Il mercato delle criptovalute si è risvegliato dal torpore di fine anno con una violenta accelerazione rialzista che ha aggiunto 250 miliardi di dollari alla capitalizzazione totale in meno di una settimana, portandola a quota 3.297 trilioni. Bitcoin (BTC) ha superato i 93.000 dollari nel 2026, trascinando con sé l'intero comparto altcoin in quella che molti analisti definiscono una rotazione di capitale post-festività, caratterizzata da un ritorno dell'appetito per il rischio. Tuttavia, nonostante il rally generalizzato, i mercati di previsione rimangono scettici sull'arrivo di una vera e propria "alt season" nel primo trimestre dell'anno.
Tra le performance più eclatanti spiccano quelle di Sui (SUI), con un incremento del 16,6% nelle ultime 24 ore, e XRP, che ha guadagnato il 10,5% nello stesso arco temporale secondo i dati di CoinGecko. La blockchain Layer-1 Sui sta beneficiando di un rinnovato interesse verso infrastrutture ad alto throughput, supportata da metriche on-chain in crescita e dall'aspettativa che il 2026 possa vedere una maggiore adozione di protocolli alternativi a Ethereum. XRP, invece, continua la sua corsa alimentata dalle prospettive di adozione istituzionale e da una crescente chiarezza normativa negli Stati Uniti, fattori che potrebbero finalmente sbloccare il suo utilizzo nei pagamenti transfrontalieri.
La rotazione di capitale non si limita ai leader tradizionali. Dopo la risposta iniziale delle memecoin all'uptick di mercato, i token legati all'intelligenza artificiale come Render (RNDR) e Virtuals Protocol hanno registrato guadagni superiori al 50% nell'ultima settimana. Ryan Li, CEO della piattaforma AI Surf, ha sottolineato come questo movimento rifletta un più ampio shift verso comportamenti risk-on nel settore crypto, evidenziato dal Crypto Fear and Greed Index che è passato da fear a neutral per la prima volta dallo scorso novembre.
L'improvvisa attenzione verso i token AI è stata ulteriormente catalizzata da Elon Musk che, il primo giorno dell'anno, ha pubblicamente elogiato su X il CEO di Nvidia Jensen Huang, concentrando flussi di capitale verso questo segmento in un momento di generale rally altcoin. Questo fenomeno dimostra come la narrativa rimanga un driver fondamentale nella distribuzione della liquidità all'interno dell'ecosistema crypto, con gli investitori che cercano esposizione verso asset percepiti come più proiettati verso il futuro tecnologico.
Nonostante l'euforia, gli indicatori di sentiment mantengono un approccio cauto. Gli utenti della piattaforma di prediction market Myriad assegnano appena il 17% di probabilità all'avvio di una vera alt season nel primo trimestre 2026, suggerendo che il mercato resta diviso sulle prospettive di medio termine. Questa divergenza tra performance di breve e aspettative di lungo periodo riflette la maturità crescente del settore, dove gli investitori distinguono sempre più tra pump temporanei e trend sostenibili.
Gli analisti invitano alla prudenza per i prossimi mesi. Lacie Zhang, market analyst di Bitget Wallet, prevede volatilità elevata nel corso di gennaio, guidata dal ribilanciamento dei portafogli e dal rinnovato appetito per il rischio post-festività. La rotazione di capitale, secondo Zhang, sarà selettiva e si concentrerà su settori ad alta convinzione come DeFi, protocolli legati all'AI e Layer-1 blue-chip, piuttosto che su una speculazione generalizzata.
Shivam Thakral, CEO dell'exchange indiano BuyUCoin, ha identificato tre catalizzatori chiave che potrebbero determinare la direzione del mercato nelle prossime settimane: gli sviluppi normativi, in particolare negli Stati Uniti dove si attende maggiore chiarezza sulla classificazione degli asset digitali; il comportamento degli exchange-traded fund su Bitcoin ed Ethereum, che continuano ad attrarre capitali istituzionali; e le strategie dei digital asset treasury aziendali, diventati ormai player rilevanti nell'accumulo di criptovalute. La combinazione di questi fattori determinerà se l'attuale rally rappresenta l'inizio di un ciclo rialzista prolungato o semplicemente un rimbalzo tecnico dopo la debolezza di fine anno.