Il mercato crypto assiste a una nuova riconfigurazione tra i principali detentori istituzionali di Bitcoin (BTC), con gli azionisti di Semler Scientific che hanno dato il via libera definitivo all'acquisizione da parte di Strive Inc. in una transazione interamente in azioni annunciata lo scorso settembre. L'operazione, che dovrebbe concludersi a breve, creerà l'undicesimo maggiore holder pubblico di Bitcoin a livello globale, con un tesoro complessivo di 12.797,9 BTC del valore di 1,1 miliardi di dollari ai prezzi attuali. Tuttavia, la reazione degli investitori si è rivelata tutt'altro che entusiasta, con entrambi i titoli che hanno subito perdite a doppia cifra nella giornata di martedì.
Le azioni di Strive, quotate al Nasdaq con il ticker ASST, sono crollate di quasi il 13% sulla notizia, scambiando a 0,96 dollari. Parallelamente, il titolo di Semler Scientific (SMLR) ha ceduto circa l'11%, attestandosi poco sopra i 20 dollari per azione. Questa reazione negativa del mercato solleva interrogativi sull'effettivo valore percepito delle strategie di accumulo Bitcoin da parte delle società pubbliche, specialmente in un contesto di mercato ancora volatile.
La distribuzione degli asset digitali tra le due entità vede Semler portare in dote 5.048,1 BTC dal proprio treasury aziendale, mentre Strive contribuisce con 7.626 BTC. In una mossa che conferma la strategia aggressiva di accumulo, Strive ha recentemente annunciato l'acquisto di ulteriori 123 BTC a un prezzo medio di 91.561 dollari, dimostrando fiducia nella tesi di lungo termine nonostante le turbolenze di breve periodo sui mercati azionari tradizionali.
Una volta completata formalmente l'operazione, il nuovo colosso supererà nella classifica dei detentori pubblici di Bitcoin sia Trump Media & Technology Group che Block Inc., la società fintech fondata da Jack Dorsey, ex CEO di Twitter e noto Bitcoin maximalist. Il sito Bitcoin Treasuries ha già aggiornato i propri ranking posizionando Strive all'undicesimo posto dopo aver sommato le partecipazioni, sebbene la fusione non sia ancora stata ufficialmente conclusa.
La trasformazione di Semler Scientific in una Bitcoin treasury company rappresenta uno dei casi più interessanti di pivot aziendale nel settore crypto. Prima di abbracciare la strategia Bitcoin, l'azienda era conosciuta principalmente per i suoi dispositivi medicali destinati al contrasto delle malattie croniche, in particolare il QuantaFlo, un dispositivo per test cardiovascolari approvato dalla FDA. La svolta crypto è arrivata quando Semler è diventata appena la seconda società pubblica statunitense a designare Bitcoin come asset di riserva primario nel proprio tesoro, seguendo le orme del pioniere Strategy (ex MicroStrategy) che aveva aperto la strada nel 2020.
Sul fronte di Strive, la società presenta una genesi particolare nel panorama crypto-finanziario americano. Fondata nel 2022 da Vivek Ramaswamy e Anson Fredericks come investment firm "anti-ESG", ha raccolto 20 milioni di dollari da un gruppo di investitori di alto profilo tra cui Peter Thiel, cofondatore di PayPal e Palantir, il vicepresidente JD Vance e il gestore di hedge fund miliardario Bill Ackman. Questa composizione dell'azionariato colloca Strive in una posizione particolare nel dibattito politico-finanziario americano sui criteri ESG e sugli investimenti alternativi.
L'adozione di Bitcoin come riserva di tesoreria da parte di Strive è avvenuta nel maggio scorso, in concomitanza con la fusione con Asset Entities, seguita pochi mesi dopo dall'annuncio dell'acquisizione di Semler in settembre. Questa rapida sequenza di mosse strategiche evidenzia l'accelerazione del trend che vede società pubbliche diversificare i propri bilanci con esposizione diretta a BTC, una dinamica che potrebbe intensificarsi ulteriormente con l'evolversi del contesto normativo negli Stati Uniti e l'ingresso di nuovi player istituzionali nel settore.
La performance negativa dei titoli in borsa solleva tuttavia questioni cruciali sulla valutazione del premio crypto da parte degli investitori tradizionali. Nonostante l'accumulo di oltre un miliardo di dollari in Bitcoin, il mercato sembra scontare preoccupazioni sulla sostenibilità di queste strategie, sulla volatilità intrinseca dell'asset e forse sulla capacità di queste aziende di generare valore operativo oltre alla semplice esposizione al prezzo di BTC. Il completamento dell'operazione rappresenterà un test importante per verificare se la concentrazione di holder pubblici possa effettivamente influenzare positivamente sia la legittimazione istituzionale di Bitcoin che le performance azionarie delle società coinvolte.