Il mondo XRP segna l'inizio del 2026 con un passaggio di testimone simbolico ma significativo: David Schwartz, figura leggendaria nel panorama crypto come uno dei tre architetti originali di XRP Ledger, ha ufficialmente completato la transizione da Chief Technology Officer operativo a CTO emeritus di Ripple. Il cambio, annunciato già lo scorso settembre e ora visibile anche nel suo profilo X, rappresenta più che un semplice aggiornamento di ruolo: è la fine di un'era per una delle blockchain più longeve e discusse del settore, quella che nel giugno 2012 venne lanciata insieme ad Arthur Britto e Jed McCaleb. La transizione arriva in un momento delicato per l'ecosistema XRP, mentre il mercato osserva con attenzione ogni mossa di Ripple e dei suoi protagonisti storici.
Schwartz aveva comunicato la sua decisione di fare un passo indietro dalle operazioni quotidiane già a settembre 2025, spiegando la volontà di concentrarsi su progetti personali legati a XRP e sulla famiglia. Tuttavia, il suo allontanamento dalla gestione operativa non significa affatto un distacco dall'ecosistema: oltre al nuovo titolo di CTO emeritus, Schwartz ha accettato l'invito del presidente di Ripple Chris Larsen a entrare nel consiglio di amministrazione della società, mantenendo così un ruolo strategico nelle decisioni chiave del progetto.
La permanenza attiva di Schwartz nell'universo XRP si concretizza anche attraverso iniziative tecniche dirette. L'architetto originale di XRP Ledger gestisce da mesi un proprio nodo XRP, pubblicandone i dati di output e conducendo ricerche su casi d'uso alternativi per il token, al di là delle applicazioni su cui Ripple si concentra istituzionalmente. Questa attività parallela testimonia l'approccio decentralizzato e community-oriented che Schwartz intende mantenere, esplorando potenzialità della tecnologia che potrebbero rimanere fuori dal radar della strategia commerciale principale di Ripple.
Il ruolo di advisor presso Evernorth, società focalizzata sulla tesoreria di XRP, aggiunge un ulteriore tassello al nuovo posizionamento di Schwartz. Questa collaborazione suggerisce un interesse specifico verso la gestione e l'utilizzo strategico delle riserve di XRP, un tema critico per l'ecosistema considerando le enormi quantità di token ancora in possesso di Ripple e la sensibilità del mercato rispetto ai loro rilasci periodici.
La notorietà di Schwartz nel settore crypto lo rende però anche bersaglio di attività fraudolente, come evidenziato da un recente avvertimento pubblicato su X. Dopo che un membro della community lo aveva taggato su Instagram, l'ex CTO ha lanciato un alert esplicito: "Quasi mai uso Instagram. Chiunque vediate lì che afferma di essere me ha il 99,8% di probabilità di essere un truffatore". Il warning rientra in un pattern purtroppo consolidato nel settore crypto, dove figure di spicco vengono costantemente impersonate per schemi di phishing e giveaway fraudolenti.
La transizione di Schwartz arriva mentre XRP continua a navigare le complessità del contesto regolamentare globale, con la battaglia legale contro la SEC ancora fresca nella memoria del mercato. La presenza di una figura come "JoelKatz" – pseudonimo storico di Schwartz – nel board di Ripple garantisce continuità tecnica e visione di lungo periodo in una fase dove l'industria crypto cerca legittimazione istituzionale senza perdere le radici tecnologiche. Per gli holder di XRP e gli sviluppatori che costruiscono su XRP Ledger, sapere che uno dei padri fondatori rimane attivamente coinvolto rappresenta un elemento di stabilità in un ecosistema che ha attraversato turbolenze significative negli ultimi anni.