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Paxos chiede licenza per banca nazionale negli Usa

Paxos Trust Company, sviluppatore di stablecoin, annuncia l'intenzione di richiedere una licenza bancaria nazionale negli Stati Uniti.

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Paxos chiede licenza per banca nazionale negli Usa

La corsa verso la legittimazione bancaria nel settore delle criptovalute si intensifica con un nuovo protagonista che torna in campo. Paxos Trust Company, l'azienda newyorkese specializzata nello sviluppo di stablecoin, ha deciso di riprovare l'assalto a una licenza bancaria federale negli Stati Uniti, dopo il fallimento del primo tentativo risalente al 2020. La mossa rappresenta un chiaro segnale di come le società crypto stiano cercando di consolidare la propria posizione in un panorama normativo in rapida evoluzione.

Il precedente fallimentare e la nuova strategia

Non è la prima volta che Paxos bussa alle porte dell'Office of the Comptroller of the Currency (OCC). Già nel 2020 l'azienda aveva presentato una richiesta simile, ottenendo persino un'approvazione preliminare condizionale nel 2021 insieme ad altre realtà come Anchorage Digital e Protego Trust Bank. Tuttavia, quella domanda si è arenata nelle maglie burocratiche ed è scaduta nel 2023, lasciando Anchorage Digital come unico player del settore ad aver ottenuto effettivamente la licenza bancaria nazionale.

Oggi Paxos si ritrova in un contesto completamente diverso, dove il panorama normativo americano ha subito trasformazioni significative. Il recente GENIUS Act, firmato dal presidente Donald Trump, ha stabilito un quadro regolamentare per le stablecoin che potrebbe facilitare il percorso di approvazione per aziende come Paxos.

Un mercato da oltre mille miliardi in fermento

La tempistica della richiesta non è casuale. Paxos gestisce un'infrastruttura cruciale nell'ecosistema delle criptovalute, emettendo diverse stablecoin tra cui la PYUSD di PayPal, che vanta una capitalizzazione di mercato superiore al miliardo di dollari. L'azienda si trova però in una situazione paradossale: pur essendo un attore chiave nel settore, opera ancora con una licenza fiduciaria limitata rilasciata dal Dipartimento dei Servizi Finanziari di New York.

Il passaggio a una licenza bancaria federale comporterebbe vantaggi significativi, permettendo a Paxos di gestire e detenere asset dei clienti facilitando al contempo regolamenti di pagamento più rapidi, pur senza la possibilità di accettare depositi in contanti o concedere prestiti come le banche tradizionali.

La competizione si fa serrata nel settore delle stablecoin

Sfide normative e partnership complicate

Il percorso di Paxos verso la legittimazione bancaria non è stato privo di ostacoli. All'inizio di quest'anno, i regolatori newyorkesi hanno ordinato all'azienda di cessare l'emissione della stablecoin BUSD di Binance, portando alla conclusione della partnership con il gigante degli exchange crypto. Questo episodio ha evidenziato le complessità normative che ancora caratterizzano il settore.

Le difficoltà si sono materializzate anche in termini economici. Paxos ha recentemente concordato un risarcimento di 48,5 milioni di dollari per accuse relative a una supervisione inadeguata delle attività illegali associate a Binance, in seguito al patteggiamento dell'ex CEO di Binance, Changpeng Zhao, per violazioni delle leggi antiriciclaggio americane.

La strategia dell'industria crypto

Paxos non naviga da sola in queste acque. Anche Circle, l'emittente della stablecoin USDC, e Ripple, la società specializzata in pagamenti blockchain, hanno presentato domande per licenze bancarie nazionali nelle scorse settimane. Questa convergenza di richieste riflette una strategia coordinata dell'industria crypto per ottenere maggiore legittimazione normativa.

Il settore ha investito pesantemente in questa direzione: durante l'ultimo ciclo elettorale, l'industria delle criptovalute ha contribuito con oltre 245 milioni di dollari a sostegno di candidati favorevoli alle crypto. Questi sforzi di lobbying sembrano ora dare i primi frutti, con un ambiente normativo più favorevole che potrebbe facilitare l'integrazione delle criptovalute ancorate al dollaro nei sistemi di pagamento tradizionali.

Fonte dell'articolo: bitcoinist.com

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