Il caso della scomparsa di Nancy Guthrie, madre della conduttrice televisiva Savannah Guthrie, sta assumendo contorni sempre più inquietanti sul fronte delle criptovalute, trasformandosi in un caso di studio sulle dinamiche dei pagamenti anonimi in Bitcoin (BTC) e sulle capacità investigative della blockchain forensics. La vicenda, giunta all'undicesimo giorno, vede ora il coinvolgimento di indirizzi wallet Bitcoin attivi, con transazioni che potrebbero rivelarsi cruciali per identificare i presunti rapitori o eventuali truffatori che stanno sfruttando la tragedia.
Secondo quanto riportato da TMZ, mercoledì è stata inviata una nuova richiesta di riscatto che chiede esplicitamente 1 Bitcoin, equivalente a circa 70.000 dollari al cambio attuale, non per il rilascio di Nancy Guthrie ma per ottenere informazioni sul rapitore stesso. Questa seconda comunicazione fa riferimento a un indirizzo Bitcoin legittimo, diverso da quello menzionato nella prima nota di riscatto ricevuta pochi giorni prima dalla stessa testata e da altri media locali dell'Arizona come KGUN 9 e KOLD.
La natura pubblica della blockchain di Bitcoin potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio per chi ha orchestrato il crimine. Qualsiasi pagamento inviato all'indirizzo indicato sarebbe immediatamente visibile a chiunque utilizzi strumenti di blockchain explorer, così come l'indirizzo del mittente. Questa trasparenza intrinseca del protocollo Bitcoin, spesso sottovalutata da criminali meno esperti, consente alle autorità e alle aziende specializzate in forensics blockchain di tracciare i flussi di fondi con precisione crescente.
Lionsgate Network, società specializzata in analisi forensi della blockchain, è già coinvolta nell'investigazione. Il CEO e fondatore Bezalel Eithan Raviv ha dichiarato al New York Post che l'attività registrata nel wallet Bitcoin associato al caso potrebbe generare tracce determinanti per risalire all'identità del sospettato. Le tecniche di chain analysis permettono infatti di collegare indirizzi Bitcoin apparentemente anonimi a exchange centralizzati, servizi di mixing o altre entità che dispongono di dati KYC (Know Your Customer) sui propri utenti.
L'FBI ha declinato di fornire ulteriori dettagli sul caso, mentre lo sceriffo della contea di Pima e TMZ non hanno risposto alle richieste di commento. Le autorità mantengono il massimo riserbo sull'indirizzo Bitcoin specifico coinvolto, probabilmente per evitare che transazioni di terze parti contaminino le indagini o che speculatori inviino piccole somme per curiosità, pratica nota nella community crypto come "dust attack".
La dinamica del caso solleva interrogativi sulla doppia natura di Bitcoin come strumento: da un lato la pseudonimità che attrae criminali, dall'altro la tracciabilità permanente che li espone. A differenza dei contanti fisici, ogni satoshi trasferito lascia un'impronta indelebile sulla blockchain, consultabile retroattivamente anche a distanza di anni. Questa caratteristica ha già portato all'arresto di numerosi criminali che ritenevano Bitcoin completamente anonimo, dal caso Silk Road fino ai recenti sequestri legati a ransomware.
La famiglia Guthrie ha pubblicamente dichiarato attraverso Savannah che è disposta a pagare il riscatto. Nancy Guthrie è scomparsa dalla sua abitazione il primo febbraio in circostanze che indicano chiaramente un rapimento: tracce di sangue, manomissione della videocamera del campanello e filmati di sorveglianza che mostrano una persona con il viso parzialmente coperto e uno zaino. Un uomo di 36 anni, identificatosi solo come Carlos, è stato brevemente trattenuto martedì per poi essere rilasciato il giorno successivo, dichiarando di non conoscere nemmeno l'identità della vittima.
Il caso evidenzia come le criptovalute stiano diventando sempre più presenti in scenari criminali ad alto profilo, spingendo le forze dell'ordine a potenziare competenze e strumenti di analisi on-chain. La collaborazione tra autorità tradizionali e aziende private di blockchain intelligence rappresenta ormai uno standard investigativo, con implicazioni che vanno oltre questo specifico caso e toccano il dibattito più ampio su privacy, sorveglianza e regolamentazione del settore crypto.