Il mercato delle stablecoin si prepara a un'evoluzione significativa con l'arrivo di BUCK, un token di governance che promette rendimenti annui del 7% collegati indirettamente alle partecipazioni in Bitcoin (BTC) di Strategy, la società guidata da Michael Saylor che detiene quasi 675.000 BTC. Buck Labs, registrata nelle Isole Cayman, ha lanciato quello che definisce un "savings coin", un prodotto crypto pensato per chi cerca rendimenti su asset denominati in dollari senza affidarsi alle stablecoin tradizionali. A differenza dei classici stablecoin con peg rigido al dollaro, BUCK non mantiene un ancoraggio fisso e il suo prezzo può fluttuare in base alle condizioni di mercato, configurandosi come un'alternativa ibrida tra risparmio e investimento nel settore crypto.
La meccanica di generazione dei rendimenti rappresenta l'aspetto più innovativo del progetto. I reward distribuiti ai possessori di BUCK provengono dal treasury della fondazione, che detiene azioni privilegiate perpetue di Strategy note come STRC. Queste azioni privilegiate, legate all'esposizione bitcoin della società di Saylor, generano un reddito periodico che viene poi redistribuito ai titolari di BUCK su base minuto per minuto. Il token viene inizialmente prezzato a 1 dollaro, ma la sua natura non-stablecoin implica che gli utenti accettino una certa volatilità in cambio di rendimenti passivi.
Travis VanderZanden, fondatore e CEO di Buck Labs con un passato da executive in Bird, Lyft e Uber, posiziona il prodotto come complementare all'ecosistema stablecoin esistente. "Ogni economia sana necessita sia di un modo per spendere che di un modo per risparmiare", ha dichiarato VanderZanden, sottolineando come le stablecoin siano diventate efficienti per i trasferimenti ma manchino di funzionalità orientate al risparmio. Il CEO enfatizza che BUCK è progettato per rispondere alla domanda di rendimenti crypto prevedibili senza richiedere trading attivo o esposizione diretta alla speculazione.
La struttura legale e normativa del progetto solleva interrogativi rilevanti per il mercato europeo e italiano. Buck Labs specifica che BUCK è destinato inizialmente a utenti non statunitensi e non viene offerto come security, una distinzione cruciale in un momento in cui la regolamentazione MiCA in Europa e le posizioni della SEC negli Stati Uniti stanno ridefinendo i confini tra utility token, security token e stablecoin. La natura di governance token potrebbe rappresentare un'area grigia che richiederà attenzione da parte dei regolatori, specialmente considerando la promessa implicita di rendimenti.
Un aspetto fondamentale da sottolineare è l'assenza di affiliazione diretta tra Strategy e il progetto Buck. Michael Saylor e la sua società non sponsorizzano né endorsano BUCK, nonostante il token dipenda indirettamente dalle performance delle azioni privilegiate STRC legate all'enorme tesoro bitcoin di Strategy. Questa struttura crea un livello di separazione ma anche di dipendenza indiretta che gli investitori dovrebbero considerare attentamente: il valore e i rendimenti di BUCK sono essenzialmente legati alla strategia bitcoin di Saylor senza il suo coinvolgimento diretto.
Il target di rendimento del 7% annuo posiziona BUCK in diretta competizione con i protocolli DeFi di yield farming e con le piattaforme di lending centralizzate, ma con un profilo di rischio potenzialmente diverso. Mentre i rendimenti DeFi sono spesso sostenuti da meccanismi di liquidità on-chain e incentivi token, BUCK si basa sul reddito generato da asset finanziari tradizionali (azioni privilegiate) che a loro volta sono esposte a Bitcoin. Questa struttura ibrida TradFi-crypto potrebbe attrarre investitori alla ricerca di esposizione bitcoin indiretta con rendimenti passivi, ma introduce anche rischi di controparte e dipendenze da asset di terze parti.
Per il mercato italiano ed europeo, l'ingresso di prodotti come BUCK rappresenta un ulteriore segnale della maturazione dell'ecosistema crypto verso strumenti finanziari più complessi. La distinzione tra stablecoin, savings coin e altri token yield-bearing diventerà sempre più rilevante con l'implementazione completa del framework MiCA, che richiederà classificazioni precise e compliance specifiche. Gli investitori europei dovranno valutare attentamente se prodotti come BUCK rientrano nelle categorie regolamentate e quale livello di protezione offrano rispetto a stablecoin autorizzate o prodotti bancari tradizionali.
L'approccio di Buck Labs di distribuire reward minuto per minuto introduce anche considerazioni tecniche sulla scalabilità e i costi di transazione. Se implementato su Ethereum mainnet, la distribuzione frequente potrebbe comportare gas fees significative, mentre l'utilizzo di layer 2 o blockchain alternative potrebbe influenzare la sicurezza e la decentralizzazione percepita del protocollo. Il whitepaper e i dettagli tecnici sul funzionamento degli smart contract saranno cruciali per valutare la sostenibilità del modello e i rischi smart contract associati.