Il mercato delle criptovalute sta assistendo a un momento cruciale per l'integrazione istituzionale di Bitcoin (BTC): il Nasdaq International Securities Exchange ha presentato una richiesta formale per quadruplicare la capacità di trading delle opzioni legate all'ETF spot bitcoin IBIT di BlackRock, portando il limite giornaliero da 250.000 a 1 milione di contratti. Questa mossa colloca il fondo da 70 miliardi di dollari allo stesso livello di giganti del mercato azionario come Apple, Nvidia e lo SPDR S&P 500 ETF, segnando un passaggio epocale nella legittimazione di Bitcoin come asset macro all'interno dell'infrastruttura finanziaria statunitense. Il tutto mentre BTC recupera quota 90.000 dollari dopo il crollo a 80.000 dollari registrato questo mese, con gli investitori che si preparano a potenziali scossoni derivanti dalle decisioni della Federal Reserve.
La proposta del Nasdaq ISE arriva in risposta a una domanda istituzionale crescente che ha già fatto scrivere pagine di storia. A settembre 2024, l'IBIT di BlackRock ha superato Deribit – storico riferimento per i derivati crypto – diventando la principale venue per le opzioni su Bitcoin, con un open interest che ha toccato i 38 miliardi di dollari. Jeff Park, chief investment officer di ProCap BTC, ha commentato entusiasta sui social: "Finalmente le opzioni IBIT ricevono il trattamento che meritano. Il volume istituzionale è finalmente arrivato".
Il filing depositato presso le autorità di regolamentazione equipara esplicitamente i limiti di posizione ed esercizio delle opzioni su IBIT a quelli già esistenti per gli ETF iShares MSCI Emerging Markets, iShares China Large-Cap e iShares MSCI EAFE. Una parità normativa che l'autore e influencer Adam Livingston ha definito "massiccia", aggiungendo che Bitcoin è appena diventato un asset macro integrato nell'infrastruttura finanziaria statunitense. Si tratta di un cambio di paradigma rispetto agli anni in cui le criptovalute venivano trattate come strumenti speculativi ai margini del sistema finanziario tradizionale.
Questa espansione della capacità di trading si inserisce in un contesto più ampio di proliferazione di prodotti finanziari basati su Bitcoin. JPMorgan ha recentemente depositato la documentazione per un prodotto leveraged basato proprio su IBIT, che permetterebbe agli investitori di scommettere sul prezzo futuro di BTC con leva finanziaria. Tim Sun, senior researcher presso Hashkey Group, ritiene che questa sia solo la punta dell'iceberg: "È ragionevole aspettarsi che più prodotti strutturati adottino IBIT come asset sottostante, un risultato naturale della più profonda partecipazione istituzionale in Bitcoin".
L'ETF spot bitcoin IBIT di BlackRock, lanciato nel gennaio 2024 insieme a una dozzina di fondi concorrenti, è diventato l'ETF con la crescita più rapida della storia, trainato da afflussi massicci e dal rally del prezzo di Bitcoin. Il CEO di BlackRock Larry Fink si è trasformato in una delle voci più bullish su Bitcoin a Wall Street, contribuendo significativamente al boom del prezzo della principale criptovaluta dal 2024. Un endorsement che ha contribuito a sdoganare BTC presso gli investitori istituzionali tradizionalmente scettici verso gli asset digitali.
Il comportamento del prezzo di Bitcoin riflette questi cambiamenti strutturali. Dopo aver toccato un massimo storico di 126.000 dollari per bitcoin a ottobre, BTC ha vissuto una correzione violenta fino agli 80.000 dollari prima del recente rimbalzo sopra i 90.000 dollari. Jonathan Yark, quantitative trader presso il market maker crypto Acheron Trading, interpreta questa volatilità in una chiave diversa rispetto al passato: "Bitcoin viene ora trattato come una posizione strategica piuttosto che come un trade speculativo. Il rally di Bitcoin riflette forze strutturali piuttosto che trading ciclico".
Secondo l'analisi di Yark, i fattori che sostengono l'attuale fase includono l'inflazione crescente, il calo di fiducia nella disciplina fiscale dei governi e la ricerca istituzionale di collaterale non-sovrano. Le società tradizionali stanno ora costruendo allocazioni bitcoin all'interno dei loro framework strategici, un cambiamento radicale rispetto all'approccio opportunistico che caratterizzava gli investimenti crypto fino a pochi anni fa. Questo spostamento verso una visione di lungo termine potrebbe ridurre la volatilità estrema che ha storicamente caratterizzato il mercato delle criptovalute.
Il contesto normativo rimane tuttavia complesso, con il cofondatore di Ethereum Vitalik Buterin che ha recentemente lanciato l'allarme su una minaccia esistenziale per il settore crypto che si starebbe avvicinando rapidamente. Parallelamente, gli operatori di mercato si preparano a possibili turbolenze legate alle decisioni della Federal Reserve sulla politica monetaria, storicamente uno dei principali driver del prezzo di Bitcoin insieme alle dinamiche di domanda e offerta degli ETF spot. La quadruplicazione della capacità di trading delle opzioni IBIT potrebbe fornire agli investitori istituzionali strumenti più sofisticati per gestire l'esposizione e coprire i rischi in questo scenario di incertezza macroeconomica.