La fine dei cicli tradizionali di rotazione
Il trader cripto 'Koroush AK', seguito da oltre 376.000 persone su X, ha espresso mercoledì una considerazione che sta facendo discutere l'intera community: "Il vecchio ciclo di flusso del denaro si sta spezzando". Questa affermazione si riferisce al modello consolidato che vedeva i capitali spostarsi in sequenza da Bitcoin verso Ethereum, per poi dirigersi sugli altcoin in una progressione relativamente prevedibile.
Secondo l'analisi del trader, il panorama attuale presenta invece "mini-cicli isolati dove solo alcuni settori crescono mentre altri vengono lasciati indietro". La dinamica tra Bitcoin ed Ethereum rimane sostanzialmente invariata, ma ora "i settori crescono solo quando denaro e attenzione si sovrappongono", e quando uno di questi elementi manca, quel particolare segmento viene completamente ignorato dal mercato.
Esempi concreti della nuova dinamica
Per illustrare questo cambiamento, Koroush AK ha citato il caso di Chainlink (LINK), che ha beneficiato della crescita di Ethereum, mentre Uniswap (UNI) è stato largamente trascurato nonostante la sua rilevanza nell'ecosistema della finanza decentralizzata. Questo esempio dimostra come la correlazione tradizionale tra progetti simili o appartenenti allo stesso settore non sia più garantita.
Il ciclo quadriennale sotto esame
Se questa teoria dovesse rivelarsi accurata, le implicazioni si estenderebbero ben oltre i semplici flussi tra criptovalute, mettendo in discussione il famoso ciclo quadriennale che tradizionalmente ruota attorno agli eventi di halving di Bitcoin. L'analista James Check ha recentemente sostenuto che "Bitcoin ha attraversato tre cicli, e questi non sono ancorati agli halving", ma piuttosto alle "tendenze nell'adozione e nella struttura del mercato".
Check identifica il picco del 2017 e il minimo del 2022 come punti di transizione tra tre distinte fasi: un "ciclo di adozione" dal 2011 al 2018, un "ciclo di adolescenza" dal 2018 al 2022, e l'attuale "ciclo di maturità", caratterizzato da una maggiore stabilità e partecipazione istituzionale.
Previsioni contrastanti sul futuro
Le opinioni degli esperti divergono significativamente riguardo alla direzione futura del mercato. Il veterano degli hedge fund noto come "PlanC" ha dichiarato giovedì che esiste una "probabilità del 99% che il modello stock-to-flow si rompa in questo ciclo, e una probabilità del 50% che si rompa anche il ciclo quadriennale".
Il trader Bob Loukas ha espresso incertezza sulla direzione che prenderà il mercato, osservando che "o il ciclo quadriennale ha già raggiunto il picco e siamo in una fase di forte distribuzione, oppure siamo a poche settimane dall'inizio della fase esplosiva", che potrebbe portare a un raddoppio dei prezzi nell'arco di 3-6 mesi.
Settembre: il mese della verità?
Matthew Hougan, CIO di Bitwise, si è espresso ancora più chiaramente questo mese, affermando che i guadagni probabilmente continueranno fino al 2026 e dichiarando senza mezzi termini: "Penso che il ciclo quadriennale sia finito". Anche Glassnode ha confermato che Bitcoin sta ancora seguendo i suoi pattern tradizionali, ma ha aggiunto che le recenti prese di profitto e la pressione di vendita elevata "suggeriscono che il mercato sia entrato in una fase tardiva del ciclo".
Storicamente, i mercati crypto hanno registrato forti correzioni nel settembre dell'anno di mercato toro, per poi riprendersi e raggiungere nuovi massimi verso la fine dell'anno. Se la storia dovesse ripetersi, questo scenario potrebbe materializzarsi il mese prossimo. Nei cicli precedenti, Bitcoin ha toccato minimi significativi a settembre per poi registrare rally di 2-3 mesi nel quarto trimestre.
Tuttavia, un numero crescente di voci sostiene che il ciclo potrebbe estendersi fino al 2026, principalmente a causa della massiccia partecipazione istituzionale che caratterizza questo mercato, un elemento che era completamente assente nei cicli precedenti. Questa presenza istituzionale potrebbe rappresentare il fattore decisivo per determinare se stiamo davvero assistendo alla fine di un'era o semplicemente a un'evoluzione naturale di un mercato in continua maturazione.