Il mercato delle criptovalute sta attraversando una fase di consolidamento che sta mettendo alla prova la tenuta degli strumenti finanziari tradizionali legati agli asset digitali. Per la prima volta dalla loro quotazione a novembre 2025, gli ETF spot su XRP stanno registrando deflussi netti settimanali, mentre Ethereum (ETH) vede evaporare tutti i guadagni accumulati da inizio anno. Il sentiment generale del settore sta virando verso il pessimismo, con i dati on-chain che rivelano dinamiche contrastanti tra comportamento degli investitori retail e attività della blockchain sottostante.
Gli ETF spot su XRP hanno invertito la rotta martedì scorso, registrando uscite superiori a 53 milioni di dollari. Fino a questo momento, i fondi avevano mantenuto una media di afflussi settimanali pari a 127,5 milioni di dollari, sostenuta principalmente dal debutto record del primo giorno di negoziazione con 243 milioni di dollari di inflow secondo i dati di SoSoValue. Il cambio di direzione coincide con un crollo del prezzo di XRP di quasi il 20% rispetto al massimo annuale di 2,39 dollari toccato il 5 gennaio, portando il token a scambiare al di sotto dei livelli di lancio degli ETF.
L'analisi del sentiment sociale condotta da Santiment classifica XRP in territorio di "Extreme Fear", con i trader retail che hanno abbracciato una visione decisamente pessimistica sulla quinta criptovaluta per capitalizzazione di mercato. La piattaforma di analytics blockchain ha osservato che se i livelli di bearishness dovessero raggiungere quelli registrati tra il 20 e il 21 novembre 2025, si potrebbero creare le condizioni per un rimbalzo significativo del prezzo, seguendo pattern storici già osservati nel mercato crypto.
Sul fronte Ethereum, la seconda criptovaluta per market cap ha ceduto il 7% nelle ultime 24 ore, azzerando completamente i guadagni del 2026 e attestandosi poco sotto la soglia psicologica dei 3.000 dollari. Si tratta di un ritracciamento superiore al 10% rispetto al picco annuale di circa 3.350 dollari, con ETH che ha registrato la performance peggiore tra le major crypto: Bitcoin (BTC) ha perso il 3,6%, Solana il 5,6% e Dogecoin il 4% nello stesso periodo.
Nonostante il calo di prezzo, l'attività istituzionale su Ethereum rimane robusta. BitMine Immersion Technologies, principale treasury firm focalizzata su ETH, ha acquisito ulteriori 35.268 token per un valore di 108 milioni di dollari la scorsa settimana, portando le sue riserve totali a 4,2 milioni di ETH, equivalenti a quasi 12,7 miliardi di dollari ai prezzi attuali. L'azienda ha inoltre allocato 581.920 token per lo staking, il meccanismo di sicurezza proof-of-stake di Ethereum che sta registrando una partecipazione crescente, con code di entrata significativamente più lunghe rispetto alle uscite.
I dati di Artemis evidenziano come il picco transazionale sulla parent chain rappresenti un aumento del 34% rispetto alle 1,9 milioni di transazioni del primo giorno dell'anno. Alex Weseley, research analyst di Artemis, ha identificato nelle stablecoin USDC e USDT di Circle e Tether i principali driver di questa crescita, con utilizzi aumentati di oltre il 200% su base annua. Un elemento particolarmente significativo è che le commissioni medie per transazione si sono mantenute sotto i 0,20 dollari, in netto contrasto con i 52 dollari medi pagati durante il precedente picco transazionale del 2021.
Questo miglioramento nell'efficienza della rete è attribuibile agli upgrade Pectra e Fusaka implementati nel 2025, entrambi progettati per potenziare la scalabilità del layer 1 di Ethereum. Secondo Weseley, le modifiche architetturali per scalare la blockchain principale stanno iniziando a produrre risultati concreti, anche se il processo rimane nelle fasi iniziali. La performance settimanale di ETH mostra comunque un recupero del 7%, superando BTC, XRP, Solana e Dogecoin nello stesso arco temporale.
Gli ETF spot su Ethereum quotati negli Stati Uniti hanno registrato afflussi totali di quasi 415,9 milioni di dollari dall'inizio del 2026, con il solo mercoledì che ha contribuito per 175 milioni di dollari secondo SoSoValue. Questo flusso positivo di capitale istituzionale contrasta con la debolezza del prezzo spot e suggerisce una divergenza tra investitori retail e istituzionali nella valutazione delle prospettive di medio termine della piattaforma. La dinamica attuale del mercato crypto riflette le tensioni geopolitiche globali che stanno spingendo gli investitori verso un approccio più cauto, con particolare attenzione alla gestione del rischio nei portafogli digitali.