La settimana che si apre promette di essere decisiva per i mercati globali, con una serie di indicatori economici chiave che potrebbero determinare le prossime mosse della Federal Reserve e influenzare pesantemente le criptovalute. Dopo un weekend turbolento che ha visto Bitcoin toccare i minimi delle ultime tre settimane, gli investitori guardano con apprensione ai dati macroeconomici in arrivo, mentre le tensioni commerciali tornano a farsi sentire. L'incertezza economica sta frenando l'appetito per il rischio, creando un clima di volatilità che coinvolge sia i mercati tradizionali che quelli digitali.
Le tensioni commerciali di Trump scuotono i mercati
L'amministrazione Trump ha riacceso i riflettori sulle guerre commerciali annunciando nuove tariffe "reciproche" attraverso un ordine esecutivo. Le misure dovrebbero entrare in vigore il 7 agosto, mentre i negoziati con la Cina sono ripresi in vista della revisione cruciale del 12 agosto, quando scadrà la pausa temporanea sui dazi. Questa tempistica serrata sta alimentando l'incertezza sui mercati, già provati da un rapporto occupazionale americano deludente della scorsa settimana.
La combinazione di politiche protezionistiche e segnali di rallentamento economico ha creato un cocktail esplosivo per gli asset rischiosi. Bitcoin, che aveva raggiunto nuovi massimi storici, è scivolato fino al supporto critico di 112.000 dollari durante il weekend, perdendo il 6,7% dai suoi picchi.
Fed sotto pressione: Powell al centro dell'attenzione
Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell sarà protagonista del forum annuale della Fed di Kansas City, dove gli investitori cercheranno indizi sui possibili tagli dei tassi di settembre. La debolezza del mercato del lavoro emerge come fattore determinante nelle decisioni future della banca centrale americana.
"Il debole rapporto occupazionale di luglio aumenta la pressione sulla Fed per tagliare i tassi nel corso di quest'anno", ha commentato Bill Adams, capo economista di Comerica Bank. L'agenda della settimana prevede ben cinque interventi di funzionari Fed, segno dell'importanza del momento.
Indicatori chiave in arrivo: PMI e richieste di disoccupazione
La settimana si apre lunedì con i dati PMI dei servizi S&P Global di luglio, un indicatore cruciale delle condizioni economiche nel settore terziario. Martedì sarà la volta dell'ISM non-manifatturiero, che potrebbe confermare i segnali di rallentamento già emersi dai dati occupazionali.
Giovedì i mercati dovranno digerire le richieste iniziali di disoccupazione, un altro tassello che potrebbe dipingere un quadro sempre più fosco per il mercato del lavoro americano. Questi dati assumono particolare rilevanza dopo le delusioni della scorsa settimana.
Criptovalute: rimbalzo tecnico dopo la tempesta
Il comparto delle criptovalute ha mostrato segnali di recupero durante la sessione asiatica di lunedì, con la capitalizzazione totale che è tornata a toccare i 3.800 miliardi di dollari. Bitcoin ha ritrovato quota 114.500 dollari dopo aver testato il supporto critico, mentre Ethereum è risalito a 3.560 dollari dai minimi di 3.400 toccati domenica.
Il recupero, seppur incoraggiante, avviene in un contesto storicamente sfavorevole per le criptovalute. Agosto si è sempre rivelato un mese difficile per Bitcoin, e la volatilità attuale rispecchia l'incertezza generale sui mercati. Come sottolinea The Kobeissi Letter: "La volatilità è tornata mentre agosto inizia ufficialmente con la stagione degli utili in pieno svolgimento".
Stagione degli utili: tech e AI sotto i riflettori
Oltre la metà delle aziende dell'S&P 500 ha già pubblicato i risultati del secondo trimestre, con le big tech e le società legate all'intelligenza artificiale che hanno mostrato performance solide. Questa settimana tocca a nomi importanti come Palantir e AMD, che potrebbero influenzare il sentiment generale sui titoli tecnologici.
La combinazione di risultati aziendali, dati macroeconomici e decisioni di politica monetaria creerà un mix esplosivo per i mercati. Gli investitori dovranno navigare tra le pressioni inflazionistiche delle nuove tariffe e i segnali di rallentamento economico, mentre le criptovalute rimangono in balia delle oscillazioni del sentiment generale verso il rischio.