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Bitcoin crolla: le società crypto sotto valore

Un noto analista crypto, Lee guida un DAT focalizzato su Ethereum da giugno, tra i più performanti del settore insieme alla Strategy di Michael Saylor.

Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs Redazione Coinlabs
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Bitcoin crolla: le società crypto sotto valore
Il mondo delle criptovalute si trova di fronte a un fenomeno che sta caratterizzando l'attuale ciclo rialzista del mercato: i digital asset treasury, società quotate in borsa che accumulano ingenti quantità di criptovalute per offrire agli investitori un'esposizione indiretta a questi asset digitali attraverso le proprie azioni. Mentre il settore si espande rapidamente con nuovi progetti che spuntano come funghi, alcuni osservatori temono che questa mania possa rappresentare l'ennesima bolla destinata a scoppiare in un comparto già caratterizzato da estrema volatilità. Secondo Tom Lee, veterano analista finanziario e presidente di BitMine, uno dei principali protagonisti di questo mercato, il momento critico potrebbe essere già arrivato.

La carriera di Lee nel settore crypto affonda le radici nel 2012, quando scoprì Bitcoin mentre ricopriva il ruolo di chief strategist presso JPMorgan. Dopo aver fondato la propria società di ricerca, Fundstrat, si è costruito una reputazione come convinto sostenitore di Bitcoin in un'epoca in cui Wall Street guardava ancora con scetticismo alle criptovalute. Lo scorso giugno ha compiuto un passo ulteriore, trasformandosi da analista a dirigente operativo nel settore crypto assumendo la presidenza di BitMine, un'azienda di mining di Bitcoin quotata in borsa che ha poi ridefinito la propria missione per diventare il maggiore detentore istituzionale di Ethereum.

Il modello di business dei DAT trova il suo pioniere in Michael Saylor, amministratore delegato di MicroStrategy, che nel 2020 iniziò ad accumulare massicce riserve di Bitcoin. La sua società divenne rapidamente un veicolo attraverso cui gli investitori tradizionali potevano ottenere esposizione alla criptovaluta volatile attraverso azioni negoziate in borsa, ben prima che venissero approvati gli exchange-traded fund dedicati alle criptovalute. L'intuizione di BitMine è stata replicare questa strategia concentrandosi però su Ethereum, la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato.

La bolla potrebbe essere già scoppiata

Nonostante Ethereum abbia attraversato momenti difficili negli ultimi anni a causa della proliferazione di blockchain alternative e di sfide tecniche interne, Lee sostiene che rimanga la "blockchain di Wall Street". Le istituzioni finanziarie continuano a esplorare l'implementazione di stablecoin e diverse tipologie di asset tokenizzati, molti dei quali nativi proprio dell'ecosistema Ethereum. Con una capitalizzazione di mercato superiore ai 15 miliardi di dollari, BitMine detiene oltre 3 milioni di token Ethereum, pari a circa il 2,5% dell'offerta totale, anche se l'obiettivo dichiarato di Lee è raggiungere il 5%.

Secondo il presidente di BitMine, nonostante oggi gli investitori abbiano più opzioni per acquistare le principali criptovalute rispetto a quando Saylor iniziò ad accumulare Bitcoin, i DAT offrono ancora vantaggi significativi. Tra questi, la possibilità di beneficiare dei reward derivanti dallo staking e l'inclusione nei principali indici azionari. "Siamo essenzialmente un collegamento tra il modo in cui Wall Street interpreta i futuri aggiornamenti di Ethereum", ha spiegato Lee durante l'ultimo episodio del podcast Crypto Playbook di Fortune.

Tuttavia, il manager non si fa illusioni sulla sostenibilità del modello per l'intero comparto. Con il proliferare di digital asset treasury che si concentrano su diverse tipologie di criptovalute, incluse le cosiddette altcoin come il Worldcoin di Sam Altman, emergono segnali preoccupanti. Lee ha evidenziato che molti DAT stanno già quotando al di sotto del loro net asset value, ovvero del valore effettivo delle criptovalute che detengono, man mano che un numero crescente di questi veicoli viene lanciato sul mercato pubblico.

"Se questa non è già una bolla scoppiata, come dovrebbe apparire lo scoppio di una bolla?", si è chiesto retoricamente Lee. L'osservazione solleva interrogativi sulla capacità del settore di sostenere la crescita esponenziale di questi strumenti finanziari. Per il pubblico italiano, abituato a un mercato azionario tradizionale con dinamiche più consolidate, il fenomeno dei DAT rappresenta un territorio ancora in gran parte inesplorato, che unisce la volatilità tipica delle criptovalute alla struttura delle società quotate, creando un ibrido che potrebbe rivelarsi tanto innovativo quanto rischioso per gli investitori retail.

Fonte dell'articolo: fortune.com

I contenuti di Coinlabs sono forniti esclusivamente a scopo informativo ed educativo e non costituiscono consulenza finanziaria o raccomandazioni di investimento. Le criptovalute sono asset volatili: investi solo ciò che puoi permetterti di perdere. Contenuti generati con IA. Immagini e articoli potrebbero essere generati con l'uso di intelligenza artificiale. Nonostante i controlli, potrebbero contenere inesattezze.
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