Wall Street celebra la quarta sessione consecutiva in positivo mentre i mercati crypto mostrano segnali contrastanti. Il Bitcoin (BTC) ha ritoccato quota 90.000 dollari mercoledì 27 novembre, in concomitanza con il rimbalzo degli indici azionari tradizionali, ma gli analisti mettono in guardia: non è ancora il momento di parlare di vera ripresa a V. La principale criptovaluta rimane infatti sotto pressione, distante circa il 28% dal suo massimo storico oltre i 126.000 dollari registrato a ottobre, una correzione che continua a pesare sul sentiment degli investitori crypto.
Il sentiment risk-on che ha spinto il Nasdaq Composite e l'S&P 500 al rialzo per quattro giorni consecutivi si lega direttamente alle aspettative di un taglio dei tassi di interesse della Federal Reserve a dicembre. I mercati stanno attualmente prezzando una probabilità superiore all'80% di una riduzione di un quarto di punto percentuale, dopo che i dati ritardati di settembre su vendite al dettaglio e inflazione all'ingrosso sono risultati inferiori alle attese. Questo scenario macro rappresenta storicamente un fattore positivo per gli asset crypto, che tendono a beneficiare di condizioni monetarie più accomodanti.
Il rally del Bitcoin a 90.000 dollari arriva dopo che venerdì scorso la criptovaluta aveva toccato gli 81.000 dollari, il livello più basso dallo scorso aprile. Tuttavia, 10X Research, società di analisi con sede a Singapore, ha raffreddato gli entusiasmi sottolineando che "la storia dimostra come questi guadagni raramente arrivino senza un catalizzatore specifico". Gli strategist evidenziano come, nonostante il quarto trimestre sia tradizionalmente il più forte per BTC, l'attuale rimbalzo manchi di quella spinta fondamentale necessaria per sostenere una vera inversione di tendenza.
Nel frattempo, il settore tech che sostiene gran parte dell'infrastruttura crypto ha mostrato movimenti significativi. Nvidia (NVDA), produttore chiave dei chip utilizzati per il mining e l'AI, ha recuperato il 2% dopo il calo del 2,6% della sessione precedente, quando erano emerse indiscrezioni su un potenziale accordo tra Google e Meta per la fornitura di chip AI alternativi. La società ha risposto alle preoccupazioni sulla concorrenza affermando di essere "una generazione avanti" rispetto ai rivali, un fattore rilevante per l'industria del mining crypto che dipende fortemente dalla potenza computazionale.
Gli analisti di Bernstein hanno minimizzato le preoccupazioni competitive, sottolineando come l'eventuale accordo Google-Meta sia piuttosto un segnale della domanda stratosferica di potenza computazionale AI, non una minaccia reale per Nvidia. Questa dinamica è particolarmente rilevante per il settore crypto, dove la disponibilità e il costo dell'hardware specializzato influenzano direttamente la redditività del mining e l'evoluzione delle infrastrutture blockchain.
Sul fronte degli exchange centralizzati, Robinhood (HOOD) ha registrato un balzo dell'8,5% dopo l'annuncio di una joint venture con Susquehanna International Group per l'acquisizione di LedgerX da Miami International Holdings. L'operazione, che vede Robinhood e Susquehanna acquisire il 90% della piattaforma di futures e derivati già regolamentata dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), rappresenta un'espansione strategica nel mercato dei prediction market. LedgerX era stata originariamente acquistata da Miami International Holdings nel 2023 per 50 milioni di dollari nell'ambito della procedura fallimentare di FTX, l'exchange crypto crollato nel novembre 2022.
Il contesto macro rimane favorevole per gli asset rischiosi come le criptovalute. I dati sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono scesi inaspettatamente a 216.000 unità nella settimana terminata il 22 novembre, il livello più basso da aprile, secondo il Dipartimento del Lavoro. Tuttavia, le richieste continuative hanno raggiunto 1,96 milioni, indicando che chi perde il lavoro impiega più tempo a trovarne uno nuovo. Questa situazione a due velocità del mercato del lavoro alimenta le aspettative di un approccio più dovish della Fed, tradizionalmente positivo per Bitcoin e altcoin.
Le previsioni di JPMorgan per l'S&P 500 a 7.500 punti entro fine 2026, con possibilità di superare gli 8.000 in caso di ulteriori tagli dei tassi Fed, riflettono un ottimismo generale che potrebbe estendersi anche ai mercati crypto. La banca sottolinea come l'economia K-shaped – con estremi sempre più ampi tra chi ha e chi non ha – stia rimodellando le abitudini di spesa, un fattore che storicamente ha spinto investitori retail verso asset alternativi come le criptovalute in cerca di opportunità di guadagno superiori.
I mercati tradizionali rimarranno chiusi giovedì per il Thanksgiving e riapriranno venerdì con orario ridotto fino alle 13:00 EST. Per i mercati crypto, che operano 24/7, questo rappresenta un periodo di potenziale volatilità ridotta nei volumi ma anche di possibili movimenti bruschi in assenza della liquidità proveniente dagli investitori istituzionali statunitensi. Gli operatori crypto dovranno monitorare attentamente i livelli di supporto e resistenza in un contesto di ridotta partecipazione del mercato tradizionale.