Il mercato delle crypto treasuries sta assistendo a una corsa senza precedenti verso l'accumulo di Ethereum, con Bitmine Immersion Technologies che si posiziona come il più aggressivo accumulatore istituzionale di ETH al mondo. La società ha raggiunto una posizione di oltre 4,3 milioni di ETH, rappresentando il 3,58% dell'intera supply circolante di Ethereum, con un valore complessivo di asset crypto e cash che supera i 10 miliardi di dollari. Questo approccio rispecchia la strategia pionieristica di Strategy (ex MicroStrategy) con Bitcoin, ma applicata all'asset nativo della blockchain più utilizzata per applicazioni DeFi e smart contract, in un momento in cui la rete Ethereum registra volumi transazionali e utilizzo record nonostante la volatilità dei prezzi.
Secondo i dati aggiornati all'8 febbraio 2026, il portfolio di Bitmine include 4.325.738 ETH valutati a 2.125 dollari ciascuno, 193 Bitcoin, una partecipazione da 200 milioni in Beast Industries e 595 milioni in liquidità. La componente più rilevante per gli investitori orientati al rendimento passivo è rappresentata dai 2.897.459 ETH già in staking, che generano un flusso di rendimenti annualizzati passato da 34 milioni a 202 milioni di dollari solo dall'inizio dell'anno, con un tasso CESR (Composite Ethereum Staking Rate) del 3,11%.
La strategia di accumulo di Bitmine procede verso quello che il management definisce "Alchemy of 5%", l'obiettivo di raggiungere il 5% della supply totale di Ethereum. Con il 3,58% già acquisito, la società ha completato oltre il 72% del percorso in appena sei mesi, un ritmo di crescita del NAV crypto per azione che secondo la compagnia supera quello di qualsiasi competitor nel settore delle treasury digitali. Solo nell'ultima settimana riportata, Bitmine ha acquisito 40.613 ETH aggiuntivi, sfruttando quello che il management considera un'opportunità di accumulo durante una fase di correzione del mercato.
Thomas "Tom" Lee, Executive Chairman di Bitmine e noto analista crypto, ha contestualizzato il calo del 62% di ETH dai massimi del 2025 evidenziando che le transazioni giornaliere di Ethereum hanno raggiunto un record assoluto di 2,5 milioni secondo TheBlock, mentre gli indirizzi attivi hanno toccato il picco di 1 milione al giorno nel 2026. Questa dicotomia tra prezzo e utilizzo on-chain rappresenta secondo la società un chiaro segnale di sottovalutazione, considerando che correzioni simili si sono verificate otto volte dal 2018, con recuperi consistenti in ogni occasione.
Il lancio della soluzione di staking proprietaria MAVAN (Made in America Validator Network) è previsto per il primo trimestre del 2026 e rappresenta un elemento differenziante rispetto ai concorrenti. Una volta operativa a pieno regime con l'intera posizione ETH stakizzata attraverso MAVAN e i suoi partner, i rendimenti da staking potrebbero raggiungere 374 milioni di dollari annui, equivalenti a oltre un milione di dollari al giorno. Attualmente Bitmine collabora con tre provider di staking mentre sviluppa quella che definisce un'infrastruttura "best-in-class" per la validazione sicura delle transazioni Ethereum.
Dal punto di vista del trading e della liquidità, un aspetto spesso trascurato nelle analisi sulle crypto treasuries, le azioni BMNR si sono posizionate come il 107° titolo più scambiato negli Stati Uniti con un volume medio giornaliero di 1,3 miliardi di dollari (media mobile a 5 giorni), superando società come Monolithic Power Systems e posizionandosi appena dietro Arista Networks. Questa liquidità eccezionale rende il titolo uno dei veicoli più accessibili per ottenere esposizione istituzionale a Ethereum attraverso i mercati azionari tradizionali.
La base di investitori istituzionali che supporta Bitmine include nomi di primo piano nell'ecosistema crypto e finanziario tradizionale: Cathie Wood di ARK Invest, Founders Fund, Pantera Capital, Kraken, Digital Currency Group, Galaxy Digital e lo stesso Tom Lee. Questa coalizione di supporter riflette la convergenza tra finanza tradizionale e crypto nativa, un trend amplificato dall'approvazione del GENIUS Act e dall'iniziativa Project Crypto della SEC, che secondo Lee rappresentano una trasformazione dei servizi finanziari paragonabile alla fine degli accordi di Bretton Woods nel 1971.
Il posizionamento di Bitmine come seconda treasury crypto globale dopo Strategy (che detiene 713.502 BTC per un valore di 51 miliardi) ma prima per accumulo di Ethereum, solleva interrogativi interessanti sulla diversificazione degli asset digitali istituzionali. Mentre Strategy ha dimostrato la validità del modello Bitcoin-only, Bitmine scommette sulla tesi che Ethereum, con la sua utilità negli smart contract, nella DeFi e nei protocolli di staking, rappresenti un'alternativa strategica con flussi di rendimento nativi più elevati e casi d'uso più ampi rispetto alla narrativa di "digital gold" di Bitcoin.
La volatilità rimane il principale rischio per questa strategia, come evidenziato dal calo del 64% di ETH tra gennaio e marzo 2025, seguito però da un rally che ha portato i prezzi da 1.600 a 5.000 dollari nel corso dell'anno. Per gli investitori che valutano l'esposizione a questo approccio, la correlazione tra performance del titolo BMNR e prezzo spot di ETH è inevitabilmente elevata, amplificata dall'effetto leva implicito derivante dall'uso di capitale azionario e debito per acquisire asset crypto. La scommessa di lungo periodo si basa sull'assunto che Ethereum consoliderà il suo ruolo come infrastruttura fondamentale per la finanza decentralizzata e i servizi digitali, giustificando valutazioni significativamente superiori agli attuali livelli.