Il mercato delle criptovalute inizia il 2026 con XRP (XRP) protagonista di movimenti di prezzo significativi che stanno attirando l'attenzione degli analisti e degli investitori. Dopo un rally del 30% alimentato da sviluppi positivi per Ripple Labs, il token ha subito una correzione del 7,48% nelle ultime 24 ore, mentre gli ETF spot su XRP registravano il primo deflusso netto giornaliero da oltre due mesi. In questo contesto volatile, Finbold ha consultato ChatGPT per ottenere una proiezione sul possibile prezzo del token entro la fine di gennaio, sollevando interrogativi sull'effettiva capacità dell'intelligenza artificiale di interpretare la complessa dinamica del mercato crypto.
Il modello di linguaggio avanzato ha optato per una previsione relativamente conservativa, identificando $2,15 come target più probabile per il 31 gennaio 2026, appena sopra i livelli attuali di $2,08 ma comunque inferiore ai recenti massimi. L'AI ha giustificato questa stima sostenendo che si adatta a uno scenario privo di shock maggiori e riflette la tendenza di XRP a progredire gradualmente piuttosto che esplodere improvvisamente, un pattern di comportamento tipicamente osservato per questo asset nei cicli di mercato precedenti.
Il dato più interessante emerso dall'analisi riguarda però il primo deflusso netto dagli ETF spot su XRP, pari a 40,8 milioni di dollari registrato il 7 gennaio. Questo evento ha interrotto una striscia ininterrotta di 55 giorni di afflussi iniziata il 13 novembre 2025, momento del lancio di questi prodotti regolamentati. Gli analisti ritengono che questo deflusso abbia contribuito alla correzione recente, rappresentando un potenziale punto di svolta nel sentiment istituzionale verso l'asset.
Sul fronte delle previsioni a lungo termine, il modello AI si è dimostrato decisamente più ottimista. Per l'intero 2026, ChatGPT stima che XRP potrebbe più che raddoppiare fino a raggiungere circa $5, basando questa proiezione sulla positività generale del mercato crypto e sugli sviluppi specifici che interessano Ripple e il suo token nativo. L'intelligenza artificiale ha definito questo obiettivo come un risultato plausibile all'interno di un ciclo rialzista, distinguendolo sia da previsioni eccessivamente conservative che da aspettative irrealistiche.
I fondamentali del progetto hanno ricevuto un boost significativo dall'annuncio di Monica Long, presidente di Ripple, che il 6 gennaio ha confermato l'assenza di piani per un'offerta pubblica iniziale (IPO). La decisione riflette la solidità del backing istituzionale di cui l'azienda già dispone, permettendole di rimanere privata e concentrarsi sullo sviluppo del business senza la pressione dei mercati pubblici tradizionali. Questa scelta strategica viene interpretata positivamente dagli holder, in quanto segnala stabilità e visione di lungo periodo.
Un catalizzatore potenzialmente esplosivo per l'intero settore crypto si profila all'orizzonte: il Congresso degli Stati Uniti è programmato per tenere un'audizione su un framework normativo completo per gli asset digitali nel paese. Questa iniziativa legislativa potrebbe finalmente fornire la chiarezza regolatoria che il mercato attende da anni, con implicazioni particolarmente positive per progetti come Ripple che hanno affrontato lunghe battaglie legali con le autorità di regolamentazione americane.
La volatilità recente di XRP evidenzia la natura ancora speculativa del mercato crypto, dove rally significativi possono essere rapidamente seguiti da correzioni altrettanto brusche. Gli investitori europei, particolarmente sensibili agli aspetti normativi dopo l'introduzione del regolamento MiCA, osservano con interesse gli sviluppi statunitensi che potrebbero anticipare trend regolatori globali. La capacità di XRP di mantenere i livelli attuali e consolidare i guadagni dipenderà tanto dai flussi negli ETF quanto dall'evoluzione del contesto normativo nelle prossime settimane.