Il mercato delle criptovalute registra un significativo deflusso di XRP (XRP) dagli exchange centralizzati, con Binance che ha visto le proprie riserve toccare i minimi dall'inizio del 2024. Il principale exchange crypto per volumi ora detiene circa 2,5 miliardi di token XRP, in drastico calo rispetto ai 3,2 miliardi di novembre 2024, secondo i dati on-chain rilevati da CryptoQuant. Questo movimento coincide con una fase di debolezza del prezzo, che si mantiene sotto la soglia psicologica di 1,50 dollari, sollevando interrogativi sulla natura di questa migrazione di asset e sulle sue implicazioni per il mercato.
La riduzione delle riserve sugli exchange rappresenta tradizionalmente un segnale ambivalente per gli analisti crypto. Da un lato, il trasferimento di token verso wallet in self-custody può indicare strategie di accumulo a lungo termine da parte di investitori istituzionali e whale, riducendo potenzialmente la pressione di vendita immediata. Questo pattern era già emerso con Ethereum (ETH) all'inizio di febbraio, quando le riserve on-exchange della seconda criptovaluta per capitalizzazione avevano raggiunto minimi decennali, segnalando un cambiamento nelle strategie di detenzione piuttosto che una risposta a volatilità di breve termine.
L'accelerazione del deflusso di XRP da Binance sembra collegata all'integrazione della stablecoin RLUSD sulla XRP Ledger, annunciata dall'exchange nella settimana precedente. Contrariamente alle aspettative di un incremento dell'attività on-chain sulla blockchain nativa di XRP, l'effetto immediato si è tradotto in un massiccio movimento di token al di fuori della piattaforma. Questo fenomeno potrebbe riflettere la necessità degli utenti di posizionare i propri asset direttamente sulla XRPL per interagire con il nuovo ecosistema di stablecoin, oppure rappresentare una reazione strategica di investitori che preferiscono la custodia diretta in una fase di incertezza di mercato.
Sul fronte dei prezzi, XRP ha registrato un calo del 6% nelle 24 ore precedenti, scambiando a 1,47 dollari al momento della rilevazione e sottoperformando rispetto al mercato crypto più ampio. Il token ha subito un respingimento decisivo dalla resistenza a 1,53 dollari, perdendo lo slancio necessario per mantenere la zona dei 1,50 dollari. Gli indicatori tecnici suggeriscono che il momentum ribassista potrebbe non essere ancora esaurito: il Relative Strength Index a 14 giorni si attesta a 41,82, al di sopra della zona di ipervenduto ma indicando una pressione al ribasso ancora attiva.
La capitalizzazione di mercato di XRP ha perso oltre 11 miliardi di dollari in un solo giorno, scendendo da 101 miliardi a 89,31 miliardi di dollari. Questa contrazione appare amplificata da un'intensa attività di vendita sull'exchange sudcoreano Upbit, dove sono stati liquidati circa 50 milioni di dollari in XRP. Il mercato coreano, notoriamente volatile e caratterizzato da volumi significativi, ha storicamente influenzato i movimenti di prezzo dei token maggiormente scambiati nella regione, e XRP ha sempre avuto una forte presenza in quel contesto geografico.
Dal punto di vista dell'analisi tecnica, la zona dei 1,50 dollari potrebbe ora fungere da resistenza nel breve termine, mentre il supporto immediato si identifica a 1,40 dollari. Una rottura sostenuta al di sotto di questo livello potrebbe aprire lo spazio per ulteriori ribassi, con i trader che monitorano attentamente i volumi di scambio e le dinamiche delle riserve on-exchange per valutare la forza della pressione di vendita residua. La convergenza tra riduzione delle riserve su Binance e debolezza del prezzo rappresenta un enigma interpretativo per il mercato: si tratta di accumulo strategico mascherato da debolezza temporanea, o di redistribuzione verso venditori finali attraverso canali alternativi?
Gli sviluppi futuri dipenderanno dalla capacità di XRP di riconquistare la zona dei 1,50 dollari e dalla continuazione o meno del deflusso dagli exchange. L'integrazione di RLUSD sulla XRPL potrebbe rappresentare un catalizzatore per una maggiore attività on-chain nelle prossime settimane, mentre il contesto macroeconomico e le dinamiche regolatorie continueranno a pesare sul sentiment generale del mercato crypto. Gli investitori dovranno monitorare attentamente sia i flussi on-chain che i livelli tecnici chiave per navigare questa fase di incertezza.