Il mercato delle criptovalute sta attraversando una fase di sentiment contrastante che si riflette chiaramente nelle previsioni degli utenti di Myriad, la piattaforma di prediction market lanciata da Dastan. Dopo un'iniziale ondata di ottimismo che ha spinto Bitcoin (BTC) oltre i 94.000 dollari e Ethereum (ETH) verso i 3.300 dollari a inizio anno, il rally si è sgonfiato rapidamente lasciando spazio a una crescente cautela tra i trader. Le probabilità assegnate ai principali target rialzisti delle maggiori crypto sono crollate, mentre aumentano le scommesse su scenari ribassisti che potrebbero materializzarsi nei prossimi mesi.
Il Bitcoin rappresenta il caso più emblematico di questo cambio di prospettiva. Nonostante l'asset abbia toccato lunedì scorso il livello più alto degli ultimi trenta giorni, la successiva ricaduta sotto quota 90.000 dollari ha raffreddato gli entusiasmi. I predictor di Myriad assegnano ora solo il 21% di probabilità che BTC possa stabilire un nuovo massimo storico superiore a 126.000 dollari entro giugno 2025. Si tratta di un calo di circa 6,5 punti percentuali nell'arco di una settimana, con il prezzo che rimane attualmente distante il 29% dal picco di ottobre.
La cautela del crowd contrasta però con le previsioni di alcuni analisti di alto profilo. Arthur Hayes, co-fondatore di BitMEX e noto whale del settore, ha dichiarato a fine dicembre di aspettarsi un movimento esplosivo verso i 200.000 dollari entro marzo, dopo una fase di consolidamento in un range ristretto. Anche Zach Pandl, Head of Research di Grayscale, si è detto convinto che l'asset toccherà nuovi massimi nella prima metà dell'anno. Un elemento chiave che potrebbe catalizzare la volatilità nel breve termine sarà la prossima riunione del FOMC, prevista per il 27-28 gennaio, i cui esiti potrebbero influenzare significativamente il sentiment di rischio sui mercati crypto.
Sul fronte Ethereum, la situazione appare altrettanto incerta con un mercato aperto da novembre che chiede ai partecipanti di scommettere se ETH raggiungerà prima i 4.000 o i 2.500 dollari. Il sentiment è oscillato ripetutamente in questi mesi: dopo aver toccato l'81% di probabilità in favore di un dump a 2.500 dollari a novembre, le odds si sono poi riequilibrate seguendo l'andamento del prezzo. Attualmente prevale una leggera inclinazione ribassista con circa il 53% di scommesse su uno scenario negativo, percentuale salita di 18 punti rispetto a martedì quando ETH aveva testato quota 3.300 dollari.
La seconda crypto per capitalizzazione scambia ora attorno ai 3.096 dollari, con un guadagno settimanale ridotto al 3,5% dopo il recente sell-off. Anche in questo caso le previsioni degli esperti divergono dal wisdom of the crowd: Tom Lee, Chairman di BitMine e tra i più ottimisti supporter di Ethereum, sostiene che l'asset abbia già toccato il bottom e potrebbe dirigersi verso livelli estremi fino a 250.000 dollari. BitMine continua ad accumulare ETH per la sua treasury aziendale, scommettendo su una ripresa strutturale del secondo layer più utilizzato nell'ecosistema DeFi e NFT.
Un caso particolarmente interessante riguarda Zcash (ZEC), il token focalizzato sulla privacy che ha registrato un rally del 700% nell'ultimo anno portandosi a 429 dollari, pur rimanendo lontano dall'86,5% dal suo massimo storico del 2021 di 3.191 dollari. Un nuovo mercato su Myriad chiede ora se ZEC raggiungerà prima i 550 o scenderà a 250 dollari, con i predictor che attualmente favoriscono al 62% uno scenario rialzista verso quota 550.
La volatilità su Zcash si è intensificata nelle ultime ventiquattro ore dopo la notizia che l'intero team di Electric Capital Company, responsabile dello sviluppo delle funzionalità privacy del protocollo, ha lasciato a seguito di una disputa di governance con una nonprofit dell'ecosistema ZEC per fondare una nuova società. Il token ha perso oltre il 9% toccando temporaneamente quota 384 dollari prima di recuperare parzialmente. Mert Mumtaz, CEO di Helius Labs e noto sostenitore di Zcash, ha definito il sell-off una reazione emotiva e un fraintendimento, sottolineando come la transizione verso una struttura corporate anziché no-profit possa effettivamente accelerare lo sviluppo e lo scaling del progetto.
La struttura del mercato prevede che ZEC debba salire del 28% per raggiungere i 550 dollari, mentre dovrebbe crollare del 42% per toccare quota 250. Il volume di scambi sul mercato Myriad dedicato a questa previsione ha raggiunto 907 dollari, significativamente inferiore rispetto ai 214.000 dollari del mercato su Ethereum o ai 9.810 dollari di quello su Bitcoin, segnalando un interesse più di nicchia ma comunque rilevante per un asset al di fuori delle prime dieci posizioni per market cap.
La piattaforma Myriad, sviluppata dalla parent company di Decrypt, sta emergendo come uno strumento interessante per misurare il sentiment degli investitori crypto in tempo reale. A differenza dei tradizionali sondaggi o degli indici di fear and greed, i prediction market richiedono ai partecipanti di mettere capitale reale a rischio sulle proprie convinzioni, potenzialmente filtrando il rumore e catturando il vero sentiment informato del mercato. La divergenza tra le previsioni del crowd e quelle degli analisti istituzionali offre inoltre spunti interessanti sulla distribuzione delle aspettative tra diversi segmenti di investitori.
Nel panorama normativo europeo, questi svilupamenti si inseriscono in un momento cruciale con l'implementazione progressiva del regolamento MiCA che potrebbe influenzare significativamente l'operatività delle piattaforme di prediction market e la loro classificazione rispetto agli strumenti finanziari tradizionali. Gli investitori italiani dovrebbero considerare questi mercati come indicatori di sentiment piuttosto che come strumenti di investimento diretto, mantenendo sempre un approccio diversificato e consapevole dei rischi intrinseci alla volatilità crypto.