L'analisi dei cicli storici rivela tempistiche precise
L'esperto di criptovalute Cryptobirb ha condotto un'analisi approfondita che combina pattern storici, cicli di halving e fattori stagionali per delineare un quadro temporale sorprendentemente preciso. Secondo i suoi calcoli, Bitcoin si troverebbe attualmente al 93% del completamento del suo ciclo rialzista attuale, iniziato dopo l'halving del 19 aprile 2024.
La metodologia dell'analista si basa su uno studio meticoloso dei precedenti bull market di Bitcoin. I cicli passati hanno mostrato durate progressive: 350 giorni tra il 2010 e il 2011, seguiti da 746 giorni nel periodo 2011-2013, per poi estendersi a 1.068 giorni tra il 2015 e il 2017, e infine 1.061 giorni dal 2018 al 2021.
La finestra temporale del picco finale
Il ciclo attuale ha già raggiunto i 1.007 giorni di durata, e le proiezioni indicano che il picco potrebbe manifestarsi tra i 1.060 e i 1.100 giorni totali. Questa tempistica colloca il momento culminante tra la fine di ottobre e la metà di novembre 2025, creando una finestra temporale molto specifica per quello che gli esperti chiamano "blow-off top".
La correlazione con i tempi di halving rafforza ulteriormente questa previsione. Storicamente, i cicli rialzisti che seguono gli eventi di dimezzamento delle ricompense per i miner raggiungono i loro massimi circa 366-548 giorni dopo. Partendo dall'halving di aprile 2024, il calcolo porta esattamente alla finestra tra il 19 ottobre e il 20 novembre 2025.
Indicatori tecnici e dati on-chain supportano la teoria
L'analisi tecnica attuale mostra Bitcoin posizionato sopra le sue medie mobili settimanali più importanti: la media mobile semplice a 50 settimane si trova a 97.094 dollari, mentre quella a 200 settimane è posizionata a 52.590 dollari. Questa configurazione indica una struttura tecnica ancora solida nonostante le correzioni recenti.
I dati on-chain dipingono un quadro di sostanziale salute del network. I costi di mining si aggirano intorno ai 97.124 dollari, e i ratio di profittabilità non mostrano segnali di rischio di capitolazione immediata da parte dei miner. Gli indicatori NUPL (Non-Ultimate Profit/Loss) e MVRV (Market Value to Realized Value) confermano che il mercato mantiene una stabilità di fondo.
L'impatto della stagionalità e dei flussi istituzionali
La componente stagionale gioca un ruolo cruciale in questa analisi. Tradizionalmente, agosto e settembre rappresentano mesi di debolezza per Bitcoin, mentre ottobre e novembre sono storicamente caratterizzati dalle performance più forti dell'anno. Questa ciclicità si allinea perfettamente con la finestra temporale prevista per il picco.
L'attività istituzionale, monitorata attraverso i flussi degli ETF su Bitcoin, mostra alcuni deflussi nel breve termine. Il 21 agosto è stato registrato un prelievo record di 194 milioni di dollari in un singolo giorno, anche se le posizioni complessive rimangono sostanziali. Cryptobirb sottolinea che, pur meritando attenzione, questi movimenti difficilmente potranno deragliare il trend più ampio.
Cosa aspettarsi dopo il picco
L'analisi storica dei bear market precedenti offre anche una prospettiva su cosa potrebbe accadere dopo il raggiungimento del picco. I mercati ribassisti passati hanno mostrato durate comprese tra 370 e 410 giorni, con correzioni medie intorno al 66%. Questi dati forniscono un quadro di riferimento per gli investitori che pianificano strategie a lungo termine.
La convergenza di tutti questi fattori - matematica dei cicli, timing dell'halving e stagionalità - punta verso quello che Cryptobirb definisce il "gran finale del quarto trimestre". La finestra critica dei prossimi 60 giorni rappresenta quindi un periodo di osservazione cruciale per determinare se queste previsioni si riveleranno accurate.