Il mondo crypto si prepara a una potenziale esplosione del prezzo di Bitcoin (BTC), almeno secondo le previsioni del co-fondatore di BitMEX Arthur Hayes. Il miliardario crypto vede il principale asset digitale schizzare verso i 200.000 dollari entro marzo 2025, per poi stabilizzarsi attorno ai 124.000 dollari. La tesi di Hayes si basa su un'analisi controversa delle recenti mosse della Federal Reserve, che secondo lui starebbero reintroducendo una forma mascherata di quantitative easing attraverso una nuova politica operativa denominata Reserve Management Purchases (RMP).
Hayes non usa mezzi termini nel descrivere la sua reazione all'annuncio della Fed durante l'ultimo meeting del FOMC del 10 dicembre. Nel suo blog post pubblicato venerdì, l'imprenditore crypto ha definito RMP come il nuovo acronimo entrato nel suo "dizionario linguistico preferito", equiparandolo immediatamente al quantitative easing tradizionale. La sostanza, secondo Hayes, è sempre la stessa: money printing, ovvero espansione della base monetaria che storicamente ha favorito asset alternativi come Bitcoin, oro e azioni minerarie.
La narrativa di Hayes si inserisce in un filone interpretativo che vede Bitcoin come hedge contro le politiche monetarie espansive delle banche centrali. Secondo questa visione, ogni incremento dell'offerta di moneta fiat rappresenta un catalizzatore per l'adozione di BTC, che potrebbe un giorno sostituire quello che Hayes chiama senza giri di parole il "sudicio sistema fiat a riserva frazionaria". Un'affermazione audace che riflette la posizione ideologica di molti massimalisti Bitcoin, ma che necessita di essere contestualizzata con il pragmatismo necessario agli investitori.
Il timing previsto da Hayes è particolarmente interessante per gli investitori: dopo una fase di range tra 80.000 e 100.000 dollari prevista per chiudere il 2024, il co-fondatore di BitMEX anticipa un'accelerazione rapida nel nuovo anno. Marzo 2025 rappresenterebbe il picco delle aspettative del mercato riguardo al potere della politica RMP di gonfiare i prezzi degli asset, seguito da una correzione che formerebbe comunque un bottom locale "ben sopra" i 124.000 dollari. Nel mirino di Hayes c'è anche John Williams, presidente della Federal Reserve Bank di New York e vicepresidente del FOMC, descritto come colui che terrà "le sue sporche dita saldamente piantate sul pulsante Brrrr", riferimento al meme crypto che rappresenta la stampa incontrollata di denaro.
Vale la pena notare che Hayes ha già modificato le sue previsioni nel corso del 2024. Inizialmente aveva ipotizzato un Bitcoin a 250.000 dollari entro fine anno, scenario che evidentemente non si è materializzato con BTC che attualmente scambia intorno agli 88.000 dollari, circa il 30% sotto il suo all-time high di 126.080 dollari. Per raggiungere i 200.000 dollari previsti, Bitcoin dovrebbe registrare un rally del 127% nei prossimi mesi, un movimento certamente possibile nel volatile mercato crypto ma che richiederebbe catalizzatori estremamente potenti.
La posizione bullish di Hayes contrasta curiosamente con l'analisi pubblicata lo stesso giorno da CryptoQuant, rinomata firma di analytics on-chain, che suggerisce invece l'ingresso di Bitcoin in un bear market. L'analisi di CryptoQuant si basa su vari indicatori di mercato oltre al semplice prezzo, segnalando un declino significativo iniziato già a inizio ottobre. Questa divergenza di vedute tra analisti di alto profilo evidenzia l'incertezza che ancora caratterizza il settore, nonostante l'approvazione degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti e la crescente adozione istituzionale.
Interessante anche il posizionamento strategico di Hayes su altri asset crypto. Il miliardario ha espresso particolare interesse per Ethena (ENA), il token nativo del protocollo di stablecoin sintetiche, definendolo un "play sui tassi USD tra finanza tradizionale e crypto". Questa affermazione suggerisce che Hayes vede opportunità non solo nella crescita direzionale di Bitcoin, ma anche nelle inefficienze di mercato tra i tassi di interesse offerti dal sistema bancario tradizionale e quelli disponibili in DeFi, un tema che potrebbe diventare centrale se la Fed dovesse effettivamente mantenere una posizione accomodante più a lungo del previsto.
Per gli investitori europei e italiani, queste previsioni vanno contestualizzate anche nel quadro normativo del MiCA, il regolamento sui mercati crypto entrato progressivamente in vigore nell'Unione Europea. Le dinamiche di prezzo descritte da Hayes potrebbero infatti intrecciarsi con fattori regolamentari locali che influenzano l'accessibilità e l'adozione di Bitcoin nel Vecchio Continente. Resta fondamentale ricordare che le previsioni di prezzo, per quanto provenienti da figure autorevoli del settore, rimangono speculazioni in un mercato caratterizzato da estrema volatilità e rischi significativi.