Il mondo crypto è stato scosso da un'ondata di vendite massicce che ha visto oltre 1 miliardo di dollari in Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH) trasferiti verso gli exchange da un wallet collegato a Garret Jin, figura controversa con presunti legami all'entourage del presidente Donald Trump. L'operazione, eseguita in un arco temporale ristretto, ha innescato volatilità sui mercati spot e sollevato interrogativi sul timing di questa liquidazione, considerando che lo stesso indirizzo aveva registrato profitti record durante il rally di ottobre. La community crypto italiana e internazionale sta monitorando intensamente la situazione, temendo possibili ulteriori dump che potrebbero impattare la struttura di mercato.
Le piattaforme di tracking on-chain hanno documentato trasferimenti massicci verso exchange centralizzati, con volumi che hanno superato il miliardo di dollari ai prezzi correnti. Gli order book delle principali piattaforme hanno assorbito la pressione di vendita senza collassi evidenti, ma l'attività ha generato picchi di volatilità sia su BTC che su ETH. I dati blockchain mostrano che le transazioni hanno coinvolto entrambi gli asset in proporzioni significative, con i market maker costretti ad adeguare rapidamente la liquidità.
Il wallet al centro dell'attenzione ha una storia particolare che lo ha reso celebre tra i trader. Durante il rally di ottobre scorso, quando il mercato crypto viveva una fase di forte apprezzamento, questo indirizzo aveva realizzato oltre 250 milioni di dollari di profitto da un singolo trade. Quel movimento aveva contribuito a costruire la reputazione dell'operatore come trader di successo, con alcuni analisti social che gli attribuivano un "win rate del 100%", affermazione però priva di verifiche indipendenti complete.
La connessione con Garret Jin, descritto online come figura vicina all'amministrazione Trump, resta non confermata ufficialmente. Tuttavia, la narrazione ha alimentato speculazioni su possibili insider information o strategie coordinate. Nel contesto normativo europeo, dove il regolamento MiCA sta introducendo nuove regole sulla trasparenza, simili movimenti sollevano questioni sulla necessità di disclosure per operatori con potenziali conflitti di interesse o accesso privilegiato a informazioni di mercato.
Il contrasto tra il posizionamento bullish di ottobre e l'attuale liquidazione massiccia rappresenta un segnale che i trader stanno analizzando con attenzione. Storicamente, dump di questa portata da parte di whale singole hanno preceduto correzioni di mercato, sebbene la correlazione non sia automatica. La community italiana, tradizionalmente più prudente rispetto alle controparti anglosassoni, sta interpretando il movimento come potenziale segnale di distribuzione prima di una fase ribassista.
I volumi di trading sono aumentati significativamente sugli exchange durante la finestra temporale delle vendite. Bitcoin ed Ethereum hanno mostrato oscillazioni intraday superiori alla media, con livelli di supporto testati ma non violati. L'assenza di crolli verticali suggerisce che il mercato aveva liquidità sufficiente per gestire l'offerta, ma resta aperta la domanda se ulteriori trasferimenti siano in arrivo.
Gli analisti on-chain stanno monitorando il wallet per individuare eventuali nuovi movimenti verso exchange. Nel frattempo, i dati delle gas fees su Ethereum non hanno mostrato congestione anomala, indicando che le transazioni sono state probabilmente pianificate per minimizzare l'impatto operativo. Per gli investitori retail italiani, l'episodio rappresenta un reminder dell'importanza di seguire i movimenti delle whale attraverso strumenti di blockchain analytics.
La situazione ricorda dinamiche osservate in precedenti cicli di mercato, quando liquidazioni concentrate da grandi holder hanno preceduto fasi di consolidamento o correzione. Resta da capire se questa mossa rappresenti un semplice take profit dopo mesi di apprezzamento o segnali una visione più pessimistica sul breve termine. Le prossime ore saranno decisive per determinare se il mercato assorbirà definitivamente la pressione o se assisteremo a ulteriori ondate di vendite coordinate.