali, uno scenario che gli addetti ai lavori considerano improbabile data la crescente adozione istituzionale dell'asset.
Nel frattempo, MicroStrategy prosegue la sua strategia di rafforzamento patrimoniale attraverso strumenti finanziari innovativi. La società ha annunciato un'offerta pubblica iniziale proposta di 3,5 milioni di azioni della sua 10.00% Series A Perpetual Stream Preferred Stock. Le azioni STRE hanno un valore nominale di 100 euro ciascuna e offrono dividendi cumulativi a un tasso annuo del 10%, rappresentando un'alternativa per raccogliere capitale senza diluire ulteriormente le azioni ordinarie o vendere Bitcoin.
Il recente acquisto effettuato all'inizio di questa settimana ha portato le riserve totali di Strategy a 641.205 BTC, consolidando ulteriormente la posizione dominante della società nel panorama crypto istituzionale. Questa accumulazione continua avviene nonostante i risultati trimestrali del Q3 siano stati positivi e nonostante le aspettative di un possibile ingresso nell'indice S&P 500, eventi che tradizionalmente dovrebbero sostenere il prezzo delle azioni.
La disconnessione tra fondamentali aziendali e performance del titolo ha attirato l'attenzione dell'analista crypto Ali Martinez, che ha individuato un pattern tecnico preoccupante. Secondo la sua analisi, MSTR starebbe replicando un frattale di prezzo precedente che, se confermato, potrebbe portare il titolo verso i 100 dollari, un crollo di circa il 60% dai livelli attuali. Questo scenario rappresenterebbe un test estremo per la tesi di Woo sulla tenuta delle posizioni Bitcoin.
La situazione di MicroStrategy solleva questioni più ampie sulla correlazione tra azioni proxy-Bitcoin e l'asset sottostante. Mentre BTC mantiene livelli relativamente stabili, il titolo MSTR mostra volatilità amplificata, riflettendo non solo le oscillazioni del prezzo di Bitcoin ma anche le preoccupazioni sulla leva finanziaria e sulla sostenibilità del modello di business. Per gli investitori crypto, il caso MicroStrategy rappresenta un banco di prova cruciale: dimostrare che un'azienda può costruire una strategia aziendale duratura attorno all'accumulo di Bitcoin senza incorrere in liquidazioni forzate rafforzerebbe la narrativa di BTC come riserva di valore istituzionale.