Il mercato crypto vive una fase di transizione delicata, con Bitcoin che cerca stabilità dopo il rally di inizio anno e gli altcoin che reagiscono in ordine sparso. In questo contesto, XRP si trova a un bivio cruciale: dopo aver toccato i 2,40 dollari nella prima settimana di gennaio con un balzo del 26% dai livelli di 1,90 dollari, il token di Ripple ha subito un brusco rigetto che lo ha riportato sotto la soglia psicologica dei 2,10 dollari. La domanda che si pongono trader e investitori è se questa correzione rappresenti una sana presa di profitto all'interno di un trend rialzista più ampio, o se invece annunci l'inizio di una fase ribassista più profonda.
Per comprendere quale direzione potrebbe prendere XRP nella settimana entrante, abbiamo consultato quattro tra le più avanzate intelligenze artificiali del panorama tech: ChatGPT, Grok, Perplexity e Gemini. Le loro analisi, sebbene basate su algoritmi e dati storici, offrono prospettive interessanti e talvolta contrastanti sul futuro immediato dell'asset legato al protocollo di pagamenti transfrontalieri.
ChatGPT propone uno scenario di consolidamento come caso base per i prossimi giorni. Secondo l'AI di OpenAI, XRP dovrebbe mantenersi in un range compreso tra il supporto dei 2,00 dollari – livello che ha attratto acquirenti in diverse sessioni recenti – e la resistenza a 2,30 dollari, zona che coincide con precedenti rigetti. In questa fase laterale, il token potrebbe "frustrare" i trader più impazienti, in attesa di segnali direzionali più chiari da parte di Bitcoin e del mercato complessivo delle criptovalute.
Più preoccupante è invece la visione di Grok, che identifica un rischio significativo qualora XRP dovesse chiudere sotto la soglia dei 2,00 dollari. In questo scenario, i venditori riprenderebbero il controllo del mercato, spingendo potenzialmente il prezzo verso i livelli di inizio 2025, sotto quota 1,90 dollari. L'intelligenza artificiale sviluppata dal team di xAI sottolinea tuttavia che tale movimento rappresenterebbe una correzione salutare all'interno della struttura di lungo periodo, sebbene destinata a raffreddare il sentiment bullish nel breve termine.
Sul fronte opposto si posizionano le analisi di Perplexity e Gemini, entrambe orientate verso un recupero rialzista. Perplexity ritiene che XRP abbia la forza necessaria per riconquistare la resistenza compresa tra 2,20 e 2,25 dollari, specialmente se accompagnato da volumi consistenti. Un fattore chiave in questo scenario è rappresentato dai flussi verso gli ETF spot su Ripple: una continuazione o accelerazione degli inflows potrebbe fornire il carburante necessario per spingere il token verso un tentativo di recupero in area 2,40-2,50 dollari, soprattutto qualora Bitcoin mantenga la stabilità o avanzi ulteriormente.
Gemini condivide una prospettiva sostanzialmente identica, identificando nel livello di 2,22 dollari il punto di svolta cruciale. Secondo questa AI, il superamento di tale soglia aprirebbe la strada a un retest del picco di 2,40 dollari raggiunto il 6 gennaio. Particolarmente interessante è la definizione di questo livello come "ceiling" dell'attuale fase di mercato: il suo recupero significherebbe la fine della correzione iniziata nel quarto trimestre 2024 e la ripresa del trend ascendente di medio periodo.
Dal punto di vista dell'analisi tecnica, la battaglia per il mantenimento del supporto a 2,00 dollari rappresenta il fulcro della settimana entrante. Finché XRP rimane sopra questa soglia, il trend mensile rialzista resta intatto, preservando la struttura tecnica costruita nelle ultime settimane. Il superamento di 2,15 dollari con volumi significativi rappresenterebbe invece il segnale di conferma per un ritorno verso i massimi recenti, secondo quanto evidenziato da Gemini.
Per gli investitori retail e istituzionali, questo momento richiede particolare attenzione ai flussi degli ETF spot e alla correlazione con Bitcoin, che continua a fungere da driver principale per l'intero mercato crypto. La dinamica dei volumi di trading sarà determinante: movimenti superiori a 2,15 dollari accompagnati da scarsa partecipazione potrebbero rivelarsi falsi breakout, mentre rotture decise della soglia dei 2,00 dollari potrebbero innescare liquidazioni a catena con accelerazioni al ribasso.
Il contesto macro resta un elemento di incertezza, con gli Stati Uniti al centro di controversie globali che hanno generato volatilità sui mercati tradizionali, inevitabilmente trasmessa anche al settore delle criptovalute. La capacità di XRP di disaccoppiarsi parzialmente da queste dinamiche potrebbe dipendere da sviluppi specifici dell'ecosistema Ripple, inclusi eventuali progressi nella battaglia legale con la SEC o annunci relativi all'adozione del protocollo da parte di istituzioni finanziarie.