L'andamento di Ethereum continua a mostrare la volatilità tipica delle criptovalute di punta, con movimenti significativi che ricordano le montagne russe dei mercati digitali. Dopo aver toccato nuovi massimi storici oltre i 4.950 dollari, la seconda criptovaluta al mondo per capitalizzazione ha attraversato una fase correttiva che ha portato il prezzo fino alla soglia dei 4.310 dollari. Tuttavia, questo pullback sembra aver creato le basi per una nuova spinta rialzista, con il token che attualmente oscilla intorno ai 4.580 dollari.
Il rimbalzo dalla zona di supporto chiave
La discesa di ETH aveva raggiunto il suo punto più basso nella zona dei 4.320 dollari, un livello che si è rivelato cruciale per il sostegno del prezzo. Da questo minimo, registrato precisamente a 4.310 dollari, è partita una reazione positiva che ha portato la quotazione a superare diverse resistenze intermedie. Il movimento ha visto ETH infrangere prima la barriera dei 4.400 dollari e successivamente quella dei 4.450 dollari.
L'analisi tecnica rivela dettagli interessanti su questo recupero. Il prezzo ha superato il livello di ritracciamento di Fibonacci del 23,6% calcolato sul movimento discendente dal massimo di 4.956 dollari al minimo di 4.310 dollari. Più significativo ancora è stato il superamento di una trendline ribassista che presentava resistenza proprio in corrispondenza dei 4.450 dollari sui grafici orari.
Scenario rialzista e livelli di resistenza
Attualmente Ethereum si trova in prossimità della media mobile semplice a 100 ore, un indicatore tecnico spesso utilizzato dai trader per valutare la forza del trend. La prossima sfida per il prezzo sarà rappresentata dalla resistenza a 4.630 dollari, che coincide anche con il ritracciamento del 50% di Fibonacci del recente declino.
Nel caso in cui questa resistenza venga superata con decisione, l'attenzione si sposterà verso i 4.650 dollari e successivamente verso la resistenza maggiore situata a 4.720 dollari. Un break decisivo oltre quest'ultimo livello potrebbe innescare un movimento più ampio verso i 4.840 dollari, aprendo potenzialmente la strada per un ritorno verso i massimi storici intorno ai 4.950 dollari o addirittura verso la soglia psicologica dei 5.000 dollari.
I rischi di un nuovo ribasso
Tuttavia, lo scenario non è privo di insidie per chi scommette su ulteriori rialzi di Ethereum. L'incapacità di superare la resistenza a 4.630 dollari potrebbe innescare una nuova ondata di vendite. In questo caso, il primo supporto si troverebbe nell'area dei 4.500 dollari, seguito dal supporto maggiore a 4.450 dollari.
Una discesa al di sotto di quest'ultimo livello rappresenterebbe un segnale particolarmente negativo, aprendo la strada verso un ritorno nella zona dei 4.320 dollari. Nel peggiore degli scenari, ulteriori perdite potrebbero spingere il prezzo verso i 4.220 dollari e successivamente verso il supporto chiave a 4.150 dollari. Per gli investitori italiani abituati alla volatilità dei mercati tradizionali, questi movimenti percentuali di Ethereum possono apparire estremi, ma rientrano nella normalità per il mondo delle criptovalute.
Segnali dagli indicatori tecnici
L'analisi degli indicatori tecnici fornisce ulteriori elementi per valutare la situazione attuale. Il MACD orario per la coppia ETH/USD mostra segni di perdita di momentum all'interno della zona ribassista, suggerendo una possibile diminuzione della pressione venditrice. Al contrario, l'RSI orario si è portato sopra la soglia dei 50 punti, un segnale generalmente interpretato come positivo dai trader tecnici.
Questi indicatori, nel loro insieme, dipingono un quadro di incertezza a breve termine, con Ethereum che si trova in una fase di equilibrio tra spinte rialziste e pressioni ribassiste. La direzione definitiva del prezzo dipenderà probabilmente dalla capacità del token di superare le resistenze immediate o, al contrario, dalla tenuta dei supporti chiave identificati nell'analisi.